Casate – L’incubo per l’hockey a Como sta per finire

Per spiegare il legame tra Como e l’hockey occorre far tornare indietro le lancette dell’orologio di diverse decadi. Negli anni 70 la costruzione di un palaghiaccio a Casate, frazione del comune di Como nei pressi di Grandate, ha ingigantito la voglia di hockey fino a raggiungere traguardi importanti come conquistare negli anni di alti livelli la promozione in Serie A, venduta poi al progetto ambizioso della Mediolanum. Tra serie B, C, giovanili, ragazze e amatori, di giocatori e giocatrici di hockey ne sono transitati sotto il tetto di Casate. Senza contare l’universo di società del ghiaccio che sfruttano la pista, e i giovani (e non) che a ritmo di musica si allacciano i pattini il sabato o la domenica per una pattinata in compagnia.
Tutto questo è stato vicino alla parola “fine” quando il piano urbanistico ha permesso la costruzione di abitazioni nei pressi del Palaghiaccio. Abitazioni che hanno reso problematica la convivenza tra l’attività del ghiaccio e il quieto vivere dei vicini di casa. Dopo raccolte firme, ricorsi, delibere, proteste, petizioni e appelli disperati, lo sport su ghiaccio comasco dovrebbe ora tirare un sospiro di sollievo. Da pochi giorni sono partiti i lavori per la costruzione di barriere insonorizzanti. Un’opera che ha chiesto alle casse comunali 180.000 euro (altri 30.000 in più rispetto ai già rincarati progetti precedenti) ma che finalmente risolverà il problema e salverà l’attività dell’Hockey Como e di tutti i suoi ragazzi. I lavori dovrebbero terminare il 31 ottobre. Il Como, regolarmente iscritto in Serie C, avrà un periodo di baraccamento e disagi ma questa volta pazientare ne varrà la pena.

freccia La travagliata vicenda del Palaghiaccio di Casate