KHL: Dynamo Mosca e CSKA già in semifinale

E’ bastato il “minimo sindacale” di quattro partite alle due corazzate di Mosca per sbarazzarsi della concorrenza di Lev Praga e Slovan Bratislava e aggiudicarsi così l’accesso alle semifinali della Conference Ovest della Gagarin Cup 2013. Ad Est, il Bars Kazan ipoteca il passaggio del turno, mentre le altre tre serie sono bloccate sul due pari.

Conference Ovest

SKA San Pietroburgo (1) – Atlant Oblast’ di Mosca (8) 3:1 [1:0OT, 7:0, 1:3, 6:1]
Dopo il 7:0 di gara-2, resa dai rossoblù poco più che un allenamento, pochi si sarebbero aspettati una eventuale gara-5. Dei segnali però c’erano stati: la partita inaugurale aveva visto due squadre intente a studiarsi e piuttosto restie ad imporre il proprio gioco e alla fine i vincitori della regular season erano riusciti ad infrangere il muro eretto da Stanislav Galimov solamente al sessantaquattresimo minuto. In gara-3 lo SKA ha commesso il classico errore di sottovalutare gli avversari, che grazie all’ennesima prestazione stellare di Galimov sono riusciti a respingere l’assedio rossoblu e ad andare a referto per tre volte nel periodo centrale.

CSKA Mosca (2) – Lev Praga (7) 4:0 [3:2OT, 3:2OT2; 3:1, 2:1]
Il Lev Praga non ha smesso di stupire, nel bene e nel male. Dopo aver riacciuffato per i capelli una stagione che sembrava gettata alle ortiche, i capitolini cechi hanno giocato assolutamente alla pari le prime due partite della serie, capitolando solo all’overtime (ce ne sono voluti ben due in gara-2) nella proverbiale tana del lupo. Poi, quando i giochi si sono spostati nella capitale ceca, i leoni si sono sciolti come neve al sole, cadendo sotto i colpi di Radulov e compagni. La squadra ceca ha dimostrato, nel corso di questa stagione, tutto il suo potenziale: se e quando matureranno sul piano psicologico piuttosto che su quello tecnico, i leoni potranno ambire a ben altri risultati.

Dynamo Mosca (3) – Slovan Bratislava (6) 4:0 [5:1, 3:2OT, 4:2, 3:2]
Purtroppo, gli Slovacchi hanno solo accarezzato il sogno di vincere la loro prima partita di postseason al loro esordio in KHL. Il divario tra le due squadre è stato però lampante, specialmente sul piano dell’amalgama della squadra. La Dynamo Mosca sarà anche uno scalino sotto rispetto alla corazzata dell’anno scorso, ma è gestito talmente bene da risultare un test difficilissimo per qualsiasi squadra. Sul tabellino non vengono riportate le percentuali di passaggi o il tempo passato in attacco; tali dati legittimerebbero in maniera ben più evidente il domino biancoblù. Se lo SKA dovesse superare l’Atlant, CSKA e Dynamo si affronterebbero già in semifinale in un avvincente derby moscovita.

Lokomotiv Yaroslavl (4) – Severstal Cherepovets (5) 1:3 [1:2, 2:1, 2:3, 2:3OT3]
Anche se questa serie non sarà ricordata a lungo per la qualità del gioco espressa dalle due squadre, sicuramente entrerà nella storia per aver dato luogo ad una delle partite di postseason più lunghe della finora breve storia della Gagarin Cup. In gara-4 i due team si sono affrontati per 119 minuti, prima che Denis Kazionov riuscisse ad infilare Sanford per la rete del 3:2. I ferrovieri, autori di una regular season da incorniciare dopo la tragedia dello scorso anno, non sembrano ancora pronti ai playoff: e se dall’altra parte si trovano ad affrontare un Koshechkin superlativo… il tutto diventa ancora più difficile.

Conference Est

Bars Kazan (1) – Neftekhimik Nizhnekamsk (8) 3:0 [5:1, 3:0, 2:1]
Mentre scriviamo, le due squadre si stanno affrontando all’overtime di gara-4. La serie, come previsto, non si è rivelata particolarmente combattuta e le tigri bianche hanno dimostrato ancora una volta quanto siano pronte a dare l’assalto alla Gagarin Cup. Tereschenko, Immonen, Kapanen, Morozov e Zherdev in avanti, Nikulin in difesa e Barulin in porta. Serve dire altro?

Avangard Omsk (2) – Sibir Novosibirsk (7) 2:2 [5:0, 0:1, 1:4, 5:2]
Le vere sorprese iniziano qui. Un Avangard altalenante rischia di iniziare questi playoff col piede sbagliato: dopo il perentorio 5:0 di gara-1, i falchi siberiani sono finiti sotto nella serie con due partite imbarazzanti, prima di ritornare a giocare seriamente in occasione di gara-4. La serie è pericolosamente in bilico, e poco conta il fattore-campo. Attenzione alle sorprese.

Traktor Chelyabinsk (3) – Barys Astana (6) 2:2 [3:4OT, 3:5, 3;1, 3:2]
Se tra Omsk e Sibir il fattore-campo conta poco, tra Traktor e Barys sembra addirittura un handicap. Nessuna delle due squadre è finora riuscita a vincere davanti al proprio pubblico e gli orsi bianchi in particolare sembrano pericolosamente lontani dalla condizione esibita fino ad un mese fa. Dopo aver perso le prime due gare, gli uomini di Chelyabinsk hanno tuttavia impattato la serie con due buone prestazioni nella capitale kazaka. Un eventuale ritorno sulla terra del leader Evgeny Kuznetsov, finora a secco nella serie, farebbe decisamente pendere la bilancia dalla parte russa.

Metallurg Magnitogorsk (4) – Salavat Yulaev Ufa (5) 2:2 [3:4OT, 2:0, 1:4, 3:2]
Questa serie si sta confermando come una delle sfide più interessanti della corsa alla Gagarin Cup. Le due squadre, sostanzialmente, si equivalgono: Mozyakin, Kasionov e Zuccarello da una parte e Zinovyev, Kaigodorov e Svitov dall’altra sono delle macchine da gol; le due difese, non particolarmente solide, fanno il possibile e gran parte del lavoro grava sulle spalle dei due portieri, Ahonen e Tarkki. Fra tutte, questa è la serie che più probabilmente si protrarrà fino a gara-7.

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