Seoul è l’ottava squadra per l’Asian League

Il futuro dell’hockey passa attraverso i campionati che spaccano i confini. Nell’arco di 24 ore dopo l’uscita del calendario di EBEL è pronto anche quello della Asian League, campionato asiatico che ha alzato il suo livello raccogliendo le migliori squadre di Giappone, Cina e Corea del Sud.
Trovata l’ottava squadra per tornare a un numero pari, il campionato nella sua prima fase partirà sabato 7 settembre 2013 e finirà il 2 marzo 2014 con un totale di 168 partite. Le prime 4 squadre accederanno ai playoff (formula best-of-five) dall’otto al 30 marzo.
La nuova arrivata è il Sang Mu della capitale coreana Seoul, che con i suoi 10 milioni di abitanti aumenta in bacino d’utenza dopo la metropoli cinese Shanghai che di cittadini ne conta 23,5 milioni. Continua invece l’astinenza da hockey di Tokyo. La capitale giapponese da anni non ha una squadra e la realtà più vicina in Asian League è Nikko (92mila abitanti), 150 km più a nord. Le altre tre piazze giapponesi si trovano a Hachinohe (sempre sull’isola di Honshu ma a quasi 700 km dalla capitale) e sull’isola di Hokkaido (TomakomaiKushiro), la regione più fredda del Giappone dove si disputarono le olimpiadi di Sapporo.
Nonostante le potenzialità, l’hockey orientale viaggia sui nostri livelli di spettatori, forse meno. Ai play-off sono arrivati al palaghiaccio dai 1000 ai 1200 spettatori, saliti nella serie di finale dai 1600 ai 2000 per gara 5 decisa dal gol di Tanaka su assist dei nord americani Justin Fletcher e David Wrigley. Mentre le giapponesi hanno un discreto numero di fan anche in regular season, e le coreane abbiano superato le 2.000 presenze ai derby, è desolante vedere come alle gare giocate a Shanghai si fatichi a superare le 50 unità nonostante la pista si trovi nella città più popolosa del pianeta.
freccia Il calendario completo

Le partecipanti

  • Oji Eagles (di Tomakomai, Giappone)
  • Nippon Paper Cranes (di Kushiro, Giappone)
  • H.C. Tochigi Nikko IceBucks (di Nikko, Giappone)
  • Tohoku Free Blades (di Hachinohe, Giappone)
  • Anyang Halla Ice Hockey Club (di Anyang, Corea)
  • High1 Ice Hockey Team (di Chuncheon, Goyang, Corea)
  • Sang Mu Ice Hockey Team (di Seoul, Corea)
  • China Dragon (di Shanghai, China)

Delle tre nazioni il Giappone è la federazione che raccoglie i risultati migliori. La nazionale maschile è in serie B da anni ma le ragazze hanno centrato la qualificazioni alle olimpiadi di Sochi, e si giocheranno il mondiale di Top Division.

Così l’anno scorso (regular season)
Squadra          Punti PG  V -ot-  P   gol    +/-
1   Oji Eagles     102 42 32  2-2  6 199:92   107
2   Tohoku Free Bl. 80 42 24  3-2 13 162:117   45
3   Nippon Paper C. 77 42 17 10-6  9 176:130   46
4   Anyang Halla    73 42 21  2-6 13 187:141   46
5   Nikko Icebucks  59 42 15  6-2 19 123:141  -18
6   High1           48 42 13  2-5 22 164:160    4
7   China Dragon     3 42  0  0-2 40  67:297 -230

Ai playoff gli Eagles si sono fatti beffare in finale nonostante il fattore ghiaccio. Per i Tohoku Free Blades è il primo successo “vero” dopo l’ex aequo del 2011 conseguente allo stop del campionato per la tragedia dello Tsunami in Giappone.
Semifinali
Oji Eagles-Anyang Halla 3-0
5-2 (4-0, 1-1, 0-1)
3-2 ot (1-0, 1-0, 0-2, 1-0)
5-3 (2-0, 2-2, 1-1)
Tohoku Free Blades-Nippon Paper Cranes 3-1
4-2 (1-1, 1-0, 2-1)
2-6 (1-1, 0-2, 1-3)
2-1 (1-0, 1-1, 0-0)
6-1 (1-0, 2-1, 3-0)
Finale
Oji Eagles-Tohoku Free Blades 1-3
3-2 ot (2-0, 0-0, 0-2, 1-0), spett. 1.680
1-2 ot (1-0, 0-0, 0-1, 0-1), spett. 1.821
3-6 (0-4, 3-1, 0-1), spett.  1.889
0-1 (0-0, 0-1, 0-0), spett. 2.040

Albo d’oro

2012–13 Tohoku Free Blades
2011–12 Oji Eagles
2010–11 Tohoku Free Blades / Anyang Halla*
2009–10 Anyang Halla
2008–09 Nippon Paper Cranes
2007–08 Oji Eagles
2006–07 Nippon Paper Cranes
2005–06 Kokudo
2004–05 Kokudo
2003–04 Nippon Paper Cranes
*ex aequo per la tragedia dello Tsunami in Giappone

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