Questo Lugano è una squadra vera

(Dal sito hclugano.ch) – Un forechecking incessante che alla lunga ha asfissiato la capolista. Una prova grintosissima all’indomani dei dubbi sorti dopo la partita contro lo Zurigo.

Vauclair e compagni, sempre privi di nove titolari, hanno spazzato via i cattivi pensieri stritolando il Servette sulla sua pista e vincendo con pieno merito per 5-1.

Tutta la squadra ha contribuito al successo.

Flückiger è tornato sicuro. I difensori hanno evitato amnesie e hanno fornito impulsi notevoli alla fase offensiva. Gli attaccanti hanno coniugato il lavoro difensivo con una ritrovata creatività.

Chiuso un primo periodo equilibrato e giocato su entrambi i fronti con energia, il punteggio si è sbloccato al 32.57 quando Metropolit, a tratti davvero “Pacman”, ha atteso con intelligenza l’inserimento sotto porta di Vauclair per scodellargli un disco d’oro.

Il pareggio di Picard al 45.51 in powerplay ha fatto temere il ripetersi di un copione visto tante volte in stagione. Ma questa volta i bianconeri avevano troppa voglia di vincere ed hanno ripreso velocemente in mano le redini della contesa.

Bergeron e Metropolit (Foto F. Eicher) hanno festeggiato la ricomposizione del loro duo decisa dallo staff tecnico inventando il dialogo che ha originato il 2-1 del topscorer al 51.35. E 55 secondi dopo, Reuille ha rifinito un delizioso assist di Di Pietro per infilare il terzo gol.

Mc Sorley ha tentato la carta della disperazione richiamando Stephan per un sesto uomo di movimento ma ancora la lucidità di Di Pietro ha consentito a Kamber di siglare il 4-1 prima che McLean trasformasse la vittoria addirittura in un significativo trionfo.

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