Una stagione con… Pontebba e Fassa

Inizia con le ultime due della classe il viaggio di hockeytime nella stagione 2012/13: un viaggio a ritroso, per snocciolare dati e osservare più da vicino le protagoniste, in positivo e in negativo, del campionato appena passato e vinto dall’Asiago dopo una splendida cavalcata ai playoff. Pontebba e Fassa sono arrivate a giocarsi i playout al termine della stagione: sono stati i ladini ad ottenere, con una certa facilità, la permanenza in Serie A1. Ma i problemi economici che affliggono entrambe le squadre rendono il futuro decisamente incerto.

AQUILE FVG PONTEBBA – Allenatore: Murajica Pajic
Una stagione in discesa libera, iniziata male e finita peggio. Il Pontebba, dopo sette anni in serie A1 conditi dalla conquista di una Coppa Italia, precipita in A2, a meno di stravolgimenti del prossimo campionato, assolutamente non da escludere. Certo è che i presupposti per ripartire, in questo momento, sono pochi: i problemi economici hanno fatto fuggire i giocatori stranieri, uno tra tutti Erik Weissmann, volato in quel di Cortina dopo che aveva chiuso la Regular Season da terzo marcatore interno delle Aquile, con 25 punti in 34 partite (10+15). Gli italiani, nonostante la frustrazione e i problemi, sono rimasti a lottare fino alla fine, non riuscendo mai però a reagire. C’è poco da imputare ai giocatori o all’allenatore: quando i problemi arrivano dall’alto si ripercuotono sulle prestazioni. Il top scorer della RS, Rok Pajic, il figlio del coach, ha chiuso con 38 punti (19+19), prima di andarsene a cercare miglior fortuna a Brunico. Una delle note positive della stagione è incarnata in Miroslav Guren, che da difensore ha centrato ben 27 punti (3+24) in Regular Season e altri cinque in un Relegation Round semplicemente disastroso.

Se nel corso della prima parte della stagione i ragazzi di Pajic avevano centrato tre vittorie e quattro volte avevano trascinato il match all’overtime o ai rigori andando poi a perdere, nel girone delle ultime cinque il tabellino delle vittorie è rimasto inesorabilmente a zero. Zero come i punti conquistati. Zero come le vittorie ottenute poi nella serie di Playout giocata contro il Fassa. Il povero Anthony Grieco avrà a lungo gli incubi ripensando a questa stagione: 4.37 gol subiti in media a partita nella sola Regular Season, con una percentuale parate dell’89,2%. Nel Relegation Round ci ha provato anche il backup Simon Fabris, che in cinque match giocati a chiuso con una media di 6.65 gol subiti a partita e una percentuale parate pari all’83,3%. Attenzione però, non giungiamo a conclusioni azzardate: quando la squadra non gira, e non gira proprio, i portieri fungono spesso da vittime sacrificali. Ciò che sarà del Pontebba è un mistero, che sarà dipanato solo nel corso dell’estate. Quello che i tifosi e i giocatori si augurano, però, è che la società si prenda le dovute responsabilità e ripari, almeno in parte, ai clamorosi errori di gestione fatti.

– Regular Season [3-0-4-29]
Punti: 13 GF: 67 GA: 174

– Relegation Round [0-0-0-8]
Punti: 6 GF: 15 GA: 45

– Playout: serie persa 4 – 0 contro il Fassa

 

VAL DI FASSA FERRARINI – Allenatore: Miro Frycer
Un Fassa che resta fuori dai playoff è un Fassa che lascia l’amaro in bocca. Una stagione da rivedere quella dei ladini, che restano fuori dalla lotta per l’ultimo posto disponibile per i PO molto, troppo presto. 27 punti al termine della Regular Season, soltanto 7 vittorie, 10 se si contano anche quelle giunte a overtime e rigori: troppo poche se poi il dato delle sconfitte raggiunge quota 26. Il Fassa forse si è svegliato troppo tardi, perché alla fine dei conti nel Relegation Round ha centrato quattro vittorie su otto gare, abbastanza per arrivare con il morale giusto ai playout e per cancellare il Pontebba con un netto 4 a 0. 
L’assoluto protagonista della stagione ladina porta senza dubbio il nome di Jakub Sindel: il ceco ha chiuso la Regular Season con 40 punti all’attivo (16+24), conditi dai 16 del Relegation Round e i 9 dei playout. A fianco a lui per una buona parte della RS c’era Petr Kalus, l’altro ceco che in venti partite aveva collezionato 22 punti (8+14), prima di migrare al Djurgarden, in Allesvenskan. Poi il sogno Ryan O’Marra, l’ex-NHL arrivato a metà stagione e durato soltanto 9 partite prima di vederlo partire per la Norvegia, direzione Valerenga. Il Fassa è comunque una squadra che è rimasta coesa ed è riuscita a evitare danni peggiori: ottima la stagione di Stefano Margoni, 24 punti in Regular Season, grande attaccamento alla maglia anche per un altro ceco, il difensore David Turon, che più volte ha suonato la carica nei momenti di difficoltà. Grosso limite dei ladini il powerplay: dopo 36 partite di Regular Season, la percentuale di efficienza con l’uomo in più era ferma al 6.79%, di gran lunga la peggiore del campionato.
Nonostante tutto, però, il goalie Francis Doyle è riuscito ugualmente a brillare: nonostante i 3.85 gol subiti a partita, nonostante una percentuale parate piuttosto bassa, pari al 90.7%. Situazione migliorata notevolmente nel corso del Relegation Round, che il canadese ha chiuso con 2.63 gol subiti a partita e una percentuale parate del 93.4%. Il Fassa deve e soprattutto può ripartire, magari trattenendo Sindel, ma puntando anche su giovani promesse come Martin Castlunger, protagonista di un’ottima stagione. Ripartire potrebbe però essere una parola grossa.
Nemmeno il tempo di festeggiare la permanenza in serie A però, che in Val di Fassa arriva una notizia che fa gelare il sangue nelle vene ai tifosi: conti in rosso, entrate insufficienti, la società deve chiudere. Il mistero riguardo alla prossima stagione dunque da Pontebba si allarga anche a Canazei: una cosa è certa, coach Miro Frycer ha già salutato le montagne fassane.

– Regular Season [7-3-0-26]
Punti: 27 GF: 79 GA: 148

– Relegation Round [3-1-1-3]
Punti: 25 GF: 26 GA: 28

– Playout: serie vinta 4 – 0 contro il Pontebba