Mondiali 1a Div. A: Kazakistan e Ungheria a fatica su Giappone e Gran Bretagna

Al termine della prima giornata di gare l’Italia, per differenza reti, è in testa a tutti nel girone dopo la vittoria sulla Corea del Sud. Negli altri due match il Kazakistan, a fatica, batte il Giappone, mentre l’Ungheria fa fuori la Gran Bretagna non senza qualche difficoltà.

La classifica al termine della prima giornata:
1. ITALIA – 3 punti (+4 differenza reti)
2. Kazakistan – 3 punti (+3)
3. Ungheria – 3 punti (+2)
4. Gran Bretagna – 0 punti (-2)
5. Giappone – 0 punti (-3)
6. Corea del Sud – 0 punti (-4)

Com’era facilmente prevedibile, il Kazakistan ha la meglio sul Giappone. 5 a 2 in favore dei kazaki il risultato finale, anche se i nipponici erano passati in vantaggio e hanno tenuto sulle spine gli avversari per buona parte della partita. Ma andiamo con ordine. In avvio di match la compagine di coach Mark Mahon ha avuto l’opportunità di passare in powerplay, ma la difesa kazaka ha saputo difendersi bene. Dopo aver resistito a quattro minuti con l’uomo in meno, poi, i giapponesi passano al 12:56: è capitan Go Tanaka a trasformare in goal l’assist di Kuji. I ragazzi di coach Vladimir Krikunov rischiano ancora poco dopo concedendo un’altra penalità, ma al ritorno in cinque contro cinque, al 17:07, impattano con la quarta linea grazie alla marcatura di Konstantin Savenkov.

In avvio di seconda frazione il Kazakistan trova anche il vantaggio: al 25:44 infatti Korabeinikov imbecca Konstantin Romanov per la rete del 2 a 1. Poco più di un minuto dopo però Novopashin finisce in panca puniti e al 28:57 il Giappone ne approfitta: su assist di Keller il pareggio è firmato Takuma Kawai. I kazaki non riescono a prendere il largo e coach Krikunov non può che cominciare a preoccuparsi. A 40 secondi dalla seconda sirena però la rete che dà la svolta al match: con Takagi nel pancone dei puniti è finalmente la prima linea kazaka a farsi vedere, con Viktor Alexandrov che trasforma al meglio l’assistenza di Starchenko.
Il terzo tempo vede il Giappone riversarsi in avanti soprattutto in avvio di frazione, quando il Kazakistan concede una penalità con Blokhin: i nipponici però non riescono ad approfittarne e i minuti scorrono. Al 55:19 arriva quindi la rete che manda K.O. Tanaka e compagni: questa volta è Talgat Zhailauov a trasformare l’assist di Upper. Il Giappone depone le armi e al 58:20 i kazaki fanno ancora centro, con la doppietta di Konstantin Romanov, su passaggio questa volta di Pushkarov. Una vittoria comunque più sofferta del previsto per il Kazakistan, che si porta a casa i primi punti del girone.

Giappone – Kazakistan 2 – 5 [1-1; 1-2; 0-2]

Reti: 12:56 Go Tanaka (1-0); 17:07 Konstantin Savenkov (1-1); 25:44 Konstantin Romanov (1-2); 28:57 Takuma Kawai (2-2); 39:20 Viktor Alexandrov (2-3); 55:19 Talgat Zhailauov (2-4); 58:20 Konstantin Romanov (2-5)

Tiri in porta: 31-39
Minuti di penalità: 14-12
Arbitri: Alexander Sergeev (RUS), Maxim Sidorenko (BLR), David Brown (USA); Marton Nemeth (HUN)
Migliori in campo: Yutaka Fukufuji (JPN); Konstantin Romanov (KAZ)

 

Anche l’Ungheria quindi non delude e davanti al proprio pubblico fa fuori la Gran Bretagna nella gara d’esordio. Per i ragazzi di coach Rich Chernomaz qualche sofferenza in più del previsto, con gli inglesi che, dopo aver trovato il vantaggio, si erano fatti rimontare e sorpassare, per poi trovare il pareggio. La seconda parte della gara però è stata di marca ungherese e il sipario si è chiuso sulla vittoria dei padroni di casa: match dominato comunque da Ladanyi e compagni che hanno scoccato verso la porta la bellezza di 38 tiri, contro i 20 avversari, trovando però a difesa della gabbia un Stephen Murphy sugli scudi.
Primo tempo decisamente tranquillo con una sola penalità, quella in avvio ai danni di Davies e non sfruttata dagli ungheresi. Sono proprio i padroni di casa a provarci di più, ben quindici i tiri verso la porta nei primi venti minuti, ma gli inglesi sono più cinici e al 16:06 passano: Tait imbecca il difensore David Phillips che fa centro con la netta complicità di Zsuper, il goalie ungherese, che si fa beffare malamente sotto le gambe (foto a sinistra) . Alla prima sirena la Gran Bretagna è avanti a sorpresa.
In avvio di secondo tempo però gli inglesi scontano altri due minuti di penalità, questa volta con Weaver, e gli ungheresi questa volta non perdonano: al 22:09 è Gergo Nagy a trasformare in oro l’assist di Ladanyi. I padroni di casa mantengono alto il ritmo e trovano anche il meritato vantaggio: al 28:12 Janos Vas mette a referto l’assist vincente per la rete di Marton Vas. La Gran Bretagna però non molla e riesce a capitalizzare le poche occasione di goal: con l’uomo in più (Sziranyi in panca puniti) Colin Shields trova il pareggio sull’assist di Dowd. L’Ungheria allora si riversa nuovamente in avanti e lo fa anche in virtù di un powerplay a favore: nei due minuti i ragazzi di coach Chernomaz non trovano il goal, ma mantengono alta la pressione e il vantaggio arriva poco dopo. Al 36:37 è proprio Balazs Ladanyi, noto al pubblico italiano per la sua esperienza in biancorosso nei mesi scorsi, a fulminare Murphy. Dopo 40 minuti il risultato è di 3 a 2 per i padroni di casa.
Al ritorno in pista i ragazzi di coach Tony Hand non riescono a reggere la pressione ungherese e arriva così il doppio vantaggio: Horvath imbecca Ladislav Sikorcin che fa 4 a 2. Da quel momento in poi gli inglesi ci provano anche grazie a quasi tre minuti di powerplay consecutivi, ma non riescono più a bucare la guardia di Szuper, che fa ammattire gli attaccanti avversari anche in occasione di un’altra inferiorità numerica ungherese proprio negli ultimi due minuti di gara: coach Hand prova anche a togliere il portiere per il sesto uomo di movimento, ma neanche in 6vs4 gli inglesi riescono ad accorciare le distanze e i giochi si chiudono sul 4 a 2.

Gran Bretagna – Ungheria 2 – 4 [1-0; 1-3; 0-1]

Reti: 16:06 David Phillips (1-0); 22:09 Gergo Nagy (1-1); 28:12 Marton Vas (1-2); 30:52 Colin Shields (2-2); 36:37 (2-3); 51:52 Ladislav Sikorcin (2-4)

Tiri in porta: 20-38
Minuti di penalità: 8-10
Arbitri: Pawel Meszynski (POL), Pascal St Jacques (CAN); Justin Hull (CAN), Alexander Waldejer (NOR)
Migliori in campo: Stephen Murphy (GBR); Balazs Ladanyi (HUN)