Lugano: pronto riscatto nel derby

Ambrì sconfitto 5.2 alla Resega.  Decisivo il primo periodo chiuso con un vantaggio di tre reti realizzate nello spazio di soli 90” da PROFICO, SBISA e BERGERON. Nei minuti finali FLÜCKIGER neutralizza il rigore di PARK che poteva riaprire il match.

A distanza di soli dieci giorni, un calendario a dir poco bizzoso, mette nuovamente di fronte Lugano e Ambrì nel loro terzo derby stagionale. La pausa per gli impegni delle nazionali è servita senza dubbio per allentare un po’ la tensione, ma soprattutto per lavorare sulla condizione fisica, per recuperare energie e correggere sul ghiaccio diversi aspetti tattici. Da parte bianconera non manca assolutamente la voglia di rivincita dopo l’umiliante sconfitta subita alla Valascia dopo la bellezza di otto successi consecutivi, mentre i leventinesi auspicano di continuare la striscia positiva coincisa con l’avvento in panchina di Serge PELLETIER. Si entra a questo punto in una fase decisiva della stagione. Si comincia a guardare con maggiore attenzione la classifica. Per l’Ambrì l’obiettivo deve comunque essere quello di provare con convinzione ad inserirsi tra le prime otto (impresa non facile). Diverso il discorso per i bianconeri che ambiscono a migliori traguardi, nonostante le difficoltà palesate soprattutto nei match lontano dalla Resega. Importante osservare inoltre che, se la pausa doveva servire per svuotare un po’ l’infermeria, in particolar modo in casa bianconera, le notizie non sono certo  rassicuranti, soprattutto per Brady MURRAY, che rischia un nuovo intervento alla spalla, con il conseguente rischio di non vederlo più in pista per questa stagione. Stessa sorte per Florian BLATTER operato oggi all’anca. BEDNAR, dato nei giorni scorsi come possibile rientrante, anche questa sera non è della partita. La lista degli assenti si completa con gli ormai soliti noti HIRSCHI, DOMENICHELLI, RÜFENACHT e KIENZLE. Nell’Ambrì rientra Roman BOTTA dopo la commozione cerebrale, mentre gli infortunati sono HÖHENER e RAFFAINER. Influenzato Mattia BIANCHI. Nel LUGANO la novità tecnica è rappresentata dalla presenza tra i pali di FLÜCKIGER.

Subito pericolosi gli ospiti con PESTONI. Dopo un fallo fischiato a Jordy MURRAY per trattenuta, grande occasione per PEDRETTI, che non trova la deviazione al volo. Cerca di capitalizzare con l’uomo in più l’Ambri ma prima PARK alza troppo la mira e in seguito Elias BIANCHI sfiora la rete. A 3”dal termine della penalità gran tiro di WILLIAMS che manda a lato di poco alla sinistra di FLÜCKIGER. Due minuti anche a BONNET per ostruzione ma biancoblu ancora pericolosi con PARK che in contropiede di un soffio non riesce ad anticipare FLÜCKIGER uscitogli incontro alla disperata. Non particolarmente brillante il power-play bianconero che si concretizza nella solita conclusione dalla blu di HEIKKINEN bloccata da SCHAEFER. Lugano, di solito devastante in casa, che per ora non sembra impensierire la difesa ospite. MORANT si fa soffiare ingenuamente un disco da DUCA che serve in buona posizione SCHLAGENHAUF che manda incredibilmente a lato. Goal sbagliato goal segnato e infatti, inaspettatamente, sono proprio i bianconeri a passare in vantaggio. Grande gioco di stecca di CONNE che serve magistralmente il disco a PROFICO a cui spetta solo il compito di spingerlo in rete (1.0) al minuto 12:49. Neanche il tempo di gioire e da un ingaggio vinto da McLEAN il disco arriva sulla stecca di SBISA che fulmina nuovamente SCHAEFER con un diagonale di rara potenza e precisione (2.0) al minuto 13:20. Corre ai ripari PELLETIER chiamando time-out ma una nuova penalità per una gomitata fischiata ai danni di Elias BIANCHI costringe i leventinesi all’inferiorità numerica. Ci vogliono solo 6” a BERGERON per trovare la terza rete con un  tiro sotto l’incrocio, su cui nulla può SCHAEFER (3.0) al minuto 14:29. Potrebbe esserci subito gloria anche per DI PIETRO ma la sua conclusione è respinta col gambale dal portiere ospite. Dopo una penalità per parte, a danni di KUTLAK prima e BERGERON poi, gli ultimi due minuti diventano un assedio alla porta biancoblu con una favorevole occasione per McLEAN che sfiora di poco la quarta rete. Non bastasse, a 23” dal termine, anche NOREAU finisce in panca puniti per eccessiva durezza con conseguente inizio in salita nel periodo centrale per la formazione di PELLETIER. La statistica dei tiri in porta nel primo periodo è impietosa, 17-7 per i bianconeri, e la dice tutta.

Lugano che cerca di sfruttare la superiorità numerica e chiudere così la partita. Due conclusioni di SBISA, ben liberato in power-play, non riescono a scardinare la porta di SCHAEFER. Con le squadre al completo buona azione di SIMION che trova CONNE su cui è bravo il portiere ospite. Finalmente prova a riaffacciarsi dalle parti di FLÜCKIGER anche l’Ambrì ma prima il portiere si salva dal rovescio di WEBER e poi è la traversa a dire di no al tiro di KUTLAK. Ma che non sia serata si vede dal nuovo fallo fischiato a NOREAU che maltratta in balaustra Jordy MURRAY. SBISA ben servito da METROPOLIT per ben due volte non trova il goal. Prima è impreciso e nella seconda occasione trova pronto SCHAEFER che può così limitare i danni. Lugano che sembra non volersi fermare ma nel suo momento migliore, da un’azione partita dalla stecca di PESTONI arriva il primo goal dei leventinesi. Disco servito a MIEVILLE che trova in ottima posizione PEDRETTI che batte facilmente FLÜCKIGER (3.1) al minuto  26:21. Buona chance subito per REUILLE ma la sua doppia conclusione non sorprende il portiere ospite, che non può però opporsi a KOSTNER  bravo a finalizzare un’azione di McLEAN lesto a soffiare il disco in balaustra allo sciagurato PEDRETTI (4.1) al minuto 30:27. Subito dopo una magia di BERGERON costringe al fallo TRUNZ. METROPOLIT cerca il goal di precisione da posizione difficile, ma il goalie biancoblu ferma coi gambali mentre l’ennesima conclusione di SBISA finisce a lato. Scontro tra DI PIETRO e TRUNZ con il difensore leventinese che ha la peggio e deve uscire dal ghiaccio. Al minuto 16:00 peccato di altruismo, si fa per dire, di METROPOLIT che vuole a tutti i costi servire BERGERON anziché concludere. L’azione sfuma e il Lugano riesce comunque ad andare al secondo riposo sempre con il vantaggio considerevole di tre reti.

All’inizio del periodo conclusivo subito una favorevole occasione per gli ospiti ma sia PARK che WILLIAMS non riescono ad approfittare del regalo concesso dalla disattenta, nell’occasione, difesa bianconera. BOTTA fuori due minuti per aggancio e dieci minuti disciplinari inflitti a PESTONI possono già essere un segno tangibile della resa anticipata per gli ospiti. Lugano che non approfitta dell’occasione ma può subito riprovarci a seguito di una nuova penalità ai danni di BONNET. Power-play che non sortisce esiti favorevoli lasciando così ancora qualche residua speranza agli ospiti che insidiano FLÜCKIGER grazie alla conclusione a rete del capitano DUCA. La doppia penalità ai danni di SIDLER, pericoloso il suo intervento col bastone alto ai danni del malcapitato MURRAY, sembra possa mettere la parola fine al terzo derby stagionale, ma da un contropiede magistralmente condotto da NOREAU nasce la rete del Top Scorer WILLIAMS che riaccende improvvisamente la speranza per l’Ambri (4.2) al minuto 52:44. STEINER in un eccesso di foga finisce per due minuti in panca puniti e gli ultimi cinque minuti diventano così infuocati. LAKHMATOV rischia infastidendo FLÜCKIGER nella sua area di porta. Ci prova prima dalla blu NOREAU e quindi LAKHMATOV ma il portiere bianconero non si fa sorprendere, ma la penalità alla panchina di PELLETIER per troppi uomini sul ghiaccio raffredda di nuovo gli entusiasmi. SBISA contrasta duramente a centro pista SCHLAGENHAUF che in un gesto istintivo gli lancia contro il bastone finendo giustamente in panca puniti. In tre contro cinque ci prova BERGERON ma il suo tiro di polso esce di poco. HURAS sfrutta il suo time-out e subito dopo HEIKKINEN si deve protendere in tuffo per fermare SIDLER rientrato sul ghiaccio dopo la penalità. KOSTNER va vicino alla seconda segnatura ma sul ribaltamento di fronte il tiro di PESTONI non trattenuto di FLÜCKIGER sembra in maniera evidente aver oltrepassato la linea di porta scatenando le proteste dei giocatori ospiti. Gli arbitri vedono invece nell’azione uno spostamento volontario della porta da parte di MORANT e decretano, come da regolamento essendo negli ultimi due minuti di gioco, il trio di rigore che PARK si fa parare. Tocca allora a METROPOLIT mettere il sigillo finale con il goal a porta vuota che fissa il risultato finale sul (5.2) a soli 2”dal termine. Finisce in gloria per la formazione di HURAS che vendica così prontamente la sconfitta della Valascia. Dopo un inizio equilibrato la maggior qualità dei bianconeri è venuta fuori e nonostante le molte assenze il Lugano, salvo qualche apprensione nei minuti finali, ha potuto disporre facilmente dell’avversario. Ha impressionato questa sera lo spirito di squadra nonché l’ottima prestazione dei giocatori più giovani. Per l’Ambri la sola nota positiva sta nella reazione finale che fa ben sperare per il prossimo impegno casalingo contro il Rapperswil dove la vittoria è d’obbligo. Lugano che se la vedrà in quel di Zugo (unica vittoria esterna in stagione dei bianconeri) per cercare di guarire dal mal di trasferta

 

LUGANO – HCAP  5 . 2 ( 3 . 0 – 1 . 1 – 1 . 1 )

12.49  1 . 0  12. PROFICO ( 40. CONNE )

13:20  2 . 0   5.  SBISA ( 53. McLEAN )

14:29  3 . 0  37. BERGERON ( 50. METROPOLIT ) PP1 

26:21  3 . 1  87. PEDRETTI ( 23. MIEVILLE – 18. PESTONI )

30:27  4 . 1  20. KOSTNER ( 53. McLEAN )

52:44  4 . 2  29. WILLIAMS ( 26. NOREAU ) SH1

59:58  5 . 2  50. METROPOLIT EMPTY NET GOAL

 

 

PENALITA’    : LUGANO  4 X 2 MIN.                HCAP  12 X 2 MIN. + 1 X 10 MIN.DISCIPLINARI PESTONI

ARBITRI       : Stefan EICHMANN – Stephane ROCHETTE  LINESMAN : Franco ESPINOZA – Andreas KOHLER

SPETTATORI :  6260

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