Mondiali 1a Div. A: il Kazakistan domina la Corea, il Giappone mette nei guai i britannici

Come prevedibile il Kazakistan vince tranquillamente contro la Corea del Sud e, per centrare la promozione, è costretto a vincere domani contro l’Italia, già a Minsk 2014: non importa se all’overtime o no, ma ai kazaki servono almeno due punti per avere la matematica certezza della qualificazione. Se sarà invece il Blue Team ad avere la meglio, allora i ragazzi di coach Semyonov dovranno sudare freddo la sera nel match tra Ungheria e Giappone: in caso di arrivo a pari punti, inoltre, saranno i magiari ad avere la meglio per la vittoria nello scontro diretto. Per quanto riguarda la lotta salvezza la Gran Bretagna cade malamente contro il Giappone e domani con la Corea si giocherà il tutto per tutto per non retrocedere.

La classifica dopo la quarta giornata: 

1. ITALIA 12 punti (+12 differenza reti)
2. Kazakistan 9 (+9)
3. Ungheria 7 (+1)
4. Giappone 6 (-2)
5. Corea del Sud 2 (-6)

6. Gran Bretagna 0 (-14)

Il Kazakistan non delude le aspettative e al piccolo trotto domina la Corea del Sud: 4 a 2 il punteggio finale, ben 44 a 25 i tiri in porta in favore dei kazaki, che nel terzo tempo, sul parziale di 4 a 0, si permettono di rifiatare e di fare la spola tra i due goalie. Ci mettono appena 3 minuti e 26 secondi i ragazzi di coach Semyonov a violare la guardia di Park, grazie alla rete in powerplay di Alexei Troshinski. La Corea rischia altre due volte nei successivi dieci minuti, concedendo due occasioni con l’uomo in più agli avversari, che però non riescono ad allungare. Cosa che però riesce al 12:56 a Talgat Zhailauov: ancora la seconda linea a segno quindi e

Krasnoslobodtsev può vantare già il secondo assist del match. Al 14:40 il Kazakistan ha già di fatto messo il match in ghiaccio quando arriva anche la marcatura di Roman Starchenko.
Il Kazakistan passeggia anche nel secondo tempo e prime resiste a due minuti con l’uomo in meno, poi cala il poker ancora una volta con Starchenko, al suo terzo goal nella competizione. A quel punto la Corea pensa bene a far tornare in panchina il backup Sungje Park e a fare entrare così il goalie titolare, Hyunseung Eum. Il Kazakistan intanto cala decisamente il ritmo in vista del match di domani contro l’Italia e al 34:53 entra a difesa dei pali Poluektov: Troshinski e compagni concedono molte penalità, ma resistono bene con l’uomo in meno. In chiusura di seconda frazione Novopashin ferma fallosamente Woosang Park lanciato a rete e gli arbitri assegnano il rigore, che l’attaccante coreano però non riesce a realizzare.
Terzo tempo che vale soltanto a completare le statistiche e a regalare un po’ di gloria agli asiatici: al 45:49 infatti Cho imbecca Won Jung Kim per il primo goal coreano. Si aspettato soltanto la sirena finale, ma prima Belyayev va a commettere una carica scorretta e nel powerplay successivo la Corea accorcia ulteriormente grazie alla seconda rete del torneo di Brock Radunske, al 57:12. 4 a 2 quindi il finale: la Corea si giocherà la permanenza nel girone nel match di domani contro il fanalino di coda Gran Bretagna.

Kazakistan – Corea del Sud 4 – 2 [3-0; 1-0; 0-2]

Reti: 03:26 Alexei Troshinski (1-0); 12:56 Talgat Zhailauov (2-0); 14:40 Roman Starchenko (3-0); 26:28 Roman Starchenko (4-0); 45:49 Won Jung Kim (4-1); 57:12 Brock Radunske (4-2)

Tiri in porta: 44-25
Minuti di penalità: 10-8
Arbitri: Thomas Berneker (AUT), Pawel Meszynski (POL); Justin Hull (CAN), Marton Nemeth (HUN)

 

Quarta sconfitta su quattro partita per la Gran Bretagna, che mette a serio rischio la sua permanenza nel girone. Il Giappone vince la sua seconda partita del torneo e mette così al sicuro la salvezza battendo i britannici per 4 a 1. Dopo 12 minuti e 50 secondi, in situazione di 4vs4, i nipponici battono il primo colpo: Hashimoto va a servire Naoto Mizuuchi per il goal del vantaggio. Nel finale di primo tempo i ragazzi di Mark Mahon devono resistere a quattro minuti di inferiorità numerica, ma la Gran Bretagna non punge.
In avvio di seconda frazione 2+10 minuti di penalità per Takagi a causa di una carica da tergo: la Gran Bretagna però spreca ancora con l’uomo in più. Il powerplay britannico è tanto inefficace quanto letale per la stessa truppa di Tony Hand: con l’uomo in meno infatti il Giappone trova il raddoppio, grazie a un’azione solitaria di Hiroki Ueno al 30:42. Il match continua ad essere caratterizzato da numerose penalità, ma il risultato resta inchiodato sul 2 a 0 fino alla seconda sirena.
Basta un minuto ai giapponesi per servire il tris nel terzo tempo: Haga va ad assist per Yuto Osawa, che insacca. L’unico moto d’orgoglio brittanico arriva al 44:44, quando Richardson serve l’assist vincente per il goal di Robert Farmer. L’inizio della rimonta inglese? Neanche per sogno, perché prima i britannici sprecano l’ennesimo powerplay, poi subiscono anche il quarto goal giapponese, firmato da Shuhei Kuji al 49:45. A quel punto la Gran Bretagna non sa più reagire e la contesa si chiude con la vittoria e la festa giapponese.

Giappone – Gran Bretagna 4 – 1 [1-0; 1-0; 2-1]

Reti: 12:50 Naoto Mizuuchi (1-0); 30:42 Hiroki Ueno (2-0); 41:15 Yuto Osawa (3-0); 44:44 Robert Farmer (3-1); 49:45 Shuhei Kuji (4-1)

Tiri in porta: 26-16
Minuti di penalità: 28-14
Arbitri: Jimmy Bergamelli (FRA), Daniel Konc (SVK); Joris Muller (SUI), Attila Nagy (HUN)