Una stagione con… Asiago e Valpellice

Chiudiamo la rassegna delle protagoniste di questa stagione 2012/13 con le due finaliste dei playoff di quest’anno: l’Asiago campione d’Italia, capace di sfoderare il meglio nell’ultima fase della stagione e di conquistare quindi il terzo scudetto in quattro anni, e la Valpe, che è riuscita nell’impresa di conquistare la prima finale della sua storia e anche il primo trofeo, la Coppa Italia assegnata in gennaio. Quella tra Asiago e Valpe sarà anche la sfida che a settembre assegnerà la Supercoppa Italiana.

SUPERMERCATI MIGROSS ASIAGO – Campione d’Italia 2012/13 – Allenatore: John Parco
Tre scudetti in quattro anni non possono essere un caso. Un organico completo, un allenatore capace e in sintonia con i propri giocatori, una prima linea semplicemente devastante. Dopo una stagione di “pausa” l’Asiago torna a vincere e lo fa con dei playoff spaventosi. 4 a 2 al Bolzano, 4 a 0 al Val Pusteria 4 a 1 alla Valpe. Uno scudetto meraviglioso, il quarto della storia della società, condito da numeri clamorosi nell’ultima parte della stagione. Pensiamo al solo Chris Di Domenico: in quindici partite di playoff ha centrato la bellezza di 42 punti, 11 gol e 31 assist. In 29 partite di Regular season ne aveva racimolati 46. Ma la prima linea dell’Asiago ai playoff ha raggiunto un totale di 110 punti: a Di Domenico va infatti aggiunto Sean Bentivoglio con i suoi 36 punti e Layne Ulmer con 32, quest’ultimo con ben 19 gol in all’attivo. Il campionato dell’Asiago in realtà non è stato per niente soddisfacente e anzi, piuttosto sottotono: gli stellati hanno navigato tra la parte bassa e la metà della classifica per buona parte della stagione, non riuscendo a qualificarsi né per la Coppa Italia né per il Master Round. Ma è proprio nella seconda parte della stagione che sono arrivati i primi segnali positivi: i ragazzi di John Parco giravano bene, anzi, alla grande. Trovare il Bolzano ai playoff poi ha sicuramente aumentato le ambizioni degli asiaghesi, che subito hanno dovuto affrontare una delle pretendenti allo scudetto e la detentrice del titolo: senza troppi problemi però Borrelli e compagni hanno scavalcato gli altoatesini, trovando in semifinale, ancora una volta, il Val Pusteria. Per non lasciare adito a dubbio né lasciare strascichi polemici, l’Asiago ha asfaltato anche i gialloneri con un sonoro 4 a 0, arrivando in finale con il morale a mille: con il provvisorio vantaggio di 2 gare sulla Valpe le vittorie consecutive per gli stellati ai playoff erano arrivate a sette, segnando sempre cinque o sei gol a partita. Poi la sconfitta a Torre Pellice. Contraccolpo psicologico? Neanche per sogno. Vittoria tra le mura di casa e poi la conquista del tricolore alla Valmora Arena Cotta Morandini, ancora una volta con un goal all’overtime dopo un pareggio negli ultimi minuti, per la gioia della nutrita tifoseria asiaghese. Uno scudetto meritato e vinto quasi per manifesta superiorità: l’Asiago ha pienamente dimostrato come ai playoff inizi un’altra stagione, poco importa quello che è successo prima. Un ciclo, quello stellato, che quindi non si è chiuso, un ciclo che porta il nome di John Parco, vincente da allenatore come da giocatore.

Se osserviamo però i numeri già nella Regular Season il top scorer della Lega era giallorosso: Sean Bentivoglio infatti ha beffato Sirianni al fotofinish chiudendo con 60 punti, frutto di 19 goal e 41 assist. Quello asiaghese infatti si è rivelato il terzo miglior attacco, peccato per una prestazione difensiva da regolare e minata dalla girandola di portieri. Josh Tordjman si è rivelato un acquisto sciagurato, poi nel finale di stagione ecco arrivare chi ti risolve i problemi: nel Relegation Round Tyler Plante ha parato con una percentuale del 92.5% e solo 1.77 goal subiti a partita. Anche grazie a lui l’Asiago ha potuto vantare la miglior difesa della seconda fase insieme al Milano. L’arma in più di Borrelli&Co. è sempre stato il powerplay: se in RS la percentuale realizzativa era del 20.50%, seconda soltanto a quella della Valpe, ai playoff è giunta persino al 24.69%.
Toccherà ai veneti difendere i colori italiani nella prossima Continental Cup, ma c’è da scommettere che, se l’ossatura della squadra resterà questa, sarà anche molto difficile scucire lo scudetto dalle maglie giallorosse il prossimo anno.

– Regular Season [13-7-4-12]
Punti: 57 GF: 124 GS: 110

– Relegation Round [5-0-1-2]
Punti: 44 GF: 30 GS: 16

– Playoff:
Quarti di finale: Bolzano – Asiago 2 – 4
Semifinale: Val Pusteria – Asiago 0 – 4
Finale: Valpellice – Asiago 1 – 4

 

HC Valpellice Bulldogs logo 2011VALPELLICE BODINO ENGINEERING – Vincitore Coppa Italia 2012/13 – Allenatore: Mike Flanagan
E’ mancato lo scudetto, ma che stagione quella della Valpe. La migliore di sempre per la società piemontese: la prima Coppa Italia e la prima finale della storia. E’ mancata soltanto la ciliegina su una torta comunque decisamente gustosa. Trascinati da un immenso Rob Sirianni, i valligiani hanno disputato una stagione di altissimo livello, lasciando presagire fin da subito che questo sarebbe potuto essere il loro anno. Così è stato: la qualificazione in Coppa Italia, la vittoria in semifinale con il Val Pusteria e poi quella, netta, in finale contro l’Alleghe. Una gioia che non ha distolto l’attenzione dal campionato, concluso con la qualificazione al Master Round. Proprio questa seconda parte di stagione però non ha visto la Valpe al top della forma, con una serie di sconfitte che l’hanno relegata al quinto posto. La sfida con l’Alleghe ai playoff però era già segnata: la voglia di rivincita degli agordini dopo la sconfitta in Coppa Italia era tanta, ma i ragazzi di coach Flanagan hanno saputo gestirla, sbancando due volte l’Alvise De Toni e qualificandosi per la semifinale. Al varco si è presentato un Cortina galvanizzato dalla vittoria con il Renon, ma l’entusiasmo di De Bettin e compagni non è bastato per avere la meglio di una Valpe che aveva solo un obiettivo: la finale. All’ultimo capitolo però si è presentato un Asiago troppo forte, che in cinque gare ha saputo avere la meglio dei piemontesi proprio a Torre Pellice: l’amaro in bocca resta, ma i tifosi non possono che essere felici di una stagione meravigliosa, giunta dopo la delusione dell’anno scorso.
In Regular Season forse la pecca più grande è stata la difesa, incapace di evitare ben 111 goal al passivo: c’era però un certo Rob Sirianni a metterci più di una pezza, con i suoi 56 punti stagionali (25+31), che gli hanno garantito il secondo gradino del podio tra i top scorer della Lega e il primo tra i bomber. Sirianni ha subito insieme alla sua squadra il calo nel Relegation Round, ma ai playoff è esploso nuovamente mettendo a segno un totale di 22 punti, seguito a ruota da un’altra punta di diamante della squadra, Brian Ihnacak. Subito dietro gli altri due uomini più pericolosi della Valpe Brodie Dupont e Nate Di Casmirro. Una formazione completa, quindi, con l’aggiunta di un powerplay fenomenale: al termine della Regular Season infatti lo special team valligiano era il migliore della Serie A, con una percentuale realizzativa del 21.15%, scesa ai playoff al 16.22%. A difesa della gabbia Jordan Parise ha vissuto momenti di alti e bassi, chiudendo la stagione con 2.92 goal subiti a partita e una percentuale parate del 90.6%.
Il punto esclamativo sulla straordinaria stagione della Valpe l’hanno messo i due premi finali: Rob Sirianni è ha ottenuto il trofeo come Player of the Year, a Mike Flanagan invece è andato il premio Best Trainer, sacrosanto per aver scritto la pagina finora più importante della storia della società.

– Regular Season [16-4-6-10]
Punti: 62 GF: 121 GS: 111

– Master Round [2-0-1-5]
Punti: 38 GF: 24 GS: 35

– Playoff:
Quarti di finale: Alleghe – Valpellice 2 – 4
Semifinale: Valpellice – Cortina 4 – 1
Finale: Valpellice – Asiago 1 – 4

 

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