L’Ambrì conquista il primo derby stagionale violando la Resega

Lugano sconfitto 5.2 Partenza fulminea degli ospiti, in rete con PESTONI e TRUNZ. Bianconeri che danno solo a tratti l’impressione di poter rientrare in partita prima della rete decisiva di STEINER in doppia superiorità numerica. Dopo il gol della speranza di FAZZINI, WILLIAMS chiude i conti.

Lugano ed Ambrì, reduci da due sconfitte consecutive, si affrontano alla Resega nel primo derby stagionale alla ricerca di un pronto riscatto. Dopo l’illusione durata il breve spazio di una settimana, con le due formazioni al vertice della classifica, frutto delle vittorie nelle prime due giornate di regular season, è già il momento di fare un primo bilancio. Le due squadre hanno mostrato alti e bassi tipici dell’avvio di stagione. Però, così come non era il caso di esaltarsi prima, non è consigliabile pensare ad un ridimensionamento adesso. La sfida odierna non può ritenersi già decisiva, tuttavia nel caso di vittoria, una delle due squadre potrà ricevere non poco slancio per il prosieguo della stagione. I bianconeri hanno sicuramente di più da perdere avendo l’obbligo di sfruttare il vantaggio casalingo. Sistemata la difesa, la formazione di FISCHER stenta ora a trovare la via del gol e già si ventila la possibilità di tornare sul mercato in cerca di un attaccante, presumibilmente dopo i tagli NHL e comunque, non prima della fine di ottobre quando scade il contratto di CAMPOLI, scelto ad inizio stagione come quarto straniero. In Leventina i problemi sono diametralmente opposti. Dovendo far fronte all’infortunio di NOREAU, è dell’ultima ora, l’annuncio dell’ingaggio del difensore finlandese NORDLUND per completare il reparto difensivo. Il giocatore sarà disponibile a partire da venerdì. Per quanto riguarda le formazioni, nel Lugano esordio del giovane classe ’95 ROMANENGHI, vista l’assenza di BLATTER, oltre che dei soliti WALSKY, KPARGHAI, CONNE e Brady MURRAY. L’Ambrì, invece, schiera lo stesso line-up della precedente partita contro il Friburgo.

Le squadre partono a mille ma da un errore in fase di impostazione della squadra di casa nasce un’occasione davvero propizia per GIROUX, la cui conclusione passa vicinissima al palo. E’il primo brivido della serata. Nell’azione successiva ospiti subito in vantaggio. PARK pattina veloce sulla destra e trova sul limite dell’area di porta PESTONI, tutto solo, che batte facilmente MANZATO (0.1) al minuto 01:20, facendo esplodere la curva bianco blu. L’Ambrì continua a spingere e il portiere bianconero deve salvarsi per altre due volte sulle conclusioni di GRASSI e PARK. Solo dopo quasi cinque minuti di gioco il primo pericolo creato dal Lugano, con la conclusione dalla linea blu di HIRSCHI, trattenuta non senza difficoltà da SCHAEFER. Dopo una buona possibilità per KOSTNER ben trovato da VAUCLAIR, il Lugano può godere dell’uomo per la penalità ai danni di PARK. Tanta foga, ma poca lucidità e l’occasione sfuma sul diagonale di METROPOLIT che precede il ritorno delle squadre in parità numerica. Tante le mischie davanti alla porta di SCHAEFER con i giocatori bianconeri sempre più annebbiati dal nervosismo. Ne fa le spese Jordy MURRAY punito per un colpo di bastone. RÜFENACHT protesta con MANDIONI e prende a sua volta dieci minuti di penalità disciplinari. Pochi secondi e TRUNZ capitalizza la superiorità numerica trovando la rete da posizione centrale (0.2) al minuto 11:50. KOSTNER, dopo un’azione personale di VAUCLAIR, può subito accorciare le distanze da buona posizione, ma alza colpevolmente  la mira. GRIEDER (colpo di bastone) ed EL ASSAOUI (cross-check) in pochi secondi si accomodano in panca puniti concedendo al Lugano la ghiotta occasione della doppia superiorità per oltre un minuto. Con uno sforzo difensivo gli ospiti mantengono inviolata la porta di SCHAEFER, favoriti dalla evidente difficoltà degli uomini di FISCHER di trovare soluzioni offensive finalmente efficaci. GIROUX sgambetta l’ex WALKER e concede al Lugano l’ennesima chance per riaprire il match con l’uomo in più, ma anche questa volta senza successo.

Alla ripresa del gioco, ancora 37” di superiorità numerica per i bianconeri, per provare a trovare quel gol che sarebbe fondamentale per cambiare il corso della partita. SCHAEFER salva su DOMENICHELLI per due volte lasciando inalterato il risultato. Lugano che però aumenta sensibilmente la pressione, presidiando il proprio terzo offensivo. HIRSCHI ci prova dalla distanza, ma anche nell’occasione il disco sembra proprio non volerne sapere di entrare. KIENZLE recupera un gran disco in fase offensiva servendo FRITSCHE che viene sbilanciato nel momento della conclusione. L’Ambrì rimane sempre una minaccia, soprattutto in transizione, grazie alla vena e alle motivazioni dell’ex STEINER. Ma, a furia di tentare, finalmente arriva il meritato gol dei bianconeri, che raccolgono i frutti della loro costante pressione, grazie alla caparbietà di RÜFENACHT, lesto a correggere in rete il disco respinto da SCHAEFER, dopo una conclusione di rovescio di HIRSCHI (1.2) al minuto 20:56. KOSTNER va subito vicino al pareggio, prima che MANDIONI sanzioni penalità in serie. Al minuto 34:56 è la volta di HEIKKINEN per ritardo del gioco, quindi tocca a STEINER, per sgambetto in balaustra ai danni di CAMPOLI  e infine a TRUNZ. Più di un minuto con due uomini in più, non basta neanche questa volta al Lugano per trovare il pareggio, nonostante una buona circolazione del disco e tanta pazienza nella ricerca della soluzione vincente. In chiusura di periodo un cambio di linee mal gestito costa due minuti di penalità alla panchina di FISCHER. Ambrì che può giocare così i primi 51” del periodo conclusivo in power-play.

7”di gioco ed è la svolta del match. SANNITZ ferma con un aggancio STEINER, dopo che lo stesso attaccante biancoblu, ottimamente servito da WILLIAMS a due passi dalla porta, è fermato prodigiosamente da MANZATO. Con due uomini in più è lo stesso STEINER a trovare la rete del (1.3) favorita da una deviazione involontaria dello stesso MANZATO al minuto 40:49. E’ il colpo del k.o. per i bianconeri, che dopo aver rischiato nuovamente sulla conclusione di PESTONI, finita sull’esterno della gabbia, capitolano sul gran diagonale di MIEVILLE, splendidamente servito dall’assist di STEINER (1.4) al minuto 44:19. FISCHER chiama immediatamente time-out ma i bianconeri sembrano ugualmente scossi, e solo un miracolo di MANZATO su PESTONI lanciato da solo a rete salva i suoi dal tracollo. A questo punto dell’incontro, FAZZINI, quasi inaspettatamente, dopo un doppio tentativo trova la rete insperata del (2.4) al minuto 47:20 che rianima il match che si infiamma con continui capovolgimenti di fronte. PESTONI in contropiede si mangia il gol che potrebbe chiudere anticipatamente la partita con gli ospiti che non mollano di un millimetro e si dimostrano più pericolosi. MANZATO chiude ancora su STEINER ben servito da MIEVILLE . Quando mancano 5:26 dal termine, PELLETTIER fa rifiatare i suoi giocatori chiamando time-out. SCHAEFER, in gran serata, spegne le ultime velleità dei bianconeri bloccando con sicurezza le conclusioni dalla distanza di HEIKKINEN e CAMPOLI. GAUTSCHI allontana intenzionalmente il disco e finisce fuori per due minuti. Potrebbe essere l’ultima occasione se McLEAN non si facesse cogliere ingenuamente in fallo appena qualche secondo dopo. FISCHER richiama in panchina MANZATO a 2:00 dal termine, con PARK che centra la base del palo a porta vuota. METROPOLIT sfoga tutta la sua frustrazione commettendo fallo in balaustra e per la seconda volta, con due uomini in più, gli ospiti colpiscono con il gran diagonale sotto la traversa di WILLIAMS che fissa il risultato sul (2.5) al minuto 58:35. Finisce col meritato successo degli ospiti autori di una ottima prestazione, ma bravi soprattutto a capitalizzare nei momenti decisivi del match (vedi le tre reti in superiorità numerica). Continua il momento difficile dei bianconeri che solo nel periodo centrale hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione dando l’impressione di poter riaprire il match. La mancanza di efficacia nel power-play e la sterilità offensiva hanno fatto il resto. La prossima sfida interna contro il Davos diventa a questo punto molto delicata per gli uomini di FISCHER. Di contro i biancoblu sulla scia dell’entusiasmo per il successo odierno, possono guardare con fiducia alla trasferta di Berna  dove dovrebbe debuttare il nuovo acquisto NORDLUND.

LUGANO – HCAP  2 . 5 ( 0 . 2 – 1 . 0 – 1 . 3 )
01 : 20  0 . 1  18. PESTONI ( 27. PARK )
11 : 50  0 . 2  84. TRUNZ ( 74. EL ASSAOUI ) PP1
30 : 56  1 . 2    9. RÜFENACHT
40 : 49  1 . 3  77. STEINER ( 27. PARK – 29. WILLIAMS ) PP2
44 : 19  1 . 4  23. MIEVILLE ( 77. STEINER )
47 : 20  2 . 4  95. FAZZINI ( 9. RÜFENACHT – 38. SANNITZ )
58 : 35  2 . 5  29. WILLIAMS ( 23. MIEVILLE ) PP2

PENALITA’:   LUGANO  6 X 2 MIN. + 1 X 10 MIN.   HCAP  7 X 2 MIN.
ARBITRI:   N.MANDIONI – D.STRICKER              LINESMAN :  R.BÜRGI – S.WÜST
SPETTATORI:   6284

httpvh://www.youtube.com/watch?v=Y7LSe2CBWzU

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