NHL Playoff 2013: Senators travolti, Penguins al primo match point

Grande prova di forza dei Pittsburgh Penguins, che schiantano i Senators in Gara 4 di questa semifinale di Eastern Conference con un sonoro 7 a 3. Con questa vittoria in quel di Ottawa la truppa di coach Bylsma può così giocarsi il primo match point tra le mura di casa: i canadesi sono apparsi troppo sterili in attacco e la continua pressione degli ospiti ha fatto crollare Anderson, comunque protagonista di un primo tempo mostruoso. Sugli scudi per Pittsburgh Kris Letang, a segno con ben quattro assist, ma ottima anche la prestazione di James Neal (2+1) e Jarome Iginla (2 reti). Non è bastato un onnipresente Daniel Alfredsson ai Senators per avere la meglio dei Penguins, la cui spinta offensiva non è stata praticamente mai arginata dagli avversari.

Penguins @ Ottawa 7 – 3 [1-2; 2-0; 4-1] / Penguins 3-1

Pronti-via e Sergei Gonchar finisce immediatamente in panca puniti. Occasione per i Penguins di passare in vantaggio? No, perché ancora una volta la difesa di Pittsburgh scricchiola paurosamente e con l’uomo in meno i Senators passano in vantaggio già al 02:29: Alfredsson recupera e serve un gran disco nel suo terzo difensivo per Milan Michalek, che in solitaria si infila tra Malkin e Letang, presentandosi davanti a Vokoun e battendolo con un preciso polsino all’incrocio dei pali. Crosby e compagni si riversano subito in avanti, ma devono fare i conti con un Craig Anderson in versione saracinesca: è proprio il capitano degli ospiti a provarci per primo, con una girata sotto misura controllata dal gambale del goalie statunitense. I Penguins centrano poi anche il palo con Neal, mentre poco dopo discesa dello stesso Neal sulla sinistra, disco per Iginla che però perde il tempo per tirare e si fa stoppare da Anderson. La pressione ospite non accenna a diminuire: uscita azzardata dietro la porta di Anderson, Crosby recupera il disco e serve Martin che trova però la parata del goalie avversario, che aveva fatto in tempo a recuperare. Al 14:56 è tempo comunque del meritato goal del pareggio: James Neal raccoglie un disco vagante dopo un ingaggio e dalla media distanza fa centro. I Senators però si dimostrano cinici e spietati, tornando in vantaggio già al 16:15: Vokoun concede il rebound su una conclusione inoffensiva di Karlsson, il disco resta lì, ci prova prima Silfverberg e arriva poi Kyle Turris a ribadire in rete a porta praticamente sguarnita. Il risultato è così di 2 a 1 per i padroni di casa al termine dei primi 20 minuti.

In avvio di seconda frazione Pittsburgh piazza però un terrificante uno-due. Al 21:08 Letang verticalizza per Chris Kunitz, che si ritrova tutto solo davanti ad Anderson e lo batte infilandolo nel five-hole. Quaranta secondi più tardi incursione in massa degli ospiti, Letang ci prova da posizione defilatissima, Anderson concede un rebound disgraziato e Jarome Iginla appoggia in rete per il più comodo dei goal. I Penguins poco dopo sfiorano anche la quarta realizzazione, ma Anderson è bravo questa volta a pinzare l’insidiosa conclusione di Sutter. Senators sfortunati qualche minuto dopo: tiro di Karlsson dalla blu, Vokoun concede il rimbalzo e il tentativo sotto misura di Pageau si stampa sul palo. I padroni di casa vanno vicini al pareggio anche con Alfredsson, ma il capitano dei Senators è poco preciso e da buona posizione spara troppo centrale. Al secondo riposo Pittsburgh è in vantaggio per 3 a 2.

Il terzo tempo è il teatro del crollo dei Senators e i Penguins prendono le distanze. I ragazzi di coach Bylsma possono subito gestire in powerplay e al 41:59 fanno 4 a 2: tiro fuori misura di Crosby, il disco però rimbalza sulla balaustra e torna sulla stecca di James Neal, che mette a segno la doppietta personale. Occasioni da entrambe le parti intorno al minuto 44:00: Neal davanti ad Alfredsson non sfrutta al meglio l’assist al bacio di Crosby, dall’altra invece Vokoun riesce a pinzare la conclusione di Silfverberg dopo il contropiede portato da Methot. I Senators potrebbero rientrare in partita quando Chris Neil finisce in panca puniti, ma i Penguins colpiscono anche con l’uomo in meno: al 48:08 Cooke recupera il disco, passa intorno alla porta e serve Pascal Dupuis che appoggia in rete approfittando di un Anderson letteralmente a farfalle. Passano soltanto 31 secondi e arriva anche il 6 a 2: Sidney Crosby entra nel terzo offensivo, si beve un difensore con una magia e con un backhander all’incrocio dei pali fa centro. Gran goal del capitano dei Penguins. Coach Paul MacLean decide invece che per Anderson è abbastanza e in porta è il turno di Robin Lehner. Non un grande esordio quello per il backup svedese, che al 49:53 si vede già infilare da uno slapshot di Jarome Iginla nel corso di un’azione di powerplay. Ci pensa infine Daniel Alfredsson al 54:44 a regalare una magra consolazione allo Scotiabank Place, andando a deviare in maniera vincente il tiro dalla blu di Karlsson. 7 a 3 il finale e serie che torna a Pittsburgh, dove venerdì notte i Penguins possono già passare il turno verso la finale di Conference.

 

Penguins @ Ottawa 7 – 3 [1-2; 2-0; 4-1]

Tiri in porta: 42-33
Powerplays: 2/5 – ¼
Cariche: 26-39
Faceoff vinti: 31-34
Tiri bloccati: 16-11
Minuti di penalità: 8-10