La seconda stagione svedese di Valentina Ricca

di Giuseppe Turina e Andrea Valla

Valentina Ricca giovanissima giocatrice piemontese per anni tra le fila del Real Torino ha iniziato lo scorso anno un’avventura che l’ha portata a giocare nella seconda divisione femminile del campionato svedese.

Secondo anno consecutivo in Svezia, quest’anno sali anche di categoria. Come ti vedi?

Esattamente, secondo anno consecutivo stessa squadra Wildcats di Sundsvall ma quest’anno in prima divisione. Nuova esperienza sono pronta, ho lavorato duramente tutta l’estate in palestra con il mio preparatore atletico Massimo Bergaglio e mi sento pronta ad affrontare un’altra nuova esperienza. Anche perché è la terza massima lega al mondo quindi spero di fare del mio meglio.

Quanto è diverso dall’hockey italiano? Sia come tecnica che come preparazione

Come preparazione diciamo non togliendo nulla a l’hockey italiano ma c’è un abisso. Sette giorni su sette allenamenti, a volte due volte al giorno più la palestra e due partite a settimana. Hanno tutta un’altra mentalità dall’hockey italiano. Come tecnica molto più veloce ed era una seconda divisone spero nella prima sia più veloce ancora, molto aggressive.

Stando in Svezia, tuo fratello in Francia cosi come  il tuo fidanzato, non ti manca un po’ lo stare in famiglia?

Ovviamente il mancare mancherà, però i miei genitori mi hanno dato questa opportunità di giocare all’estero. Di sicuro cresco non solo nel l’hockey ma anche caratterialmente. Per quanto riguarda mio fratello e il mio fidanzato se avrò la possibilità di andare a trovarli andrò di sicuro tanto sono in Francia entrambi.

Sei andata al mondiale in Nuova Zelanda? Che esperienza è stata? Come ti è sembrato lì l’hockey seguito? Le strutture all’altezza?

Come i precedenti mondiali e ogni momento con la nazionale sono stati sempre stupendi sia nel bene che nel male. In Nuova Zelanda bella esperienza, peccato per l’argento dove ci stava benissimo l’oro. Per le strutture è vero non erano palazzetti come Bolzano o Torre Pellice erano un pochino più piccole. Non c’era molta gente che veniva a vedere le partite quindi credo non sia seguito troppo.

Cosa manca secondo te all’Italia per salire di categoria?

Non sono molto in grado di giudicare, ci sono molte potenzialità nella squadra. Purtroppo il campionato italiano non è il massimo, la cosa bella la scorsa stagione è che il Bolzano ha disputato la EWHL così hanno avuto la possibilità di scontrarsi con campionati esteri e credo di migliorare

valentina-ricca_realChe obbiettivi ti poni per il tuo futuro?

Io spero di migliorare sia tecnicamente sia fisicamente in tutto. Poi quest’anno avrò la possibilità i scontrarmi con giocatrici che hanno sulle spalle esperienze di olimpiadi con le loro nazionali. Quindi spero di migliorare tanto e di fare un ottimo campionato.

Come ti trovi col cibo in Svezia?

Diciamo che ultimamente mangio tutto quindi non ho problemi, poi spesso cucino io.

Come ti sei avvicinata all’hockey su ghiaccio?

Mi sono avvicinata all’hockey all’età di 5 anni grazie a mio fratello che ha iniziato prima di me.

Qual è la compagna di squadra con cui ti trovi meglio a giocare?

Onestamente non c’è UNA compagna che preferisco, io provo ad abituarmi a giocare con tutte.

Qual è invece l’avversaria più forte che hai incontrato?

Nella scorsa stagione ho incontrato tante ragazze forti, però ho conosciuto una ragazza a mio parere molto forte che vanta esperienze di olimpiadi e mondiali alle spalle, Danjela Rundqvist (ex Lugano Ladies) e giocherò contro di lei in questa stagione.

Ci sono molte “straniere” (non svedesi) nella tua squadra e  in genere anche nelle altre squadre del campionato??

Nella mia squadra c’è una canadese e un’americana e a settembre dovrebbe arrivare un’ungherese in try out. Nelle altre squadre ci sono straniere, ragazze che escono dal college e vengono a giocare nella division 1, molte delle quali giocano per la nazionale americana e canadese.

Si ringrazia Valentina Ricca per la cortese disponibilità