Mondiali 1a Div. A: la Corea compie l’impresa, Ungheria K.O. ai rigori; cinquina kazaka agli inglesi

Negli altri due match del girone dell’Italia tutto facile per il Kazakistan contro la Gran Bretagna, incredibile K.O. invece per gli ungheresi contro la Corea del Sud. Estremo Oriente indigesto ai padroni di casa che sembravano avere in pugno la partita, ma si fanno rimontare dopo un terzo tempo sciagurato e cadono poi ai rigori. L’Italia perde la testa della vetta per differenza reti nei confronti dei kazaki, l’Ungheria invece vede le due di vetta allontanarsi.

La classifica al termine della seconda giornata:

1. Kazakistan 6 punti (+8 differenza reti)
2. ITALIA 6 (+7)
3. Ungheria 4 (+1)
4. Corea del Sud 2 (-3)
5. Giappone 0 (-6)
6. Gran Bretagna 0 (-7)

Clamoroso a Budapest. La Corea del Sud, dopo la sconfitta subita per 4 a 0 contro l’Italia, compie una rimonta da annali dell’hockey e batte i padroni di casa dell’Ungheria ai rigori. Ammutolita la Sportarena di Budapest. Andiamo con ordine. Coach Rich Chernomaz compie un avvicendamento a difesa dei pali rispetto alla partita con la Gran Bretagna e fa esordire Miklos Rajn. Il match inizia in discesa e senza particolari problemi per i padroni di casa, che dopo due minuti sono già in vantaggio grazie al goal di Ladislav Sikorcin. Al 03:39 poi arriva anche il raddoppio, grazie a Istvan Bartalis che finalizza al meglio l’assist di Sofron. La Corea non sembra reagire e al 13:44 l’Ungheria cala il tris con Janos Hari. Al primo riposo il match sempre totalmente nelle mani degli ungheresi, che pregustano già la seconda vittoria.

Il secondo tempo però inizia con il brivido, perché la Corea al 25:35 accorcia le distanze grazie alla rete di Tae An Kwon, imbeccato da Yoon. Poco male per l’Ungheria, che poco più di un minuto dopo ristabilisce a tre i goal di distanza con Janos Vas, che sfrutta al meglio un powerplay. Poco disciplinati però gli ungheresi, che in chiusura di seconda frazione concedono tre powerplay di fila, che la Corea però non riesce a sfruttare. Dopo 20 minuti il punteggio è sul 4 a 1, ai ragazzi di coach Chernomaz non resta che amministrare il vantaggio.
Partita finita quindi? Assolutamente no. La Corea tira fuori dal cilindro un coniglio decisamente letale per gli ungheresi. Dopo soli 56 secondi dall’inizio della terza frazione infatti Klsung Kim porta a due le reti di svantaggio. I tifosi sugli spalti iniziano a sudare freddo e restano impietriti al goal del 4 a 3, centrato al 45:32 da Won Jung Kim, assistito da Sin. La caporetto ungherese si consuma al 49:21: Goz finisce nel pancone dei cattivi e in powerplay i coreani trovano il clamoroso pareggio, grazie a Sanghoon Shin. Più che scossa, la formazione ungherese non riesce più a trovare il vantaggio e il match va all’overtime. Per i coreani è già una vittoria.
Niente di fatto neanche dopo il tempo supplementare, si va ai rigori. La Corea parte bene con il goal di Radunske, ma l’Ungheria risponde subito con Marton Vas. Poi Rajna e Park neutralizzano rispettivamente i rigori di Shin e Ladanyi. Si presenta Klsung Kim per il terzo e decisivo rigore: il coreano non sbaglia, mentre Sofron vede il suo tentativo parato da Park. La Corea vince: Italia e Kazakistan ringraziano.

Ungheria – Corea del Sud 4 – 5 d.t.r. [3-0; 1-1; 0-3; 0-0; 0-1]

Reti: 02:06 Ladislav Sikorcin (1-0); 03:39 Istvan Bartalis (2-0); 13:44 Janos Hari (3-0); 25:35 Tae An Kwon (3-1); 26:45 Janos Vas (4-1); 40:56 Klsung Kim (4-2); 45:32 Won Jung Kim (4-3); 49:21 Sanghoon Shin (4-4); rigore decisivo: Klsung Kim

Tiri in porta: 29-27
Minuti di penalità: 16-10
Arbitri: Daniel Konc (SVK), Maxim Sidorenko (BLR); David Brown (USA), Joris Muller (SUI)
Migliori in campo: Ladislav Sikorcin (HUN); Borck Radunske (KOR)

 

Il Kazakistan non fallisce neanche la seconda sfida e, per fugare qualsiasi dubbio creatosi dopo la faticosa vittoria contro il Giappone, schianta la Gran Bretagna con un netto 5 a 0. Monumentale la prestazione del goalie kazako Vitali Kolesnik, che va a referto con uno shutout frutto di ben 36 parate su 36 tiri. Nonostante il risultato, infatti, sono stati i britannici a tirare di più verso la gabbia avversaria, contro i 33 tiri avversari, non riuscendo però a sfruttare i numerosi powerplay a disposizione.
Eppure la partita poteva prendere una piega decisamente diversa per gli inglesi: nel corso della prima frazione infatti i ragazzi di coach Hand hanno avuto a disposizione la bellezza di tre powerplay quasi consecutivi, nessuno però sfruttato a dovere. Il Kazakistan ha ringraziato e in chiusura ha infilato un micidiale uno-due: al 17:42 è ancora Konstantin Romanov a centrare il suo terzo goal in due partite, assistito da Pushkaryov, mentre 19 secondi più tardi tocca a Ilya Solarev trovare lo spiraglio giusto per l’immediato raddoppio. Dopo 20 minuti quindi i kazaki chiudono con un vantaggio di due reti ispirato da un improvviso tracollo inglese.
La seconda frazione è all’insegna delle penalità: sia kazaki che inglesi non se le mandano a dire e gli animi si scaldano, ma nonostante diversi powerplay da una parte e dell’altra nessuna delle due squadre riesce più a segnare. Al 38esimo minuti però la Gran Bretagna concede una doppia superiorità numerica e a soli otto secondi dalla seconda sirena il Kazakistan non perdona e trova il terzo goal: è Upper a servire Roman Savchenko per la rete che vale il 3 a 0.
Ogni velleità di rimonta inglese è spenta in avvio di terza frazione, quando al 41:51 i kazaki calano il poker: Savchenko, questa volta in versione assistman, pesca l’impronunciabile Vadim Krasnoslobodtsev che buca la guardia di Murphy, non nella sua migliore giornata dopo la buona prestazione nel match contro l’Ungheria. Al 50:25 Boothroyd commette una trattenuta ai danni di Savenkov e gli arbitri assegnano il rigore: l’attaccante kazako non riesce però a sorprendere il goalie avversario e il risultato resta sul 4 a 0. Poco male, perché subito dopo gli inglesi concedono un altro powerplay ai kazaki, che al 51:20 con Yevgeni Blokhin fanno anche il quinto. A questo punto le squadra aspettano soltanto la sirena finale, che decreta la netta vittoria kazaka.

Kazakistan – Gran Bretagna 5 – 0 [2-0; 1-0; 2-0]

Reti: 17:42 Konstantin Romanov (1-0); 18:01 Ilya Solarev (2-0); 39:52 Roman Savchenko (3-0); 41:51 Vadim Krasnoslobodtsev (4-0); 51:20 Yevgeni Blokhin (5-0)

Tiri in porta: 33-36
Minuti di penalità: 18-14
Arbitri: Thomas Berneker (AUT), Pascal St Jacques (CAN); Jiri Gebauer (CZE), Attila Nagy (HUN)
Migliori in campo: Vitali Kolesnik (KAZ); Jonathan Weaver (GBR)