Stanley Cup Final 2013: un’eterna Gara 1 va agli Hawks, decide Shaw dopo 112 minuti di gioco

Dopo tanta attesa era lecito aspettarsi una partenza col botto, ma Chicago e Boston hanno di gran lunga superato le aspettative. Sono passati 112 minuti e 8 secondi sul cronometro quando Andrew Shaw, al terzo overtime, regala Gara 1 ai padroni di casa dei Blackhawks, al termine di una partita incredibile che aveva visto Boston a un passo dalla vittoria, prima della rimonta targata Bolland e Oduya. 4 a 3 quindi il risultato finale, ma tirando le somme, questa notte (anzi, in Italia praticamente questa mattina) si sono giocate di fatto quasi due intere partite, il che vedrà le due compagini arrivare esauste già a Gara 2. Sfida stellare anche tra i pali, dove Tuukka Rask e Corey Crawford hanno messo in mostra due prestazioni assolutamente maiuscole, nonostante le reti subite: 59 svs su 63 tiri per il primo, 51/54 per il secondo. Innumerevoli le occasioni da goal durante l’overtime per Boston, che centra anche un clamoroso palo: questa sera, però, è stato il cinismo di Chicago ad avere la meglio.

Il goal al 112esimo minuto rappresenta quasi un record: questa Gara 1 infatti si aggiudica il titolo di quinta partita più lunga di sempre nella storia delle finali di Stanley Cup.  La più eterna, fino ad oggi, quella tra Edmonton e Boston il 15 maggio 1990, decisa a favore degli Oilers da Petr Klima al 115:13.

Bruins @ Chicago 3 – 4 3rd OT / Serie: Chicago 1-0
La prima occasione del match è sulla stecca di Saad, che dopo sei minuti dal faceoff iniziale si trova davanti a Rask non riuscendo però a trovare lo spiraglio giusto. Poco dopo il giro di boa della prima frazione può esaltarsi invece Crawford: Jagr libera Marchand al tiro, ma il goalie avversario pinza meravigliosamente un puck diretto all’incrocio dei pali. Al 13:11 però Boston trova comunque il goal del vantaggio: Hjalmarsson perde uno scontro in balaustra con Krejci, disco per Horton il quale libera un solissimo Milan Lucic che fa centro da pochi metri. Niente più da segnalare nel primo periodo e dopo 20 minuti i Bruins sono in vantaggio per 1 a 0.

Bastano cinquantuno secondi nel secondo tempo a Milan Lucic per ripetersi: è Krejci a infilarsi nel terzo offensivo e a servire al centro il compagno, che con un one-timer ammutolisce lo United Center. Coach Quenneville alza la voce e la reazione di Chicago questa volta è immediata: al 23:08 Hossa conquista un disco in balaustra, serve al centro Brandon Saad che al volo batte Rask. Poco dopo padroni di casa vicini al pareggio, ma Rask abbassa la saracinesca sul doppio tentativo di Toews. Intorno al trentaduesimo minuto ancora Blackhawks: contropiede portato da Bolland, conclusione da posizione defilata e, sul rebound concesso da Rask, Saad non è lesto a ribadire in rete anche perché disturbato da Chara. I padroni di casa provano a pareggiare i conti prima della fine del secondo periodo, ma alla seconda sirena il risultato vede ancora Boston in vantaggio di un goal.

Dopo sei minuti dall’inizio del terzo drittel i Bruins possono giostrare con l’uomo in più per la prima volta in partita e lo special team giallonero va subito a segno: al 46:09 Seguin serve Patrice Bergeron che dalla media distanza lascia partire un missile di rara potenza che sbatte sulla traversa e si spegne in rete. Il merito di Chicago però è quello di non lasciarsi abbattere e al 48:00 arriva il goal che accorcia nuovamente le distanze: bella azione di Shaw, che attende l’inserimento di David Bolland per la comoda realizzazione che vale il 3 a 2. Poco dopo però i Blackhawks rischiano nuovamente di capitolare: brutto errore di Rozsival sulla blu di attacco, ripartenza di Lucic che scambia con Krejci, ma Crawford si distende e dice di no con il gambale. La truppa dell’Illinois centra però il pareggio al 52:14: fortunoso il goal di Johnny Oduya, che prova lo slap dalla blu e vede il suo tiro, diretto fuori dallo specchio della porta, deviato in rete dal pattino di Ference. Boston aumenta la pressione nel finale e va vicino al goal con Boychuk, ispirato da un inesauribile Jagr, ma Crawford salva e manda tutti agli overtime.

Match vicino alla conclusione dopo soli otto minuti, ma è ancora Corey Crawford a trovare una parata sensazionale sul tiro di Peverley prima, ma soprattutto sulla conclusione di Seguin dopo il rebound. A quattro dalla fine del primo OT brividi lungo la schiena dei tifosi di casa, perché i Bruins vanno ancora vicinissimi al goal vittoria: contropiede di Krejci, disco al centro per Seguin che tutto solo spara su Crawford, sul rebound si fionda ancora Krejci che cerca di aggirare il goalie avversario, ma prima della conclusione a porta sguarnita viene fermato dal fondamentale intervento difensivo di Bolland. Chicago soffre, ma il risultato è ancora di perfetta parità dopo 80 minuti di gioco.

Altra enorme occasione per gli ospiti in avvio di secondo overtime, ancora una volta sulla stecca di Seguin: in breakaway il giovane attaccante canadese non è abbastanza spietato e Crawford salva un’altra volta. Anche la sfortuna si mette tra i Bruins e la vittoria: nel finale di tempo i ragazzi di coach Julien possono usufruire di un powerplay, dalla blu Chara fa partire un gran tiro ma il disco si infrange sulla parte interna del palo ed esce, mentre Lucic manca incredibilmente il rebound. Subito dopo un tiro di Bergeron da buona posizione viene bloccato da Crawford. Cento minuti non bastano, si va al terzo overtime.

Squadre esauste, ma è ancora Boston ad andare vicino al goal vittoria al minuto 110: Seguin per vie centrali si inventa un gran passaggio per Daugavins, che cerca di aggirare Crawford, prova a depositare in rete con il backhander, ma, disturbato dalla stecca di Oduya, mette clamorosamente a lato. Vincere però significa anche saper soffrire e Chicago stasera ne è la lampante dimostrazione: al minuto 112:08 Rozsival prova il tiro dalla distanza, doppia deviazione di Bolland prima e di Andrew Shaw poi e il puck finisce alle spalle di Tuukka Rask. I Blackhawks si portano a casa Gara 1 al termine di un match infinito e ad alto tasso di spettacolarità: se il buongiorno si vede dal mattino, questa serie di finale promette fuochi d’artificio.

 

Bruins @ Chicago 3 – 4 3rd OT

Reti: 13:11 Milan Lucic (1-0); 20:51 Milan Lucic (2-0); 23:08 Brandon Saad (2-1); 46:09 Patrice Bergeron PPG (3-1); 48:00 Dave Bolland (3-2); 52:14 Johnny Oduya (3-3); 112:08 Andrew Shaw (3-4)

Tiri in porta: 54-63
Powerplays: 1/3 – 0/3
Hits: 59-61
Faceoffs vinti: 58-56
Tiri bloccati: 40-23
Minuti di penalità: 6-6

Three Stars of the Game: Andrew Shaw 2 pts (1+1), 3 shots – CHI; Milan Lucic 3 pts (2+1), 4 shots – BOS; Marian Hossa 1 pts (0+1), 10 shots – CHI