NHL Preview: Metropolitan Division

nhl_eastern_conferenceQuella che fino all’anno scorso era l’Atlantic Division, ora è una parte della Metropolitan. A Pittsburgh, New York (Rangers e Islanders), Philadelphia e New Jersey, si aggiungono : Columbus, Carolina e Washington, con quest’ultime due che lasciano la defunta Southeast e la prima che abbandona la Western Conference.
Trasferte corte, come da richiesta da parte delle franchigie, essendo tutte formazioni presenti nella parte del nord-est degli Stati Uniti.

Alle rivoluzioni logistiche, si sono affiancate anche i classici movimenti di mercato, dunque andiamo a vedere come si presenteranno le squadre per la prima uscita stagionale in data 1 Ottobre :

Pittsburgh Penguins
Quando in squadra hai giocatori del calibro di Sidney Crosby ed Evgeni Malkin, magari con in tasca anche il titolo di campione dell’Atlantic Division 2012-2013, il tuo obiettivo è sempre il gradino più alto del podio. Il reparto resta praticamente invariato, anzi, si è rinforzato grazie all’aggiunta di Rob Scuderi, che prende il posto del partente Douglas Murray. Da ricordare che l’ex losangelino, torna a Pittsburgh dopo 4 anni e con un’altra Stanley Cup nel borsone.

In zona offensiva, i tifosi dovranno abituarsi a non vedere più i guerrieri Matt Cooke e Tyler Kennedy. E’ stato dato il benservito pure a Jarome Iginla.
Alla difesa della gabbia restano Fleury e Vokoun.

Philadelphia Flyers
A Philly continua la politica del “prendiamo tutto ciò che possiamo comprare”. Al già rivoluzionato reparto difensivo, dopotutto la perenne assenza di Chris Pronger si fa sentire, hanno aggiunto due tasselli di innata esperienza : Mark Streit, che lascia la C in quel di New York, e Hal Gill. Con il rinnovo del profetico Kimmo Timonen, il coach Laviolette avrà a disposizione tre linee di assoluto valore.
Danny Briere e Ruslan Fedotenko, chi per Montreal chi per la Russia, non faranno più parte del terzo offensivo. Al primo subentra Vincent LeCavalier, che lascia Tampa dopo 15 anni di cui 6 passati con la C di capitano.
Rivoluzione anche nella “corsia dei gambali” : al prevedibile buyout riguardante Ilyua Bryzgalov, si affianca l’arrivo da Chicago di Ray Emery, che nella Windy City non vedeva più sbocchi vista l’esplosione di Corey Crawford.

New York Rangers
Se c’è stata una franchigia in grado di non cambiare praticamente nulla, questa è proprio la più rinomata di New York. L’unico movimento di nota riguarda Benoit Pouliot, proveniente da Tampa per rimpiazzare il partente Ryan Clowe, accasatosi nella vicina Newark.
Logistica di mercato veramente ottima, poiché è da ricordare che a fine 2012, poco prima della partenza della stagione breve, i Rangers venivano considerati come i principali candidati alla vittoria della Stanley Cup.
Quindi roster invariato e coaching staff modificato, visto lo “scambio” di panchine tra Tortorella e Vigneault. A New York vogliono avere un ottimo coach ma almeno un pelo più pacato? Probabile.

Washington Capitals
Nella capitale proveranno, per l’ennesima volta, a puntare alla prima Stanley Cup. Da anni, l’opinione comune è sempre la stessa : questo è un roster splendido, probabilmente il più brillante dell’intera lega, ma è composto da gente che non sembra in grado di effettuare lo step successivo per definirsi vincente. Nelle ultime due stagioni il copione sembra un po’ cambiato, perché sembra proprio che la squadra non giri totalmente intorno ad Alexander Ovechkin, anche se il fresco Hart Trophy guadagnato potrebbe significare il contrario.
Anche per loro, come per i Rangers, squadra quasi invariata : goalie confermati, difensori pure, attaccanti quasi. Inspiegabile il non rinnovo di Mike Ribeiro, vero trascinatore nella prima parte di stagione e perfetto centro della seconda linea, che è stato sostituito dall’altrettanto ottimo Mikhail Grabovski. Da vedere pure se Troy Brouwer bisserà il successo della passata stagione e se Martin Erat riuscirà a contribuire, come tutti si aspettano, alla prima stagione completa con i Capitals.

New Jersey Devils
L’anno prima lotti per la Stanley Cup e quello dopo arranchi in division e non approdi nemmeno ai playoff. Il giorno prima prendi il tuo goalie per il futuro, Corey Schneider, e il giorno dopo la tua stella ti comunica che ti darà il ben servito. Il fulmine a ciel sereno riguardante Ilya Kovalchuk, che per scelte di famiglia/soldi ha optato per il ritorno in KHL, ha colpito un po’ tutti i fan della lega hockeystica più importante al mondo.
Tutto può succedere, ma difficilmente i Devils potranno fare la voce grossa in questa stagione. Giovani talenti non ne hanno e per rimpiazzare Kovalchuk e Clarkson, firmato dai Maple Leafs a cifre ridicole, sono arrivati : Jaromir Jagr, Ryane Clowe e Michael Ryder.
La difesa è composta da buonissimi giocatori, ma niente di più.

Columbus Blue Jackets
Nelle 48 stagioni della passata regular season, nessuna squadra è riuscita a stupire di più dei Blue Jackets e solamente la differenza reti non gli ha consentito di disputare la post-season.
Sergei Bobrovsky ha disputato un’eccelsa regular-season, ma i punt di domanda sulle sue partite nei playoff attendono ancora risposta; la difesa è piena di talento; in attacco è arrivato Nathan Horton, con un contratto a dir poco vergognoso, ma che potrebbe sbloccare l’incapacità della franchigia dell’Ohio di segnare con regolarità.

New York Islanders / Carolina Hurricanes
Con i Devils, si giocheranno il fanalino di coda della Division. Mentre i primi potrebbero stupirci ed arrivare alla post-season, perché l’attacco gira e parecchio bene vista anche l’aggiunta di Bouchard, i secondi sembrano destinati a non approdare ai playoff per il quinto anno consecutivo.