Bolzano in EBEL, sembra fatta

Sul sito della federazione italiana tutto ancora tace, sul canale ufficiale della federazione austriaca invece è di pochi minuti il “lancio” sull’autorizzazione da parte della FISG della partecipazione del Bolzano in EBEL, la massima lega austriaca che da anni si sta espandendo soprattutto in quella che una volta era chiamata “cortina di ferro”. Con l’iscrizione dello Zagabria in KHL la Lega era rimasta a 11 squadre e si cercava di colmare la lacuna con una formazione polacca piuttosto che slovena. La richiesta del Bolzano di seguire le corregionali di A2 oltrebrennero ha riscosso particolare entusiasmo da parte degli austriaci che sono ottimisti sulla partecipazione dei biancorossi già a partire dalla stagione che inizierà a settembre.
Nella riunione di sabato a Verona la dirigenza del Bolzano avevano fatto capire che questa volta la società 19 volte campionessa d’Italia non avrebbe accettato un diniego federale sul passaggio bolzanino al campionato austriaco, ciò che accadde invece un paio di stagioni fa. Attraverso la stampa Dieter Knoll e Mario Vinci avevano mantenuto ferma l’intenzione di non partecipare in ogni caso al nascente progetto di Elitliga. O EBEL o nessuna squadra senior insomma.

Manca ancora una conferma ufficiale da parte italiana, e dello stesso Bolzano che sul sito ufficiale celebra la Stanley Cup della stella ex bolzanina Hjalmarsson, ma da parte austriaca la faccenda viene trasmessa per certa. Si aprirebbe uno scenario da diaspora per l’hockey italiano. Killer Bees Varese da anni in terza lega svizzera, Dobbiaco e forse Pontebba in Carinzia; Merano, Gherdeina, Caldaro, Appiano ed Egna in serie cadetta austriaca, Bolzano in EBEL. Con queste premesse, e la crisi finanziarie di società storiche come Fassa ed Alleghe, si potrebbero aprire nuovi progetti anche per le squadre rimaste che non vorranno accontentarsi di un campionato che sta perdendo tutti i pezzi.
Il desiderio di evasione non è niente di nuovo sui nostri lidi. Già dopo l’avventura in Alpenliga negli anni 90 Bolzano e Milano hanno sempre tentato di saltare la staccionata. Il Milano, che ha sempre sognato la Svizzera e che ha ancora due dita del piede in KHL, ci provò realmente alla fine dello scorso millennio iscrivendosi al campionato francese. Esperienza da dimenticare quasi da presa in giro per un campionato che, con il ministero dello sport transalpino che si mise di mezzo, diventò una serie di amichevoli lunga una stagione.
L’entusiasmo che si registra invece sia per la EBEL sia per la INL, da parte nostrana e austriaca, di tifosi, sponsor e addetti ai lavori, promette che sarà invece una vera rinascita dell’hockey sudtirolese. In barba al movimento hockey italiano.