Preview – Playoff FG1: inizia la battaglia tra Valpe e Asiago

Un’altra stagione sta volgendo al termine, ma non prima dell’ultimo atto. L’Asiago ha eliminato il Val Pusteria in quattro gare, la Valpe ha fatto lo stesso con il Cortina in cinque: saranno veneti e piemontesi a giocarsi il tutto per tutto in questa inedita finale, la prima nella storia della Valpe. Nona volta invece per l’Asiago, che insegue il quarto scudetto della sua storia, il terzo nel giro di quattro di anni. Giovedì sera al via gara 1.
Il match sarà trasmesso in diretta su Rai Sport 1 a partire dalle ore 20:25.
Diretta radiofonica integrale su Radio NBC.

Valpellice Bodino Engineering (5) – Supermercati Migross Asiago (6)

ore 20:30, Valmora Arena Cotta Morandini di Torre Pellice. Arbitri: Bosio, Lottaroli, Pardatscher, Lega
Nell’analisi non si può partire che da un Asiago semplicemente perfetto finora. Dopo avere eliminato il Bolzano per 4 gare a 2, gli stellati hanno perfino aumentato i giri del motore contro il Val Pusteria, sbrigando la pratica con imbarazzante facilità in sole quattro gare, rifilando in totale 23 gol ai lupi altoatesini, che vedono infrangersi i sogni scudetto per l’ennesima volta sull’altopiano di Asiago. Sono spaventosi i numeri della squadra veneta. I primi quattro top scorer dei playoff sono tutti stellati: in 10 match giocati, Chris Di Domenico è giunto a 29 punti totali (una media di 2,9 punti a partita!), frutto di 6 gol e 23 assist; segue a 24 punti Layne Ulmer, capace di collezionare 9 assist e la bellezza di 15 reti; a 21 punti Sean Bentivoglio, che completa in grande stile la prima linea con 6 gol e 15 assist; infine Dave Borrelli, che ha coronato la cittadinanza italiana con un hat-trick in gara 4 che gli ha permesso di raggiungere quota 16 punti (8+8). Resta da vedere se la settimana di pausa abbia fatto male o abbia addirittura giovato i ragazzi di coach Parco, che sull’onda dell’entusiasmo paiono inarrestabili, specialmente all’Odegar, unica pista mai violata in questi playoff.
Passiamo alla Valpe, protagonista di una stagione da sogno: dopo la conquista del primo trofeo della propria storia, la Coppa Italia giunta a gennaio, è arrivata anche la prima finale scudetto. Non facile il percorso fino a qui per i valligiani, che prima hanno dovuto piegare un Alleghe che non ha mai nascosto sogni di finale, poi si sono imposti sulla rivelazione Cortina, che dopo l’ottavo posto al termine della seconda fase aveva eliminato la capolista Renon ai quarti e se l’è giocata anche in semifinale. L’hanno spuntata però i ragazzi di Mike Flanagan, bravi a violare due volte l’Olimpico di Cortina e a chiudere poi i giochi tra le mura di casa. Vero e proprio trascinatore dei torresi è il solito, inarrestabile Rob Sirianni, giunto a quota 10 reti in 11 partite, a cui si aggiungono i 4 assist. Non è però il top scorer interno della Valpe: Brodie Dupont ha collezionato finora 15 punti, dispensando ben 12 assist. Poco dietro troviamo Brian Ihnacak, con 13 punti (5+8), e Nate Di Casmirro, con 12 punti (4+8). I Bulldogs, rispetto all’Asiago, avendo chiuso la serie in gara 5 potranno contare su due giorni di riposo in meno, che con tutta probabilità non faranno la differenza.
Diamo un’occhiata alle gabbie: a difesa di quella asiaghese c’è un Tyler Plante che in questi playoff ha fatto vedere il meglio di sé e ha parato con una percentuale parate del 93.2% e ha subìto finora 2.19 gol a partita, per un totale di 23. Stessa media per il goalie a difesa della scatola valligiana, Jordan Parise, che ha una percentuale parate leggermente peggiore con il suo 92.5% e 26 reti subite. Solo numeri però, che in una finale possono arrivare a valere molto poco.
Attenzione infine all’incredibile letalità dello special team stellato: il powerplay dei veneti infatti ha un’efficienza del 34.04% grazie ai 16 gol (dei 46 totali, miglior attacco) segnati con l’uomo in più. Lo special team della Valpe si ferma invece al 16.98% con 9 reti segnate, delle 32 totali.
Una finale playoff però può riservare ogni sorpresa: varrà ogni fattore, dalla testa al fisico, dal morale al nervosismo, verso la conquista del tricolore.