Western Conference : Sharks e Avalanche al comando

Pacific Division di Miki Faella

Con il nuovo ri-assetto della NHL, quest’anno l’interessantissima Pacific Division accorpa in grosso modo i team col fuso orario del Pacifico annoverando le tre toste e battagliere franchigie californiane (Anaheim,LA e San Josè) i coyote del deserto arroventato di Phoenix con i tre team dell’Ovest canadese che rispondono al nome di Calgary,Edmonton e Vancouver. Tirare le somme dopo solo un mese di sfide e battaglie può esser decisamente prematuro ma al momento,a differenza del nome divisionale,questo è decisamente il raggruppamento più hot dell’intera lega ed eccezion fatta per i malandati team dell’Alberta (Flames ed Oilers,non me ne vogliano i fans) e ritroviamo tutti i team ai primi 9(!) posti dell’intera lega (racchiusi in un fazzoletto di punti) con gli squali di San Josè a guardare tutti dall’alto in basso.

I San Josè Sharks (22pt,10-1-2) targati McLellan chiudono un mese di Ottobre assolutamente da ricordare ; con gli Av’s condividono il primo posto della Lega (secondo solo per la differenza ROW), fanno sfracelli in termini realizzativi con quasi 4 reti di media a partita con Couture top scorer nelle sue fila (7+9) e l’esplosivo Hertl (8+3) Top Rookie di Ottobre,terza miglior difesa della lega con Niemi a livelli stellari (9W col 92,4% di parate e 2 shootout) mentre Vlasic e Braun hanno un incredibile +13 nel plus/minus senza dimenticare la seconda giovinezza degli eterni Marleau e Thornton con la conferma invece chiamata Pavelski. Chiusa una incredibile e difficilmente eguagliabile striscia di score e primati,on ice gli squali in versione casalinga hanno fatto mambassa gli avversari (5su5 ,chiedere ai Rangers) mentre chiudono proprio in settimana il primo road-trip stagionale con tre stop (2 agli ET) sulla bellezza di 9 uscite registrate nel mese scorso e la buona nuova col recupero(?) di Havlat tra le proprie fila.Ad un soffio dagli Sharks,troviamo gli Anaheim Ducks (21pt,10-3-1) targati Boudreau che nel ventennale dal loro ingresso nel campionato NHL sono tornati ad essere nuovamente Mighty con un team di tutto rispetto e nonostante qualche ultima defezione importante di troppo sul finire (Selanne,Koivu su tutti) hanno mantenuto fede al loro primo e storico nickname in queste prime 14 uscite,con bilancio perfetto at home (5su5) mentre ancora impegnati in un infinito road trip ad Est,i paperi stanno viaggiando col segno positivo trascinati da Perry e Getzlaf con 13 punti ciascuno mentre nell’affollata gabbia Ducks,al momento,si ha solo l’imbarazzo della scelta con Hiller (5W e 91,2% di sv) a far gli straordinari pressato dal promettente danese Andersen (viaggia a medie stratosferiche) a soffiare sul collo del goalie rossocrociato ed attualmente impegnato a sostituire l’acciaccato backup Fasth.Team sempre caldissimo sono i Phoenix Coyotes (20pt,9-3-2) di Dave Tippett direttore di un’orchestra senza solisti (basta vedere Vrbata,top scorer con 5+7) cui va riconosciuto per l’ennesima volta il vanto e merito d’aver un gruppo unito che si conosce benissimo sul ghiaccio ed i risultati premiano la scelta del team dell’Arizona battagliera e mai doma in ogni uscita con l’estremo e solito concreto Smith (7W e 91,2%) addirittura autore di una rete nel mese scorso. Viaggiano bene anche i Vancouver Canucks (19pt,9-5-1) del corso Tortorella,team che seguiamo direttamente con dei report periodici dal NordAmerica,che nella serata di ieri ha rinnovato i “suoi” gemellini terribili per altre quattro stagioni nella British Columbia (sarebbero diventati UFA a fine stagione,ndr) sempre leader del team canadese con la macchina degli assist Henrik Sedin (3+15!) quale top scorer senza dimenticare i contributi di Daniel (6+9) e Kesler (8+3) tra le migliori linee d’attacco della lega. In gabbia nonostante qualche grattacapo (mai finito?) di troppo,Luongo si guadagna la pagnotta con 7W e quasi il 91% di parate. Incredibilmente quinta ma con la bellezza di 18 punti (come i Pens per dirla tutta) troviamo gli LA Kings (18pt,9-5-0) che chiudono i team terribili dell’Ovest viaggiando su medie di tutto rispetto in questo scorcio di stagione guidate dallo sloveno Kopitar (top scorer con 2+11) mentre tra i pali nonostante qualche sbavatura di troppo,troviamo lo stakanovista Quick (8W e 90% di parate) a guardia del fortino di coach Sutter che distanzia anni luce le franchigie dell’Alberta guidate dai Calgary Flames (12pt,5-5-2) di Hartley che ha in carico il difficilissimo compito di rifondare un team dalle proprie ceneri dopo gli addii storici dei vari Kiprusoff,Iginla e Bouwmeester con l’interessante rookie Monahan (6+4) quale nota lieta nelle file di Calgary con Hudler quale top scorer per i suoi (5+8) mentre il valzer in gabbia tra MacDonald e Ramo,porta in carniere 5 vittorie alla causa delle Flames. Chiudono la division gli Edmonton Oilers (8pt,3-9-2) autori di un incredibile involuzione di gioco,fortune e risultati e le 3 sole vittorie sono veramente poco col progetto Eakins che stenta a decollare con la dirigenza Oilers ferma a guardare nonostante l’infinito potenziale delle nuove leve,tra cui Nugent-Hopkins ed Eberle a tirare le redini con 10 punti ciascuno mentre in gabbia Dubnik sembra non dare assolutamente certezze di un discreto partente in NHL.
Classifica : SJ 22punti,ANA 21,PHX 20,VAN 19,LA 18,CGY 12,EDM 8.

Central Division di Thomas Valeruz

Contrariamente ad ogni pronostico, vista la disastrosa stagione appena conclusa, al comando della division vi sono i Colorado Avalanches. La compagine di Denver con 11 vittorie su 12 incontri disputati si è rivelata una delle migliori dell’intera lega ed è stata sconfitta soltanto dai Detroit Red Wings per 4-2. Pochi goal fatti dai ragazzi di Roy (solo 38) e trascinati da Matt Duchene, top scorer con 13 punti (9 + 4), gli Avalanches fanno della difesa la propria forza con soli 18 goals subiti e i due goalie in grandissima condizione, Varlamov con quasi il 95% di parate e Guiguere con oltre il 98% in 3 incontri. Ora resterà da capire la situazione del goalie titolare, dopo le accuse di violenza domestica che lo hanno portato mercoledì, a trascorrere la notte in prigione in attesa di giudizio. In seconda posizione stanno cercando di risalire la china i Chicago Blackhawks, campioni in carica e favoriti per la leadership della division. Sicuramente l’ 8-2-3 conquistato da Toews e soci non è un filotto da buttare, ma salta all’occhio che 4 delle 5 sconfitte siano maturate nei doppi scontri con Lightning e Blues, sia in casa sia in trasferta. Trascinato da un attacco decisamente concreto (il migliore della division e il sesto della lega) nonostante l’assenza di un vero top scorer, visto che Toews ha messo a referto “solo” 13 punti (7+6), la difesa sembra aver perso la verve della passata stagione: sono infatti ben 38 le reti subite in questo avvio di campionato e la coppia Crawford (91%) e Khabibulin (81%) non sembrano dare le adeguate garanzie, almeno per ora. Seguono a ruota i St. Louis Blues, che con 8 vittorie su 11 partite giocate mettono sul ghiaccio un ottimo avvio di campionato. Attacco prolifico (quasi 4 goal/partita di media e trascinato da Steen, che con i suoi 17 punti è nella top 5 dei marcatori) e difesa concreta (25 goal subiti se la coppia HalakElliot decisamente valida, entrambi oltre 91%) sono le chiavi che coach Hitchcock è riuscito a dare alla sua squadra, e le 2 partite giocate in meno rispetto ai Blackhawks fanno ben sperare per il proseguio della stagione. A metà schieramento troviamo i Minnesota Wild, con un positivo ma non eccezionale 7-4-3 in 14 partite giocate. Nonostante la formazione guidata da coach Yeo abbia fatto dell’XCel Center la propria roccaforte (5-1-2) fuori casa i risultati non si possono considerare positivi (2-3-1) così come non possono essere considerate positive le statistiche della squadra: soli 34 goals segnati (il trio Pominville – Parise – Granlund guida la classifica di squadra con 10 punti/testa ma si trovano oltre il 50esimo posto globale), alla pari di quelli subiti: e se Josh Harding, nonostante i problemi di salute, offre le solite garanzie di solidità (quasi 95% di parate), Backstrom e Kuemper non si sono rivelati ancora all’altezza quando chiamati in causa (< 90% il primo e <60% il secondo). Nella parte bassa della classifica, la prima squadra tra le deluse sono i Nashville Predators: 6-5-2 non è un risultato disastroso ma non può lasciare soddisfatto coach Trotz: solo 27 reti segnate (poco più di 2 reti/partita) con il primo giocatore in classifica marcatori, Legwand, che si assesta oltre la sessantesima posizione con 10 punti (2+8) dimostra che la squadra è tenuta “a galla” solo da una difesa relativamente solida, che incassa 37 reti e si attesta a circa metà di questa “speciale” classifica, con la coppia di goalie RinneHutton che conquistano oltre il 91,5 di parate. Serve una svolta in attacco per i Preds, o i playoff saranno una chimera. Grande delusa di questo avvio di campionato sono sicuramente i Dallas Stars, che partiva con voglia di rivincita dopo aver visto sfumare i playoff all’ultima giornata nella scorsa stagione. Sufficiente il filotto casalingo (3-1-2), decisamente pessimo invece quello lontano dalla Dr Pepper Arena con soli 2-5-0 non possono certamente soddisfare coach Ruff. Nonostante la coppia SeguinBenn abbia messo a referto 27 punti (14 il primo e 13 il secondo), la compagine texana ha segnato soli 33 goals subendone 39. Karl Lethonen offre le solite garanzie parando con il 94% e conquistando 4 vittorie su 8 giocate, ma Ellis e Campbell non possono fare altrettanto. Peggio degli Stars sono riusciti a fare i Jets: 5-7-2 il filotto della compagine di Manitoba che non può assolutamente soddisfare i giocatori e coach Noel, visto che peggio nella conference hanno fatto solo gli Edmonton Oilers. 34 reti segnate, 40 subite dimostrano che c’è da lavorare se non si vuole stazionare nelle parti basse della classifica. Passando alle statistiche, vediamo che il goalie titolare Pavelec, complice una difesa ballerina, è sottotono e para con il 90% circa, mentre l’attacco non è da meglio con il solo Little (11 punti) nella top 50 dei marcatori. Urge un cambio di rotta, o la stagione è finita ancor prima di cominciare.

Classifica : COL 22 pti (12); CHI 19 (13); STL 18 (11); MIN 17 (14); NSH 14 (13); DAL 12 (13); WIN 12 (14)