SVEZIA: nasce la SHL

A sorpresa, ma non troppo, dopo 36 anni cambia nome la Eliteserien, il massimo campionato di hockey in Svezia e uno tra i 5 tornei più importanti a livello mondiale, gli altri sono NHL, KHL, SMLiiga ed Extraliga Ceka, e diventa più semplicemente SHL che sta per Svenska Hockeyligan in svedese ed in Swedish Hockey League in inglese.
L’annuncio è stato dato dal CEO Jörgen Lindgren in una conferenza stampa, dandone anche le motivazioni. La prima è che si vuol dare un nome univoco a questo tipo di torneo, effettivamente ci sono più tornei al mondo a chiamarsi Elitserien, pertanto in questo modo si evitano ogni tipo di dubbi riguardo al soggetto, in secondo per dare un nome più internazionale al campionato e renderlo più appetibile a livello sia di sponsorizzazioni che in termini di marketing. Alla base c’è proprio l’accordo comune tra la federazione stessa e i vari proprietari dei club per valorizzare al massimo il marchio, utilizzandolo e investendo a medio/lungo termine in maniera diversa rispetto al passato, cercando di fare dell’hockey il punto nevralgico e centrale di tutto il sistema sportivo svedese, partendo dal miglioramento della qualità dell’hockey giocato, permettendo così maggiori entrate ai club che verranno poi reinvestite nello sviluppo della lega stessa e di tutto l’indotto, intrattenimento compreso, prima, durante e dopo le manifestazioni stesse partendo già dalla prossima stagione 2013/14.

Primo risultato è il cambio anche del format dei playoff, si qualificheranno direttamente le prime 6 classificate, mentre la 7° affronterà la 10° e l’8° la 9°, dopodiché una volta riempito il tabellone non ci sarà più la possibilità di scegliere l’avversario, ma saranno i piazzamenti finali a decretare il tabellone stesso. Per stessa ammissione dello stesso Lindgren “tutto questo è per aumentare emozioni e dramma al pubblico ed è un passo necessario per creare maggior patos ai playoff e maggiore concorrenza ai team che vi partecipano”.
Intanto sono cominciate le prime manovre di mercato per la prossima stagione, i più falcidiati sono i campioni dello Skelleftea che hanno perso alcuni pezzi pregiati e decisivi nella vittoria del LeMat Trophy, tra i quali Sevc al Lev Praha, Lindberg che dovrebbe essere chiamato dai New York Rangers, il goalie Eriksson che si è accasato in NHL ai Canucks ed Emanuelsson invece agli Sharks, Johan Forsberg che va al Lulea poi Holloway che rinnovato il contratto coi campioni ha dapprima rinunciato alle offerte di molti rubli dalla KHL e ora tentenna di fronte all’offerta sopraggiunta dai L.A.Kings in NHL. Altro goalie che va in America è Forsberg del MODO che va ai Blue Jackets, mentre Raffl del Leksand va ai Flyers con un tryout e Cumiskey va ai Ducks. Acquisti importanti per il MODO che firma T.J. Hensick da Peoria in AHL e Sullivan dai Lake Erie Monsters mentre sono di ieri le voci che vorrebbero i Nylander, Michael e William, vicini al team di Ornskoldsvik. Altra perdita importante per i neo arrivati del Leksand è quella di Timander che ha deciso di appendere i pattini al chiodo, mentre approdano in SHL Garrett Stafford dai Barons al Farjestad e dalla Germania arriva però da Mannheim Shawn Belle, Munroe dai Phantoms ai Lakers, prendendo il posto di Norrena che ritorna in patria nelle fila del TPS, Greg Scott dai Marlies destinazione Brynas, Hudacek dal Frolunda in KHL al Sibir Novosibirsk così come infine la perdita importantissima di Chris Lee, difensore con mani da attaccante, del Farjestad che si accasa al Metallurg Magnitogorsk sempre in KHL. Evan McGrath, leader marcatori nella B svedese, HockeyAllsvenskan, lascia l’Oskarshamn e si accasa al Frolunda, Rhett Rakhshani lascia l’HV71, buonissima stagione la sua quella passata, e passa ai rivali dei Lakers e Mark Hurtubise, 45 punti per lui la stagione scorsa col Leksand e settimo in classifica generale si accasa all’AIK, altri movimenti riguardano gli italici Daniel Bellissimo che va al Lulea e Nick Plastino al neopromosso Orebro.