QG3: I Mastini piegano il Dobbiaco e volano in semifinale

Apatici, tenaci, sorprendenti. Con questi tre aggettivi si possono descrivere i tre volti, mostrati dai Mastini, in Gara 3 dei quarti di finale.

A rompere gli indugi, dopo un paio di minuti di studio,  è il Dobbiaco con Walcher, la gara non offre spunti fino a metà periodo, quando lo stesso giocatore si ripete con una conclusione centrale neutralizzata dal reparto difensivo. Varese è contratto e il portiere ospite rimane a lungo inoperoso; al 10.20 la gomitata di Privitera è giudicata dall’arbitro sanzionabile, gli ospiti approfittano del power play passando in vantaggio con Bachmann, assistito, con un passaggio da dietro la gabbia da Lanzinger. I Mastini accusano il colpo e i pusteresi prendono possesso della pista raddoppiando al 15.29 con Matthias Rehmann, il quale insacca dopo aver messo a sedere Mai. Alle difficoltà offensive dei gialloneri si sommano le amnesie difensive e al 15.51 un errore di Borghi consente a Trenker di intercettare il puck, e, sebbene il difensore provi ad ostacolare l’avversario, l’attaccante ospite, nella caduta, riesce a allungare la stecca quanto basta per bucare il five hole di Mai. La partita potrebbe essere già chiusa, a tenerla viva ci pensa Migliavacca con una verticalizzazione conclusa con il goal del momentaneo 1-3.

Il Dobbiaco ha la possibilità di assestare il colpo del K.O. con Trenker in apertura di seconda frazione, tuttavia Mai non si lascia sorprendere; tocca a Sansonna, al 23.56, suonare la carica, i compagni di squadra raccolgono l’invito e, favoriti da una superiorità, iniziano a bersagliare Steinwandter da qualsiasi posizione. L’ennesima penalità fischiata ai danni dei gialloneri, potrebbe far crollare la fiducia di Andreoni e compagni, ciò nonostante i Mastini danno il meglio di sè stessi nel penalty killing con la rete, in contropiede, di Mazzacane. Sale la tensione e il penalty box si affolla sempre più sovente di giocatori di entrambi le fazioni. A metà gara i ragazzi guidati da Ilic resistono stoicamente a 1’45” di doppia inferiorità; tornati in parità le due formazioni giocano a viso aperto, a trovare il goal è il Dobbiaco al 34.58 con la conclusione dalla blu di Feichter. I padroni di casa, negli ultimi minuti di gioco, rischiano di soccombere, Mai, in un paio di occasioni tiene in corsa i suoi.

Ai Mastini non rimane che giocarsi l’intera stagione negli ultimi venti minuti; i gialloneri, nella prima parte della frazione di gioco, peccano di determinazione favorendo il Dobbiaco nel controllo delle operazioni. Gli altoatesini si vedono annullare un goal al 44.23, a causa di un bastone alto, i padroni di casa recriminano per i 10’ assegnati ad Andreoni per proteste. Quando la gara sembra avviarsi mestamente verso la conclusione, il Varese ha un sussulto, al 52.20, con Sorrenti, il quale finalizza il passaggio da fondo pista di Privitera. A 2’22”, grazie anche ad un power play, coach Ilic estrae l’asso dalla manica togliendo il portiere per l’uomo di movimento in più, la mossa porta i suoi frutti e a 1’34” dal suono della sirena Capitan Andreoni raggiunge l’agognato pareggio. Nel concitato finale, al 59.33, è Latin a giocarsi il jolly che vale il quinto goal e il momentaneo vantaggio. Gli ospiti contestano la marcatura, l’eccessiva veemenza costa a Markus Rehmann una penalità partita e a 8” dalla fine Migliavacca, a porta vuota, fissa il punteggio sul definitivo 6-4.

Varese vola in semifinale, da domenica incontrerà  l’Ora, formazione campione di categoria in carica. Servirà l’impresa.

Varese – Dobbiaco 6-4 (1-3; 1-1; 4-0)
Varese: Mattia Mai (Lorenzo Broggi); Luca Barbieri – Francesco Borghi – Dario Cortenova – Matteo De Lorenzo – Alessandro Gaggini – Nicolò Latin – Stefano Mannini; Marco Andreoni – Daniele De Vincenzo – Marco Fiori – Erik Steve Mazzacane – Mirko Migliavacca – Filippo Milo – Riccardo Privitera – Fabio Senigagliesi – Sabino Sansonna – Salvatore Sorrenti – Davide Xamin. Coach: Nenad Ilic
Dobbiaco: Arnold Steinwandter (Luca Burzacca); René Bachmann – Georg Feichter – Stefano Vecelio Segate – Simone Waink; Peter Aichner – Fabio Alverà – Tiziano Farinella – Patrick Lanzinger – Matthias Rehmann – Markus Rehmann – Thomas Trenker – Klaus Volgger – Matthias Walcher. Coach: Miroslav Hosek
Arbitro: Pier Lorenzo Chiodo Linesmen: Stefano Marchetti e Maurizio Pioldi
Penalità: Varese 26 (6/8/12)  – Dobbiaco 41 (2/6/33)
Tiri: Varese 37 (9/16/12) – Dobbiaco 38 (15/17/6)
Marcatori: (0-1) 11.18 René Bachmann (Patrick Lanzinger) PP; (0-2) 15.29 Matthias Rehmann (Patrick Lanzinger); (0-3) 15.51 Thomas Trenker; (1-3) 17.23 Mirko Migliavacca; (2-3) 25.47 Erik Steve Mazzacane SH; (2-4) 34.58 Georg Feichter; (3-4) 52.20 Salvatore Sorrenti (Riccardo Privitera – Fabio Senigagliesi); (4-4) 58.26 Marco Andreoni PP; (5-4) 59.33 Nicolò Latin; (6-4) 59.52 Mirko Migliavacca PP ENG
Spettatori: 470

Playoff, semifinale gara 1 (10/3)
Ora SC – Varese
Trento – Alleghe

Quarti: freccia gara 1 (28/2), freccia gara 2 (3/3), gara 3 (6/3)
Semifinali: gara 1 (10/3), gara 2 (13/3), gara 3 (ev., 17/3)
Finali: gara 1 (20/3), gara 2 (24/3), gara 3 (ev., 27/3)

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