Mondiali 1a Div. A: l’Ungheria ritrova il sorriso, il Giappone vince il derby dell’Estremo Oriente

L’Italia conquista la vetta solitaria del girone, unica squadra ad avere centrato finora tre vittorie su tre. Inizia adesso però la montagna da scalare per gli azzurri, un doppia vetta composta da Kazakistan e Ungheria. Le due formazioni intanto questa sera si sono affrontate e sono stati gli ungheresi ad avere la meglio, di misura, sui kazaki. Il Giappone invece centra la sua prima vittoria contro la Corea, al termine di un match incredibile: le due squadre, insieme alla Gran Bretagna, si giocheranno la permanenza nel girone nelle ultime due partite.

La classifica dopo la terza giornata:

1. ITALIA 9 punti (+11 differenza reti)
2. Ungheria 7 (+2)
3. Kazakistan 6 (+7)
4. Giappone 3 (-5)
5. Corea 2 (-4)
6. Gran Bretagna 0 (-11)

Era il primo big match tra due pretendenti alla top division: il Kazakistan cercava la terza vittoria, l’Ungheria aveva l’obbligo assoluto di rimediare alla figuraccia fatta contro la Corea e di tornare in pista per non compromettere il proprio mondiale. Al termine di un match tiratissimo ha la meglio proprio l’Ungheria, che nel terzo tempo decide un match ancora fisso sull’1 a 1 dopo 40 minuti.

In porta tra gli ungheresi torna Levente Szuper, dopo la prova poco convincente di Miklos Rajna contro la Corea del Sud. Il primo tempo è molto equilibrato, ma l’Ungheria avrebbe l’opportunità di passare con un 5vs3 di 30 secondi concesso dal Kazakistan per le ravvicinate penalità di Novopashin e Blokhin: i padroni di casa però non ne approfittano e il risultato resta inchiodato sullo 0 a 0 fino alla prima sirena.
I primi quattro minuti del secondo tempo i padroni di casa li trascorrono con l’uomo in meno, difendendosi dall’assalto kazako che però non produce risultati. Sono proprio i ragazzi di coach Vladimir Krikunov a provarci di più anche in situazione di cinque contro cinque, ma al 33:35 sono gli ungheresi a passare: Bartalis pesca Arpad Mihaly, vecchia conoscenza dell’hockey italiano per la sua stagione con il Bolzano nel 2007/08, che trova la rete del vantaggio. La gioia della Sportarena però dura poco: subito dopo lo stesso Bartalis finisce in panca puniti e in powerplay, al 36:38, Roman Starchenko sfrutta al meglio il passaggio di Alexandrov. Dopo 40 minuti quindi il risultato è ancora in perfetta parità, con un goal per parte.
Dopo sei minuti nel terzo tempo il Kazakistan torna in inferiorità numerica: una penalità rara quella per Troshinski, che si prende i due minuti per equipaggiamento irregolare. Con l’uomo in più l’Ungheria torna in vantaggio: Nagy va a servire Viktor Tokaji che fulmina Kolesnik. La reazione del Kazakistan è furiosa e le occasioni migliori arrivano in quattro minuti di powerplay quasi consecutivi concessi da un Ungheria, ingenua nell’occasione: Szuper però abbassa la saracinesca e mantiene il vantaggio per la propria squadra fino alla fine. L’Ungheria soffre, ma torna in corsa.

Kazakistan – Ungheria 1 – 2 [0-0; 1-1; 0-1]

Reti: 33:35 Arpad Mihaly (0-1); 36:38 Roman Starchenko (1-1); 47:13 Viktor Tokaji (1-2)

Tiri in porta: 40-25
Minuti di penalità: 12-14
Arbitri: Jimmy Bergamelli (FRA), Alexander Sergeev (RUS); Jiri Gebauer (CZE), Justin Hull (CAN)

 

Il Giappone coglie la sua prima vittoria nel “derby dell’Estremo Oriente” contro la Corea del Sud. I coreani quindi, dopo la gigantesca impresa contro l’Ucraina, cadono al termine di un match mirabolante e terminato sul punteggio di 6 a 5 per i nipponici. I coreani sprecano molto e terminano il match con quasi il doppio dei tiri rispetto agli avversari, ma la pessima serata del goalie Hyunseung Eum condanna la truppa di coach Sun Wook Byun.
In avvio di partita il Giappone concede due powerplay ai coreani, che non sono capaci di sfruttare le occasioni e anzi inciampano al primo penalty kill: con Oh in panca puniti, i giapponesi si portano avanti al minuto 11:02 grazie alla rete di Takahito Suzuki, che deciderà la prima frazione.
I ragazzi di coach Mark Mahon però continuano ingenuamente a concedere penalità anche nel corso del secondo tempo e la Corea può così trovare la via del pareggio: al 28:02 infatti con l’uomo in più Klsung Kim finalizza al meglio l’assist di Radunske. Subito dopo però sono i coreani a doversi difendere con un uomo in meno e il Giappone trova il nuovo vantaggio già al 29:57: la rete è di Shuhei Kuji, servito da Keller. La Corea non molla l’osso e al 31:16 è ancora parità: Park va a servire Sanghoon Shin per il 2 a 2. Non è una grande serata però per i due goalie, il giapponese Fukufuji e il coreano Eum. Subito dopo infatti il giappone infila un micidiale uno-due: prima al 33:30 è Tauma Kawai a centrare in powerplay il terzo vantaggio, poi al 34:05 Kohei Mitamura sfrutta al meglio il momento di sbandamento coreano e allunga sul 4 a 2. I giapponesi però non si smentiscono e si rivelano ancora una volta poco disciplinati: nel giro di un minuto finiscono nel pancone dei cattivi Takahashi e Yanadori, permettendo alla Corea di accorciare comodamente in 5vs3 con la rete di Brock Radunske. Al 36:36 così il risultato è di 4 a 3 per i nipponici, parziale con il quale si chiuderà anche il secondo tempo.
In avvio di terzo drittel succede di tutto: al 44:30 Sangwoo Sin trova il momentaneo pareggio coreano, 41 più secondi più tardi il Giappone torna avanti con Makota Kawashima, dopo altri 45 secondi la Corea pareggia per l’ennesima volta grazie alla marcatura di Wooyoung Kim. Una botta e risposta clamoroso che rende totalmente inutile la presenza dei portieri tra i pali. Poi cinque minuti di “pausa” e al 50:30 arriva il goal vittoria giapponese: Takagi pesca Aaron Keller che piazza il definitivo 6 a 5. Prima della sirena finale il Giappone potrebbe mettere in cassaforte il risultato: Mitamura ha l’occasione in penalty, ma non la concretizza. La Corea non riesce più a trovare il pareggio e il Giappone può festeggiare i primi tre punti, che permettono ai ragazzi di coach Mahon di scavalcare proprio i coreani.

Corea del Sud – Giappone 5 – 6 [0-1; 3-3; 2-2]

Reti: 11:02 Takahito Suzuki (0-1); 28:02 Klsung Kim (1-1); 29:57 Shuhei Kuji (1-2); 31:16 Sanghoon Shin (2-2); 33:30 Tauma Kawai (2-3); 34:05 Kohei Mitamura (2-4); 36:36 Brock Radunske (3-4); 44:30 Sangwoo Sin (4-4); 45:11 Makota Kawashima (4-5); 45:56 Wooyoung Kim (5-5); 50:30 Aaron Keller (5-6)

Tiri in porta: 45-24
Minuti di penalità: 10-18
Arbitri: Maxim Sidorenko (BLR), Pascal St Jacques (CAN); Attila Nagy (HUN), Alexander Waldejer (NOR)