KHL, il giocatore del mese di Ottobre è Ilya Kovalchuk

Il riconoscimento come “giocatore del mese” per il mese di Ottobre va a Ilya Kovalchuk.
Diciamo pure che solo il nome appena citato basterebbe per concludere qui l’articolo, stiamo infatti parlando di un vero e proprio fenomeno che incrocia ora i pattini per lo SKA St. Petersburg in KHL, arrivato grazie al lockout dai New Jersey Devils.
Vanta lunghi trascorsi in NHL e nelle varie competizioni internazionali, vincitore di vari premi e titoli individuali e di squadra sia in Nord America che in campo mondiale, gli addetti ai lavori di lui dicono “Giocatore molto veloce, completo sotto ogni punto di vista. Quasi impossibile portargli via il puck in zona neutra grazie all’abile controllo che ha sul disco stesso. Abile pattinatore, difficile leggere le sue intenzioni di tiro e contrastarlo. A tutto questo unisce ottime doti di leadership”.

Nato il 15 aprile del 1983, natio di Tver, ex Kalinin, in Russia, Kovalchuk inizia la sua carriera in madre patria, nelle giovanili dello Spartak Moscow tra il 1998 ed il 2001, dove si fa subito notare per la sua vena realizzativa. Si vede immediatamente che il ragazzo, appena diciottenne, ha stoffa ed infatti immediatamente viene adocchiato dagli scout della NHL e da qui al draft il passo è davvero breve, infatti proprio quell’anno, 2001, gli Atlanta Trashers lo chiamano come 1° scelta assoluta. Ad Atlanta rimane ben sette anni e mezzo, e dopo un paio di stagioni di rodaggio in Nord America dove colleziona “soltanto” 51 e 67 punti, rispettivamente nel 2001/02 e 02/03, vince il titolo di miglior realizzatore della NHL nel 03/04 con 41 reti, condite anche da 46 assist, portandosi a casa il Maurice “Rocket” Richard Trophy. L’anno seguente, 04/05, a causa del lockout fa ritorno in patria, all’Ak Bars Kazan ed anche qui non si smentisce, mettendo a referto in 53 incontri un bel 19+23. L’anno successivo comincia la stagione ancora in Russia nel Khimik Mytischy dove in 11 incontri realizza 13 punti, poi viene richiamato in USA, a lockout terminato Atlanta ha ancora bisogno di lui, dove nelle 4 stagioni successive inanella un’impressionante serie di risultati, 98, 76, 87 e 91 punti ed Atlanta gli cuce sul petto la A di vice capitano, mentre la stagione successiva addirittura diventa Capitano della franchigia della Georgia, ma sorpresa delle sorprese, o forse no visto molti già lo davano in partenza ad inizio stagione, a febbraio 2010 cambia aria andando ai New Jersey Devils in un mega scambio. Anche qui non perde il vizio di gol e assist, tant’è che a fine stagione tra Trashers e Devils in 76 gare mette a referto 85 punti. Nelle ultime due stagioni sempre ai Devils, dopo aver firmato un sontuoso quanto burrascoso prolungamento quindicennale di contratto, marca 60 punti nel 10/11 e 83 nel 11/12. In campo internazionale con la maglia di madre Russia ha vinto ben due mondiali di massima serie, uno Under 17 ed uno U18, medaglie argento e di bronzo e sempre una medaglia di bronzo alle Olimpiadi.
Questa stagione invece in virtù del lockout viene chiamato a dar man forte alla squadra dello SKA St. Petersburg e già durante la conferenza stampa la dirigenza fa capire subito ai tifosi ed ai media l’importanza del giocatore, gli viene consegnata la C di capitano sul petto. Le aspettative sono moltissime, e subito vengono ripagate, da Kovy solo conferme, se ce ne fossero bisogno, ed infatti il suo score parla chiaro. Il numero 17, perché questo è il numero che sempre avuto sin da inizio carriera, in soli 15 incontri timbra la porta 9 volte e per 15 assiste i compagni, 24 punti, con un plus/minus di +11, un gol in superiorità numerica e due in inferiorità, fa dello SKA, che al suo arrivo era in ottava posizione, la terza forza all’Ovest, a fa del team di San Pietroburgo la macchina da gol più prolifica della KHL grazie alle 80 reti totali segnate agli avversari. A tutto questo se non bastasse a far cambiare idea ai più scettici aggiungiamo pure che la sua media realizzativa in soli 46 tiri totali nello specchio è del 19,6%!
Unica pecca è quella di non essere ancora riuscito a conquistare la Stanley Cup in NHL, chissà non cominci col vincere la Gagarin Cup in KHL