L’Under 14 del Pieve perde il derby con il Cortina

(com. stampa HC Pieve di Cadore – Ivano Salvetti)

Under 14
Pieve  – Cortina  6 – 7  (1-1; 4-5; 1-1 )
Marcatori Pieve Cadore: 2 reti COSMAK Luca; 1 rete ciascuno TALAMINI Mirko; BRAVIN Nicolò; ROSSI Alex; FRESCURA Alessandro
Quando dopo 60 minuti di gioco una squadra vince vuol dire che è stata la più brava.
Più brava perché è sempre stata in vantaggio, più brava perché ha saputo sfruttare al meglio tutte le occasioni capitate sulle stecche bollenti dei giovani scoiattoli, più brava perché non è facile gestire il risultato dopo che ti rimontano ben quattro reti.
Ad assistere alla match infrasettimanale allo stadio di Via Manzago  vi erano molte persone e i ragazzi non hanno deluso le attese, gran bella partita, vibrante, combattuta, ricca di reti e di colpi di scena, sconsigliata comunque ai deboli di cuore.
Primariamente sono da elogiare tutti i ragazzi perché oltre a dimostrarsi dei veri agonisti sono stati corretti su ghiaccio senza mai lasciarsi andare a colpi proibiti, un derby  all’insegna della lealtà.

Poi la partita, ad attaccare il Pieve di Cadore, a rispondere colpo su colpo un Cortina cinico e attendista capace di sfruttare al meglio ogni occasione.
Troppe le occasioni che i ragazzi di Peter LARENCIK non hanno sfruttato e il Cortina nella fase che meno gradisce il Pieve ha saputo gettare le basi per la vittoria.
Il secondo tempo, il tallone d’Achille di Capitan TALAMINI e soci,  l’orologio non segna nemmeno 10’ di gioco della seconda frazione che i gialli Pievesi sono sotto per 5 a 1, time out della panca, 30’’ per riordinare le idee, e grande rimonta fino al 5 a 5.
L’inerzia della partita sembra totalmente capovolta, invece la squadra del Team Leader Claudio FALOPPA ha un guizzo d’orgoglio e riesce a chiudere la frazione di gioco in vantaggio per 6 a 5.
Terzo periodo nelle mani e nel cuore del Pieve di Cadore che dopo un assedio durato 12 minuti riesce a riacciuffare il risultato, la squadra ora ci crede, vuole il risultato pieno e si getta in avanti ma non fa i conti con un Cortina attento ed esperto che  con un velocissimo, quanto chirurgicamente preciso, contropiede, uccella i giocatori giallo canarino.
A nulla vale l’assedio finale, è il Cortina a vincere il derby, è il Cortina ad esultare, per i vinti solo facce tristi, non è ancora giunto il momento del sorpasso, per vincere ci vuole qualcos’altro, ci vuole tanta esperienza e più arguzia nell’affrontare le partite.