A Bolzano sbarcano i primi giocatori stranieri

(com. stampa HC Bolzano) – Novità importanti in casa dell’HC Bolzano. Dopo un lungo viaggio da Oltreoceano, sono giunti nel capoluogo i primi tre giocatori stranieri, insieme al coach Brian McCutcheon. L’esordio degli attaccanti Mark McCutcheon, MacGregor Sharp e Ryan Flynn è previsto questo settimana, in occasione del torneo “Raiffeisen Cup”, in programma a Caldaro.

Questa mattina sono sbarcati a Bolzano i primi tre stranieri dei campioni d’Italia, in compagnia dell’allenatore biancorosso Brian McCutcheon. Atterrati all’aeroporto di Monaco di Baviera, i confermati attaccanti MacGregor Sharp e Mark McCutcheon e il nuovo arrivo, l’ala americana Ryan Flynn, sono giunti verso l’ora di pranzo a Bolzano, per iniziare la preparazione sul ghiaccio, in vista del primo appuntamento ufficiale della stagione. I campioni d’Italia saranno infatti impegnati martedì 18 settembre alle 20:30 all’Olimpico contro i padroni di casa del Cortina, nella sfida secca che assegnerà l’edizione 2012 della Supercoppa italiana. L’HC Bolzano ha sin qui vinto tre volte il trofeo e, in caso di nuovo successo, diventerebbe il club italiano ad aver conquistato il maggior numero di vittorie nella manifestazione, scavalcando il Milano.

I biancorossi intanto saranno di scena questo fine settimana a Caldaro, impegnati nel tradizionale appuntamento con la “Raiffeisen Cup”, triangolare che vedrà impegnati, oltre ai campioni d’Italia, i padroni di casa di Caldaro Rothoblaas e il Fassa Ferrarini. L’HC Bolzano, che ha già conquistato il torneo due volte, nel 2009 e 2010, farà il suo esordio nel torneo sabato 15 settembre alle 20:30 contro i ladini allenati da Miroslav Frycer. La manifestazione si aprirà venerdì 14 settembre alle 20:30 con la sfida inaugurale tra il Caldaro Rothoblaas e il Fassa Ferrarini.

freccia Programma della Raiffeisen Cup

#16 MacGregor Sharp

MacGregor Sharp prosegue la sua avventura con la casacca dei Foxes. Dopo i 54 incontri e i 63 punti dello scorso campionato (29 gol e 34 assist), il centro canadese ha prolungato il rapporto con l´HC Bolzano anche per la prossima stagione sportiva.
Nato l´1 ottobre 1985, MacGregor Sharp ha iniziato a muovere i primi passi nell´hockey nella lega canadese AMBHL, dove, con i Red Deer Rebels Black Bantam ha giocato 14 incontri durante la stagione 2000/2001. L´annata successiva vede invece il giocatore vestire la maglia dei Red Deer Chiefs Bantam in AMHL: 36 partite per 34 punti complessivi. I tre campionati successivi, invece, Sharp li gioca nell´AJHL tra le fila dei Camrose Kodiaks, per un totale di 161 apparizioni condite da 62 gol e 81 assist, vincendo, assieme ai suoi compagni, il torneo 2002/2003 e 2004/2005.
Nel 2005 arriva l´approdo in NCAA (WCHA) grazie a University of Minesota-Duluth. Quattro annate nel college (157 presenze e 108 punti) che si chiudono in maniera eccezionale, visto che, nel 2008/2009, si concretizza la vittoria del campionato e l´inserimento del giocatore nell´All-Academic Team. Durante la stessa stagione, poi, Sharp festeggia anche l´esordio in AHL, dove disputa 6 incontri per gli Iowa Chops.
In estate l´attaccante canadese riceve la grande chiamata, ossia quella dell´NHL. Per lui si muovono gli Anaheim Ducks, che gli permettono di assaporare in prima persona le emozioni del torneo più importante al mondo, dove il giocatore mette assieme otto presenze. Dopo questi match, Sharp si trasferisce nuovamente in AHL, ai San Antonio Rampage, per poi chiudere l’annata in ECHL, con i Bakersfield Condors, dove, tra regular season e play off, gioca 27 partite, realizzando 7 gol e 17 assist.
Due anni fa il 26enne è ancora protagonista sulle piste dell´AHL, dividendosi tra i Syracuse Crunch e gli Abbotsford Heat. In totale, il canadese ha totalizzato 113 presenze nella seconda lega d’oltreoceano, realizzando 35 punti. Lo scorso anno, infine, la sua prima esperienza in Italia, culminata con la conquista del tricolore.

#21 Mark McCutcheon

Mark McCutcheon giocherà la sua seconda stagione con i Foxes. In quella passata, l´attaccante americano ha realizzato, in 51 incontri di campionato, 30 punti.
La carriera del 28enne Mark inizia nel 2000, nella lega giovanile dell´Ontario e prosegue, nelle due stagioni successive, nella Eastern Junior Hockey League. Nel 2003 prende il via la sua esperienza di College, nel campionato NCAA, con Cronell University. Lo stesso anno, l´attaccante viene draftato al 5° giro, come 146esimo giocatore, dai Colorado Avalanche. McCutcheon prosegue, in ogni caso, la sua carriera con la formazione universitaria e, durante il secondo dei quattro campionati disputati (2004/2005), si aggiudica, assieme ai suoi compagni, il titolo NCAA.
Nel 2007, lo statunitense passa in AHL, dove veste, per due stagioni, la maglia dei Lake Erie Monsters, chiudendo la seconda in ECHL con i Johnstown Chiefs. Il campionato successivo lo gioca ancora a cavallo tra le due leghe, ma colleziona più presenze in East Coast con gli Idaho Steelheads, che in American, dove gioca sia per i Portland Pirates che per i Manitoba Moose. Due anni fa Mark McCutcheon lascia gli Stati Uniti, dopo aver collezionato 58 presenze in ECHL, impreziosite da 68 punti, e ben 145 in AHL, dove i punti sono 28.
Mark McCutcheon approda così in Norvegia, al Vålerenga, formazione di prima lega. Qui prende parte a 16 incontri di campionato, realizzando 11 gol e 12 assist, e con lo stesso team gioca anche 8 incontri di Europa League, dove si fa notare con 5 gol e 3 assist. A metà stagione si concretizza il passaggio in DEL, dove veste la casacca dei DEG Metro Stars di Düsseldorf. Qui viene impiegato come centro difensivo e colleziona, tra regular season e play off 42 presenze per un totale di 8 punti.

#10 Ryan Flynn

Ventiquattrenne, nato a St. Paul, Minnesota, Ryan Flynn affronterà con la maglia biancorossa la sua prima esperienza europea. La carriera dell´attaccante ha inizio nelle leghe giovanili nordamericane, USPD e NAHL, e si impreziosisce quasi subito con la conquista della medaglia d’oro ai Mondiali Under 18 del 2006.
Il successo con la rappresentativa statunitense a stelle e strisce mette il giocatore in evidenza e di lì a poco Flynn viene draftato dai Nashville Predators. Nella stagione 2006/2007 inizia la sua avventura in NCAA con University of Minnesota: nel corso dei quattro anni di College, lo statunitense vince un titolo universitario (2006/2007), guadagna i gradi di capitano (2009/2010) e colleziona complessivamente 156 presenze, condite da 57 punti, suddivisi tra 17 gol e 40 assist.
Nel corso dell´annata 2009/2010, l´ultima di NCAA, Ryan Flynn raccoglie anche due presenze in AHL con i Milwaukee Admirals, squadra che lo vedrà protagonista nei due campionati successivi. Alla fine il neo attaccante biancorosso giocherà 150 match nel secondo campionato per importanza d´oltreoceano, realizzando 36 punti (15 gol e 21 assist).

Brian McCutcheon

Brian Kenneth McCutcheon, nato a Toronto il 3 agosto 1949, è approdato sulla panchina biancorossa nel marzo 2012, affiancando, quale assistant coach, Adolf Insam. Il canadese ha dunque seguito la squadra nel corso dei play-off, dando così il suo contributo per la conquista dello scudetto numero 19. Nel corso di questa stagione, Brian McCutcheon sarà il primo allenatore dei campioni d´Italia in carica.
Considerando il curriculum di questo coach, la sua presenza nel campionato di Serie A rappresenta non solo un valore aggiunto per i Foxes ma per l´intero torneo nazionale. Brian McCutcheon può vantare una carriera a dir poco straordinaria, sia da giocatore che da allenatore: dopo essersi laureato in Scienze alla Cornell University, ha giocato dal 1971 al 1979 per la franchigia dei Detroit Red Wings, disputando partite di NHL, ma anche nelle altre leghe, come AHL, nelle squadre farm team di quella del Michigan. L’anno seguente è arrivato per la prima volta in Europa per giocare con l’ATSE Graz, ma la sua stagione e la sua carriera sono terminate quella stessa stagione per un brutto infortunio ad un ginocchio.
Il nuovo coach dei Foxes ha quindi iniziato subito la carriera da allenatore, rimanendo fino al 1995 nel mondo universitario della NCAA, prima ad Elmira (1980-1987) e poi a Cornell (1987-1995), sempre nello stato di New York, ottenendo ottimi risultati specialmente con i Big Red di Cornell, con i quali ha reclutato e allenato ben 22 giocatori che sono poi diventate scelte NHL.
Nel 1995 Brian McCutcheon ha passato una stagione come vice-allenatore dei Los Angeles Ice Dogs della IHL, quindi l’anno seguente è tornato a fare il capo allenatore con i Columbus Chill (ECHL), con i quali ha fatto il nuovo record della franchigia in quanto a punti realizzati in classifica ed è stato nominato coach dell’anno della stessa ECHL. ??Il 1997 è coinciso con il primo di tre anni in AHL con i Rochester Americans, formazione affiliata ai Buffalo Sabres: straordinario il rendimento di coach McCutcheon in American Hockey League, dato che nel 1999 e nel 2000 ha raggiunto la finalissima della Calder Cup, e nonostante le due sconfitte in fila (con Providence e Hartford) è stato scelto in entrambe le finali come miglior allenatore.
Infine è arrivato il grande salto per coach McCutcheon, visto che dal 2000 al 2011 è stato nell’organizzazione dei Buffalo Sabres nella lega più forte del mondo, prima come assitant e dal 2006 come associate coach. Con la formazione dello stato di New York ha raggiunto le finali della Eastern Conference nel 2006 e nel 2007, vincendo anche il President’s Trophy al termine della regular season del 2007. In totale i Sabres hanno raggiunto i playoff ben sette volte con McCutcheon nello staff, numeri sicuramente che confermano il profilo assoluto del coach di origine canadese.