L’Ambri si riprende il derby

Bianconeri subito sotto di tre reti, sconfitti 5.2 da un Ambrì molto convincente. PELLETIER vince la sfida nella sfida contro HURAS. Sugli scudi MIEVILLE autore di una doppietta. Espulso MORANT.  

Secondo derby stagionale in programma alla Valascia ricco di spunti interessanti, soprattutto in materia statistica oltre che ovviamente tecnica. L’avvento sulla panchina biancoblu di Serge PELLETIER (sei punti in tre partite, prima dell’ultima battuta di arresto a Kloten) ha ridato certamente entusiasmo ad un ambiente fin troppo depresso dopo le dieci sconfitte consecutive della gestione CONSTANTINE, costate ai leventinesi l’ultimo posto in classifica. Diventa quindi viva la speranza di cancellare finalmente questa sera, quella striscia negativa che ha visto l’Ambri uscire sempre sconfitto nelle ultime otto sfide cantonali (l’ultima vittoria fu nel lontano Dicembre 2010). Lugano invece sempre alla ricerca di sfatare il tabù trasferte. Risale infatti alla prima di campionato a Zugo l’unico successo esterno di questa stagione. La squadra di Larry HURAS deve inoltre fare i conti con i numerosi infortuni, che anche se in uno sport come l’hockey non possono sempre costituire un alibi, di certo costituiscono un handicap per trovare un assetto costante. I bianconeri, fortunatamente, hanno però saputo sfruttare al meglio le possibilità offerte dal lock-out nordamericano, riuscendo ad acquisire prima SBISA e poi BERGERON, che hanno senza dubbio elevato il livello qualitativo del proprio roster. Lo stesso non si può certo dire, per ora, dei leventinesi che, piantati in asso da PACIORETTY (stella dei Montreal Canadiens e della nazionale USA), devono forse cercare una valida alternativa, sempre di stampo NHL, per fronteggiare l’agguerrita concorrenza delle rivali in classifica, che negli ultimi giorni stanno acquisendo fior di giocatori per completare i l propri line-up (due nomi su tutti : DAL ZOTTO per il Rapperswil e addirittura Patrick KANE a Bienne).

Lugano come già detto in precedenza che deve far fronte alle solite defezioni di HIRSCHI, Brady MURRAY, RÜFENACHT, KIENZLE, BEDNAR, BLATTER e DOMENICHELLI. L’unica novità è rappresentata dalla presenza di Paul DI PIETRO acquisito in prova che fa il suo debutto stagionale. Per i padroni di casa infortunati RAFFAINER, BOTTA, HOHENER e CASSERINI. Mentre DOTTI viene schierato al posto di BONNET. Prima dell’inizio della partita il presidente Filippo LOMBARDI presiede alla cerimonia dl ritiro della maglia numero 19 che fu del compianto Peter JAKS.

Squadre che si mostrano molto decise in avvio. Le prime conclusioni di un certo rilievo sono di due difensori che provano a colpire dalla distanza. SBISA da una parte con un gran botta dalla linea blu e sul ribaltamento di fronte NOREAU, prima che un pericoloso contropiede, due contro uno, metta in buona posizione WEBER che nonostante l’assist perfetto di Elias BIANCHI non riesce ad approfittare. Intorno al sesto minuto momento favorevole per i padroni di casa che cingono d’assedio la porta avversaria e vanno vicino alla rete con PESTONI prima e con PEDRETTI poi, fermato solo da una prodezza di MANZATO che riesce ad alzare il tiro con la spalla. Lo stesso portiere bianconero è bravo a salvarsi poco dopo su WILLIAMS, prima che da una transizione nasca il primo vero pericolo per la difesa dell’Ambri con un’azione HEIKKINEN-FAZZINI. PESTONI, molto ispirato, prova ancora con un gran diagonale ma senza successo. A gioco fermo scaramucce con SCHLUMPF protagonista e quindi penalizzato per eccessiva durezza. A 8”dallo scadere della penalità nonostante nel power-play gli uomini di PELLETIER non avessero impressionato,  NOREAU riesce a tenere provvidenzialmente il disco all’interno del terzo offensivo e sulla sua conclusione trova la provvidenziale deviazione di REICHERT per la rete dell’ (1.0) al minuto 10:35. Sia accendono subito gli animi in pista e ne fa immediatamente le spese MORANT che guadagna anticipatamente, dopo soli 15”, gli spogliatoi. Penalità partita in seguito alla violenta scazzottata con Mattia BIANCHI, che riceve a sua volta un 2+2. In 4 contro 4 con maggiori spazi decisivo MIEVILLE che colpisce subito da posizione centrale, lasciando di sasso MANZATO, per il meritato (2.0) al minuto 11:50. METROPOLIT non riesce ad approfittare di un’indecisione di SCHAEFER e dopo una buona occasione per DUCA, grossa chance fallita in contropiede da REUILLE ottimamente servito da McLEAN. Bianconeri che cercano il goal per rientrare in partita, ma Ambri ancora pericoloso in transizione prima con Elias BIANCHI quindi con WILLIAMS su cui respinge col corpo MANZATO. Ma a 3”dal termina della prima frazione PARK si invola sulla sinistra e al secondo tentativo batte MANZATO (3.0). Parziale che testimonia un dominio assoluto da parte dei biancoblu.

Subito in apertura di secondo periodo, dopo che HURAS ha deciso l’avvicendamento dei portieri con FLÜCKIGER sul ghiaccio al posto di MANZATO, grossa occasione sulla stecca di Jordy MURRAY che di rovescio, ottimamente servito da McLEAN, non trova di poco il goal. SCHLAGENHAUF penalizzato due minuti per aggancio e subito debutto in pista per Paul DI PIETRO specialista del oower-play. Lugano che trova con parecchia fortuna la rete su un tiro non irresistibile di STEINER, grazie alla complicità di un errore di SCHAEFER che si fa infilare in mezzo ai gambali (3.1) al minuto 22:38. Clamorosa l’occasione in contropiede fallita dai padroni di casa dopo un velocissimo contropiede, con WILLIAMS che non trova la porta ben servito da PESTONI. Lo stesso attaccante biancoblu ben trovato solo sulla linea blu, fila dritto verso FLÜCKIGER che è costretto a spostare volontariamente la gabbia per evitare la segnatura. Segnali che mostrano l’evidente serata no della formazione bianconera, che da l’impressione di capitolare da un momento all’altro. Lo stesso goalie bianconero si salva miracolosamente a tu per tu con PEDRETTI in quella che è l’unica occasione avuta dai padroni di casa nei due minuti con l’uomo in più. Ma poco dopo NOREAU veste i panni del killer dei bianconeri infilando FLÜCKIGER con un gran tiro sotto la traversa ( 4.1) al minuto 30:53. Un duro colpo per il Lugano che nello spazio di un minuto viene punito nuovamente, e con disarmante facilità, dal diagonale di MIEVILLE (seconda rete all’attivo) per un (5.1) che sembra davvero essere l’inizio dell’apoteosi tanto attesa dai tifosi di casa. Lugano letteralmente annichilito che rischia di nuovo di capitolare sulle conclusioni di SIDLER e successivamente di Daniele GRASSI. Lugano che può comunque giostrare negli ultimi due minuti del periodo centrale con l’uomo per l’uscita di DUCA colpevole di un fallo ai danni di SIMION. Per ben due volte ci prova lo specialista DI PIETRO che non riesce però a trovare la via della rete facendo sfumare l’ultima occasione forse per cercare di ridurre il gap prima del suono della sirena.

Ambrì non pago, che inizia in attacco anche il periodo conclusivo guadagnandosi subito un power-play per un fallo di REUILLE ai danni di SIDLER. Ironia della sorte l’unica occasione capita agli ospiti con un rovescio di PROFICO fermato da SCHAEFER. Ancora due buone occasioni per i bianconeri con una deviazione al volo di BERGERON e una botta di SBISA che colpisce l’esterno della gabbia, poco prima che SCHAEFER si salvi con bravura sulla conclusione ravvicinata di McLEAN. In un’azione fotocopia di quella che ha portato in goal PARK, WILLIAMS prova ad arrotondare il bottino della formazione bianco blu ma alza troppo la mira. Lugano che cerca a questo punto del match di rendere la sconfitta di proporzioni più accettabili, esponendosi pero ai frequenti contropiedi della squadra di PELLETIER che va nuovamente vicino alla rete ancora con MIEVILLE ben servito dal solito PESTONI. Al minuto 52.28 al termine di un’azione confusa davanti alla gabbia di SCHAEFER, PROFICO trova l’angolo giusto per realizzare la rete del (5.2).  Ambrì che sembra sazio e bada più a controllare che a costruire, nonostante possa godere di due superiorità numeriche consecutive, l’ultima delle quali frutto di un errato cambio di linee della panchina bianconera. Il derby del Ticino si tinge di nuovo con i colori bianco blu, certamente nella maniera più imprevedibile, al termine di una partita quasi mai in equilibrio. dove hanno prevalso questa sera le motivazioni degli uomini di PELLETIER apparsi totalmente trasformati rispetto a quelli di inizio stagione e dello scorso derby. Difficile scegliere a chi assegnare la palma del migliore sul ghiaccio. La vittoria mai come questa sera è stata di tutta la squadra. Per il Lugano una sconfitta da metabolizzare al più presto. Fondamentale cambiare marcia già dal prossimo incontro casalingo contro il Rapperswil. Attesi invece ad una conferma i biancoblu in quel di Langnau. C’è ancora tempo per recuperare!

 

HCAP – LUGANO  5 . 2 ( 3 . 0 – 2 . 1 – 0 . 1 )

10:35  1 . 0  21. REICHERT ( 26. NOREAU ) PP1

11:50  2 . 0  23. MIEVILLE ( 80. KUTLAK – 18. PESTONI )

19:57  3 . 0  27. PARK ( 29. WILLIAMS )

22:38  3 . 1  48. STEINER ( 53. McLEAN ) PP1

30:53  4 . 1  26. NOREAU ( 27. PARK – 29. WILLIAMS )

31:55  5 . 1  23. MIEVILLE ( 80. KUTLAK )

52:28  5 . 2  12. PROFICO

 

PENALITA’ : HCAP 4 X 2 MIN.   LUGANO 5 X 2 MIN. + 1 X 5+20 MIN.DISCIPLINARI MORANT

ARBITRI : Danny KURMANN – Mikael SJOQVIST   LINESMAN : Roger BÜRGI – Matthias KEHRLI

SPETTATORI : 6500 (pista esaurita)

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