Lockout 2012: corsa contro il tempo

Pare sempre più una corsa contro il tempo quella che stanno facendo i due contendenti del lockout, ambedue impegnati a rivedere e correggere le proposte avverse e ad ogni momento che passa sembrano essere sempre più vicini a raggiungere un accordo che sancirebbe il ritorno sul ghiaccio della NHL.
Forse i toni usati precedentemente sono un po’ troppo ottimistici, soprattutto visti alla luce di quello che è successo in questi ultimi mesi, però questa volta va considerato un fatto mai accaduto prima, ovvero le dichiarazioni di boss Bettman, apparso cauto, ma dai toni leggermente ottimistici, al termine della riunione tenutasi stanotte tra le parti e protrattasi per una mezz’ora circa in quel di New York, mentre il suo “avversario” Fehr ha solo detto che si continua a contrattare. Le parole dello stesso Bettman “nella nostra risposta ci sono alcuni punti che vanno incontro alle richieste della NHLPA, altri invece che vengono nella nostra direzione, altri ancora ai quali abbiamo detto no, ma tutto questo fa parte del processo in corso” lasciano intravedere un leggero spiraglio nel buio più totale di questi mesi. Forse poco o forse no per sperare in una ripresa, ma sta il fatto che già stasera torneranno ad incontrarsi, tanto che pare sia proprio oggi il giorno cruciale per la svolta del trattato.

Ci sono ancora diversi punti sui quali si sta cercando la quadratura del cerchio, in particolar modo il discorso sulla durata del CBA, 10 anni richiesti dalla lega contro i 7/8 del sindacato, e il discorso buyout, che va a pesare sul salary cap della franchigia nel momento in cui ci si libera del contratto, e per ultimo il discorso della percentuale di guadagno tra NHL e giocatori che varia in base al fatturato totale, sono i punti cardine su cui si sta ancora discutendo.
Le discussioni hanno preso quest’accelerata proprio perché stanotte a mezzanotte, ora di N.Y., scatta lo scioglimento della NHLPA e la frenesia delle trattative va vista proprio per evitare ulteriori sconvolgimenti, anche se, per assurdo, pur se nel caso si trovasse un accordo i giocatori potrebbero, nella peggiore delle ipotesi, rivalersi e portare la NHL davanti al tribunale del lavoro e anche per questo motivo si spiega perché oggi sia un po’ la giornata cruciale.
Attendiamo novità in merito, speriamo positive…