Il recap della quindicesima giornata

di Max

Il “match of the day” di questo giovedì era indubbiamente quello dell’Alvise De Toni tra Alleghe e Renon e la gara ha mantenuto per intero tutte le premesse della vigilia decidendosi a favore dei locali ad appena otto secondi dalla fine del tempo regolamentare. La prima frazione si era concluso sull’1:0 per le Civette e la segnatura di Vincent Rocco aveva coronato un dominio evidente dei bianco rossi poi, sul finire del secondo periodo in poco più di tre minuti, i Rittner Baum avevano prima pareggiato con Kevin Mitchell approfittando di un doppio power play (fuori Daniele Veggiato e Manuel Da Tos), poi, sempre in superiorità numerica si erano portati in vantaggio con Emanuel Scelfo ed infine in parità numerica ed approfittando dell’evidente momento di sbandamento degli Alleghesi, avevano calano il tris con il giovane (classe 1993) Alex Frei. L’Alleghe aveva visibilmente accusato il colpo, tuttavia aveva successivamente trovato la forza per reagire; ed a poco più di 100 secondi dalla seconda sirena, sfruttando un bellissimo assist di Jari Monferone, Jeff Lo Vecchio aveva riaperto i conti. Il Drittel finale ha invece parlato soltanto dialetto bellunese: l’Alleghe ha stretto d’assedio il terzo difensivo del Renon e Matt Waddell è stato il “suo profeta”. Il ventottenne canadese infatti, dopo aver riportato, al settimo minuto del tempo, il match in parità ha poi segnato il goal decisivo quando mancavano appena 8 secondi alla sirena finale tra il tripudio degli oltre mille spettatori presenti. E’ finita quindi 4:3 per le Civette che con i tre punti conquistati scavalcano il Renon e lanciano la loro sfida al campionato già da sabato sera nel big match in programma a Brunico.

Anche l’incontro che si è disputato all’Arena Cotta Morandini di Torre Pellice si è deciso all’ultimo istante. La vittoria è andata ai piemontesi padroni di casa proprio quando gli ospiti avevano già cullato la possibilità di giocarsi l’incontro all’overtime. Il match non è stato forse bellissimo da un punto di vista tecnico ma è stato sicuramente avvincente per l’andamento del risultato. I padroni di casa hanno dovuto rinunciare a Tomko e Ihnacack mentre tra gli stellati perdurava l’assenza dell’infortunato Di Domenico. Giocando in velocità sono stati gli ospiti, nel primo tempo, a mettere sovente in difficoltà la retroguardia piemontese ed il vantaggio di Enrico Miglioranzi è giunto tutt’altro che inaspettato. La sirena ha cristallizzato il vantaggio ospite, tutto sommato meritato. Nel drittel centrale non ci sono segnature ma sono fioccate le occasioni: Trevor Johnson, in controfuga, ha scaricato il puck sul palo; ha risposto Federico Benetti che in “uno contro zero” si è fatto parare la conclusione da un reattivo Jordan Parise. Il risultato è rimasto inchiodato sullo 0:1 fino alla sirena. Anche il terzo tempo, in attesa dell’epilogo finale, non ha lesinato le emozioni. Dopo una scazzottata tra Robert Sirianni e Nicola Tessari che sono finiti entrambi in panca puniti, è l’Asiago che si è devuto mangiare le mani per due conclusioni una di Josè Magnabosco finita sul palo e, successivamente per una controfuga di Dave Borrelli con conclusione che si è stampata sulla traversa. Su questi due legni è finita la partita degli stellati che hanno subito prima il pareggio, a tre minuti dal termine, e poi a 18 secondi dalla sirena la seconda segnatura di Trevor Johnson. Con la doppietta del trentenne attaccante canadese “la Valpe” ha scavalcato in tabella il Renon raggiungendo il secondo posto assoluto davanti all’Alleghe.

Il Val Pusteria ha vinto al Pala Vuerich per 4: 1 ed ha allungato ancora sulla seconda in classifica. L’incontro si è disputato davanti a poco più di trecento spettatori tra i quali, festanti, molti tifosi giallo neri. La capolista con le segnature di Patrick Bona e Christian Willeit aveva subito messo in chiaro i rapporti di forza e chiuso il tempo iniziale sul 2:0. Nel drittel centrale, sempre in situazione di power play, prima i friulani avevano trovato il goal della speranza con David Urquart ma poi le segnature dell’ex Patrick Iannone e di Patrick Bona avevano ristabilito le gerarchie dell’incontro. Da segnalare l’ultima segnatura, quella del definitivo 1:4; del guizzante attaccante pusterese, il quale, messo in situazione di “uno contro zero” da un passaggio dritto per dritto di Pat Kavanaugh, ha messo il puck nella gabbia difesa da Simon Fabris. Nel terzo tempo non è successo nulla di importante. La certezza che risultato fosse già in cassaforte, unita alla fatica per gli impegni così ravvicinati ha consigliato la pattuglia di Paul Adey di congelare il gioco e riservare le energie per il match di sabato alla Leitner Solar Arena con l’Alleghe, da questa sera nuova terza forza del campionato.

Il Bolzano non riesce più ad espugnare il Palaonda ed ha perso anche stasera, sia pure ai rigori, contro il Cortina. Tra gli ospiti rientrava JP Levasseur a difesa della gabbia ma mancava Francesco Adami. Il Cortina è partito forte e dopo meno di un minuto ha festeggiato il vantaggio di Stanislav Gron che è abile a sfruttare al meglio un’azione offensiva di Matt Siddall. Il pareggio dei bolzanini arriva con MacGregor Sharp su assist di Alexander Egger. Il primo tempo si chiude con qualche sbadiglio di troppo sull’1: 1. Nel secondo tempo il Bolzano appare più brillante ma gli ospiti sfruttano una delle loro veloci ripartenze per passare in vantaggio grazie al goal dell’ex Derek Karl Edwardson. Il Terzo drittel si apre con un periodo di netto dominio dei Campioni d’Italia che prima impattano il risultato con un gran tiro dalla distanza di Christian Borgatello e poi passano meritatamente in vantaggio con un “backhand shot” di Ryan Flynn. Nonostante aver subito la rimonta il Cortina non molla ed ad un minuto e mezzo dalla fine, in situazione di power play, pareggia con Matt Siddall. Si va prima all’overtime e qui il Bolzano non sfrutta una situazione di 4 contro 3 legata ad un penalty di Stanislav Gron e quindi si arriva ai rigori. Levasseur non si fa superare mentre il puck entra nella gabbia di Hell, per due volte, sulle trasformazioni di Gron e Edwardson. La vittoria da due punti va quindi agli scoiattoli che distanziano il Fassa sulla penultima poltrona. Il Bolzano resta quinto ma il suo svantaggio sulla quarta in tabella sale a quattro lunghezze.

In attesa dell’arrivo del nuovo acquisto Ryan Kinasewich, il Milano festeggia il ritorno alla vittoria dopo la battuta di arresto di martedì, sconfiggendo seccamente il Fassa per 4: 1. Davanti ad oltre 2.400 spettatori, i lombardi si presentano a ranghi completi mentre tra gli ospiti sono ancora assenti Greg Kuznic e Petr Kalus. Il Fassa che deve dimenticare le ultime secche sconfitte e cercare di puntellare una classifica che si è fatta traballante, parte a spron battuto e realizza al 36° secondo di gioco con il giovane (1993) prodotto del vivaio locale Martin Castlunger. I Rosso blu non si demoralizzano e sostenuti a gran voce dallo splendido pubblico presente anche stasera all’Agorà, pareggiano in situazione di power play con Tommaso Goi e poi passano in vantaggio a metà tempo con Matt Ryan. Anche nei due drittel successivi i ragazzi di Massimo Da Rin confermano il loro dominio (45 a 24 saranno i tiri finali a favore dei padroni di casa) e vanno ancora a segno con Manuel Lo Presti e con una controfuga di Diego Iori coronata dalla segnatura finale dell’ex fassano. Con i tre punti di stasera il Milano Rossoblu stacca l’Asiago, sconfitto a Torre Pellice e punta la quinta posizione del Bolzano che gli è sopra di soli tre punti. Il Fassa invece si lecca le ferite e rimane penultimo a quota 13: sotto ai ladini resta solo lo staccatissimo Pontebba.

Classifica Generale dopo 15 giornate:
Lupi Fiat Professional Val Pusteria 42
Valpellice Boino Engineering 30
Alleghe Tegola Canadese 29
Renon Sport Renault Tracks 28
HC Bolzano Foxes 24
Milano Rossoblu 21
Migross Supermercati Asiago 18
Hafro Cortina 15
Val di Fassa Ferrarini 13
Aquile FVG Pontebba 5

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