Successo sudato per i Mastini

2013_10_27 varese trento 2Di Varese-Trento si potrà dire tutto, ma non si potrà criticare l’intensità con la quale è stata disputata la gara dalle due formazioni, delle emozioni che gli uomini sul ghiaccio hanno regalato agli spettatori accorsi al Palalbani, del loro carattere, mai domo, della loro coriaceità.

Ritmi alti fin dai primi minuti di gioco, la predominanza territoriale iniziale è targata Trento, in difesa i ragazzi di Ilic se la cavano egregiamente grazie al sacrificio di tutta la squadra che lascia inoperoso Broggi fino al 5’, quando la conclusione di Ciresa apre le ostilità. Il Varese esce alla distanza con due azioni ispirate dai fratelli Borghi: Marcello innesca Erik Mazzacane e Francesco confeziona un assist per Piccinelli, tuttavia entrambe le occasioni vengono vanificati dagli attaccanti terminali. Il Trento si porta in avanti con uno scambio Zambaldi-Vernaccini, il cui tiro finale finisce a lato. La sanzione comminata, a metà periodo, a Basso, per eccessiva durezza, costa al Trento il primo goal della partita: il diagonale di Mazzacane non è trattenuto da Mantovani, Di Vincenzo, davanti allo slot, è lesto ad insaccare. La partita, sostanzialmente corretta, registra, nel finale, una serie di penalità che costringono i Mastini a giocare gli ultimi tre minuti in inferiorità, al suono della sirena  Vernaccini vanifica la seconda superiorità dei suoi.

2013_10_27 varese trento 1In quattro contro quattro, in apertura di frazione centrale, Piccinelli sfiora il raddoppio, la fase di equilibrio che segue è spezzata dal goal del pareggio di Malfertheiner. I trentini, galvanizzati dal pareggio, cingono d’assedio il terzo difensivo giallonero, tuttavia è il Varese a tornare in vantaggio con il backhand, dalla linea di fondo, di Milo che lascia di stucco Mantovani. La reazione del Trento è veemente e in un minuto e mezzo i gialloblu ribaltano il punteggio: al 33.47 Vernaccini scaglia un tiro che Broggi ferma con il gambale, Zambaldi, a rimorchio, insacca e, al 35.16, Ciresa finalizza il passaggio orizzontale di Christian Ambach. I Mastini non si abbattono, il contropiede è l’arma usata da Pipitone e Erik Mazzacane con la quale riportano i gialloneri in vantaggio, Michael Mazzacane e Stefan Ilic aggiungono il pizzico di cattiveria necessaria a piegare il portiere trentino.

2013_10_27 varese trento 3Non ci sono solo gioie per i tifosi dei Mastini, ma anche brividi: nei minuti iniziali del terzo tempo, Zambaldi ruba il puck a Marcello Borghi, in fase di impostazione, Broggi sbroglia la matassa; è il preludio al goal del pareggio che matura al 43.05: Armin Ambach vince un ingaggio, Ciresa riceve il disco e scaglia una rasoiata che piega l’estremo difensore di casa. Il botta e risposta tra le due formazioni non è concluso: al 45.25 De Lorenzo non inquadra lo specchio della porta, il disco rimbalza in balaustra finendo sulla stecca di Milo, per il quale è un gioco da ragazzi gonfiare la rete a porta sguarnita e mettere a segno il suo personale hattrick. Varese non sfrutta una doppia superiorità  (Wirth e Mahlknecht in panca puniti), tuttavia allunga al 54.09 con il backhand di Milo sull’ennesimo rebound concesso da Mantovani sul tiro di Cortenova. Nei minuti finali i ragazzi capitanati da Andreoni non amministrano il doppio vantaggio consentendo al Trento di accorciare al 56.33 con la staffilata di Zambaldi. Gli ultimi minuti, per i sostenitori gialloneri, sono pura sofferenza, la penalità inflitta a di Vincenzo alza il tasso adrenalinico; coach Daprà, negli ultimi 17” toglie il portiere per l’uomo di movimento in più, i Mastini alzano la barricata, e al suono della sirena possono festeggiare il loro successo.

Le dichiarazione del dopopartita dei due allenatori:

Ilic:

“Partita sofferta per tutti i 60’, ma bellissima, voglio complimentarmi con i miei ragazzi. Broggi, nonostante i cinque goal incassati, è stato all’altezza, non ha avuto nessuna responsabilità sui goal. Come ho sostenuto al termine del match di settimana scorsa, dobbiamo migliorare tantissimo in difesa: paghiamo caro ogni piccolo errore. Nel secondo tempo, seppur giocando bene meglio del Trento, abbiamo subìto troppe reti e ci siamo complicati la vita in difesa. Sono contento della rete di mio figlio (al suo debutto con la maglia del Varese, n.d.r.), ma deve giocare meglio. Da lui mi aspetto molto di più”.

Daprà:

“Come prevedibile la partita è stata una “battaglia”. Qui l’arbitraggio è diverso dal metro che viene usato in altri stadi, però si sa che è così e bisogna accettarlo. Ciò che mi conforta è che noi abbiamo giocato a hockey, siamo stati poco cinici e poco abituati a questa  intensità. L’arbitro ci ha un po’ penalizzati, tuttavia nel complesso sono molto soddisfatto dalla prestazione della mia squadra. Decisamente soddisfatto”.

Varese – Trento 6-5 (1-0; 3-3; 2-2)
Varese: Lorenzo Broggi (Simone De Lorenzo); Francesco Borghi – Dario Cortenova – Matteo De Lorenzo – Stefan Ilic – Mirko Pipitone – Rudi Rossi; Marco Andreoni – Marcello Borghi – Daniele Di Vincenzo – Marco Fiori – Erik Mazzacane – Michael Mazzacane – Filippo Milo – Lorenzo Piccinelli – Riccardo Privitera – Sabino Sansonna – Salvatore Sorrenti. Coach: Nenad Ilic
Trento: Edoardo Mantovani (Fabrizio Taddei); Manuel Basso – Peter Mahlknecht – Hannes Pichler – Piero Simoni – Simon Wirth; Armin Ambach – Christian Ambach – Erik Caldart – Michele Ciresa – Andrea Faggioni – Marco Frigo – Markus Malfertheiner – Giulio Vernaccini – Patrick Zambaldi. Coach: Stefano Daprà
Arbitri: Fabio Lottaroli Linesmen: Stefano Terragni e Simone Lega
Penalità: Varese 16 (6/4/6) – Trento 16 (6/4/6)
Tiri: Varese 40 (11/17/12) – Trento 35 (13/11/11)
Marcatori: (1-0) 12.36 Daniele Di Vincenzo (Michael Mazzacane – Francesco Borghi) PP; (1-1) 27.42 Markus Malfertheiner (Erik Caldart); (2-1) 32.50 Filippo Milo (Daniele Di vincenzo – Marco Andreoni); (2-2) 33.47 Patrick Zambaldi; (2-3) 35.16 Michele Ciresa (Christian Ambach – Armin Ambach) PP; (3-3) 36.22 Michael Mazzacane (Mirko Pipitone – Salvatore Sorrenti); (4-3) 37.57 Stefan Ilic (Erik Mazzacane); (4-4) 43.05 Michele Ciresa (Armin Ambach); (5-4) 45.25 Filippo Milo (Matteo De Lorenzo); (6-4) 54.09 Filippo Milo (Dario Cortenova – Marco Andreoni); (6-5) 56.33 Patrick Zambaldi (Michele Ciresa) PP
Spettatori: 305

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