I Broncos battono l’EV senza brillare

(da Broncos.it) – L’hockey spettacolo oggi non è di casa al Palaonda, ma i tifosi dei Broncos almeno possono rallegrarsi per la nona vittoria consecutiva, grazie alla quale i loro beniamini restano ancora in vetta alla classifica della Serie A2, a pari punti con l’Egna.

La lunga interruzione del campionato però non ha giovato alle squadre, e di conseguenza i motori stentano ad arrivare a regime. Di giocate riuscite per lunghi tratti non se ne vedono, mentre al loro posto subentrano scarsa concentrazione o azioni solitarie. Così si deve aspettare fino al quarto minuto prima che una delle due squadre producesse la prima possibilità di andare in rete, ma in compenso questa potrebbe valere il vantaggio per gli ospiti. Tobias Kofler in powerplay conclude una bella giocata di Caig, Eastman e Wieser con un tiro al volo, il quale però non beffa l’attento Commisso. Ad una buona occasione per Plankl, il quale in superiorità numerica si trova da solo davanti a Corsi, complice un errore nell’impostazione di gioco dei Broncos, segue però la fase più dominante dei Broncos. Lo stesso Plankl deve accomodarsi in panca puniti per ben quattro minuti dopo due falli distinti, e già nel gioco in quattro contro quattro gli stalloni dominano come se avessero un uomo in più. Dopo lo scadere della penalità contro Messner questo diventa realtà e Eastman al 10° sfrutta il vantaggio numerico, scagliando un missile sotto la traversa che porta il parziale sul 1 a 0. Dopo questo breve periodo di bel gioco si ritorna alla dieta di prima e gli spettatori devono avere pazienza fino al 18° minuto prima di vedere il prossimo highlight, il quale in compenso è un’autentico miracolo di Commisso. Caig lo ha praticamente superato e mette il disco dove di solito non c’è modo di pararlo, ma l’estremo difensore dei Weasels trova il disco col pomolo della stecca, impedendo il raddoppio.

All’inizio del secondo tempo i Broncos premono sull’acceleratore e trovano tre occasioni d’oro per allungare, prima con Eastman in una prima situazione di superiorità e poi con due pali di Braito e Wieser in un secondo powerplay. Passata anche questa tempesta, ritorna la calma anche un po’ noiosa di prima, e Jasecko si infortuna al 25° minuto, cosa che di certo non giova al gioco dei padroni di casa. Le emozioni scarseggiano su entrambi i lati prima che Tobias Kofler al 32° passa in superiorità numerica sul bell’assist di Wieser. A pochi istanti dal termine, Corsi commette un erroraccio quando su un tentato passaggio dall’area di porta il disco gli scivola sotto la spatola e finisce sulla stecca di Grandi, il quale agevolmente può accorciare le distanze a porta spalancata.

Dopo la rispresa a T.J. Caig mancano ancora pochi centimetri al 3 a 1, prima che il portiere dei Wipptaler rimedia al suo errore con un’ottima parata contro Luca Franza. Poco dopo però la retroguardia dei Broncos si dimentica del fatto che ha un compito da svolgere nonostante il ritmo piuttosto basso della partita, e di conseguenza Pace sigla il temporaneo pareggio al 44°. Un’altra rete in superiorità numerica però solo un minuto e mezzo dopo porta il gol della vittoria per i Broncos, quando T.J. Caig prende le misure nel cerchio d’ingaggio e non lascia scampo a Commisso con un polsino chirurgico. I padroni di casa danno cenni di resignazione e “Tube” mette la partita fuori portata con un altro polsino di precisione al 54° minuto. Quando a tre minuti dalla fine Christian Sottsas si fa spedire in panca puniti, Fred Carroll punta tutto su una carta, togliendo Commisso dalla porta, ma i quattro Broncos sono più vicini al quinto gol che non i sei Weasels alla rete del riaggancio. A 42 secondi dalla sirena finale Sottsas, appena tornato, lascia il disco al suo compagno Tobias Kofler davanti alla porta spalancata, affinché “Tube” possa completare la prima tripletta della sua carriera nell’hockey senior. Con questa rete l’instancabile attaccante dalla Wipptal si porta a quota 16 in sole 22 partite e solo tre giocatori hanno segnato più di lui in tutto il campionato. I nomi di questi signori sono nientemeno che T.J. Caig, Nick Bonino e Dylan Stanley.

 

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