A Claut i Basalisc vincono la “November Cup” contro i Red Muss

(com. stampa Red Muss Feltre) – Red Muss ko nella prima trasferta stagionale contro i Basalisc Hockey Claut con un pesante 7-2 e con i padroni di casa che conquistano la “November Cup

Nella prestigiosa cornice del Palaghiaccio di Claut i feltrini decidono di entrare sul ghiaccio con un ritardo di circa 15 minuti, tempo in cui i padroni di casa riescono a mettere a segno i sei gol con i quali si chiude il primo parziale. Al quindicesimo minuto del match (quattro i tempi da un quarto d’ora ciascuno) i Mussi di Feltre tolgono il pigiama, si alzano dal letto, fanno colazione e decidono di mettere i pattini ai piedi per iniziare a giocare. E la musica cambia.

Il secondo parziale trova in coach Daniele Cason l’autore del primo gol Red Muss mentre nel terzo tempo si chiude sull’1-1 con gli ospiti a segno grazie al bomber Nicola Grisot.

Più organizzati e ben messi in campo sono parsi i Basalisc Hockey Claut autori di una partenza a razzo contro la quale i Red Muss non sono riusciti a reagire. Solo l’intervallo ha permesso alla squadra del Presidente De Paoli di riordinare le idee trovando anche alcuni sprazzi di gioco. Da segnalare l’imponenza numerica dei Mussi giunti a Claut con diciotto effettivi; in quantità importante però anche gli errori messi sul ghiaccio dai feltrini che hanno pagato cara la poca abitudine alle partite vere in una sfida che non è mai stata davvero in discussione.

Dopo il buon esordio stagionale contro i Rhinos Treviso, una battuta d’arresto dunque per i Red Muss dalla quale bisognerà cercare di tirar fuori il positivo per evitare errori simili in futuro.
Da applausi, tra gli altri, la prestazione di “The Doctor Carniel” che persa l’esclusiva al titolo medico (vista la fresca laurea di Alessandro “The Really Doctor” Mazzocco) ha deciso di improvvisarsi in un assist orizzontal-suicida di fronte alla porta che ha liberato al tiro i temibili attaccanti di Claut.
Qualche strascico potrebbe verificarsi ora in seguito alla ventilata ipotesi avanzata dal goalie Matteo Floridia di lasciare la casacca feltrina per accasarsi in quel di Asiago qualora dalla società non dovessero arrivare rassicurazioni sul futuro.
Emblematica e degna della miglior lite Berlusconi-Galliani, la disposizione ai tavoli di coach Cason e del Presidente De Paoli nel corso della cena post-partita: lontani, su due tavoli separati, a sparlare l’uno dell’altro. Una situazione che bomber Grisot ha cercato di alleggerire proponendo una visita post-cena al noto locale “La poesia e l’arte, le vogliamo tutte intelligenti” di Ponte nelle Alpi. Locale che tuttavia è risultato chiuso.

Mercoledì sul ghiaccio il primo faccia a faccia tra i vari componenti della squadra dopo il pesante ko subito a Claut. Non sono esclusi ulteriori colpi di scena.