Mondiali Top Division: ennesimo passo falso da parte del Canada

Nel primo quarto di finale del mondiale targato 2012, si affrontano sul ghiaccio della Hartwall Arena di Helsinki Canada e Slovacchia. I canadesi con il miglior attacco della competizione, tornano ad affrontare gli slovacchi 13 giorni dopo la sfida avvenuta durante la giornata inaugurale. La vincente di tale sfida, si giocherà la finale nella gara contro Svezia o Repubblica Ceca. Gran parte dei pronostici sono dalla parte dei nord-americani, ancora di più visto il ritrovato assetto difensivo dopo le pessime prestazioni offerte nelle prime uscite del girone. Nonostante ciò, molti credono nel colpo da parte degli europei.

Canada – Slovacchia 3-4 (1-2; 2-0; 0-2) / Slovacchia in semifinale

Inizio a viso aperto da parte della compagine europea che al minuto 3:11 guadagna la prima superiorità numerica, visto il viaggio in panca puniti da parte del capitano della nazionale e dei Ducks Ryan Getzlaf. I canadesi sono organizzati difensivamente, gli slovacchi non premono con convinzione e nei 2′ arriva un solo tiro dalla blu da parte di Zdeno Chara. L’apertura di gioco da parte degli europei viene premiata al minuto 5:57, con Tomas Kopecky (Radivojevic, Handzus) che devia un puck dallo slot su polso di Branko Radivojevic. Il Canada non crea quella pressione che ci si aspetta e al minuto 9:25 il sempre vivo Miroslav Satan (Hudacek, Surovy) trafigge per la seconda il goalie degli Hurricanes. I biancorossi sembrano essere rimasti al di fuori del ghiaccio e chiara è la statistica riguardante i tiri in porta a metà della frazione : 6-2 per gli slovacchi. Dopo aver rischiato di andare sotto di 3 a 8′ dalla prima sirena, i biancorossi decidono di iniziare a pattinare e gestire con diligenza il disco. Nonostante ciò, le migliori occasioni si presentano sempre sulle stecche degli slovacchi, grazie a delle ripartenze perfette e ad agganci un pò fortuiti.

La rete dell’1-2 arriva solamente al minuto 16:14, quando Ivan Baranka devia fortuitamente nella propria gabbia un puck derivato da una bagarre nello slot di Jan Laco. La rete viene assegnata ad Evander Kane (Getzlaf). Il quarto si chiude con la conferma che i canadesi hanno preso in mano la gara, ma con degli slovacchi che pungono sempre e comunque in situazione di ripartenza.

Primi 5′ della frazione centrale in cui il Canada preme a ritmi elevatissimi, costringendo gli slovacchi a restare in apnea senza però trovare vere e proprie occasioni da rete. La resistenza dei ragazzi dell’est crolla al minuto 5:26, quando Juraj Mikus finisce in panca puniti, permettendo a Jeff Skinner (Eberle, Sharp) di trovare la terza rete personale del torneo e quella del 2-2 di giornata, al minuto 6:30 (56” dalla scadere del PK slovacco). Il giovane degli Hurricanes sfrutta un puck arrivato nello slot dalla stecca di Eberle, dopo che quest’ultimo era stato stoppato miracolosamente dal goalie avversario.
La slovacchia non riesce più a trovare il terzo offensivo e al minuto 8:46 incappa in un’altra penalità, vista la bastonata da parte di Marek Hovorka ai danni di Jeff Skinner. Dopo 34” incappano in un’altra penalità ma grazie ad una serie di miracoli veri e propri, firmati Chara e Luco, riescono ad eliminare il 5vs3. In pochi istanti, gli slovacchi si ritrovano ad avere il coltello dalla parte corretta, visto il viaggio in panca puniti da parte di Jeff Skinner a pochi secondi dal termine della singola superiorità per i canadesi. Nel PP, la compagine dell’est riesce a ritrovare il terzo offensivo e in più di un’occasione riescono a creare delle occasioni veramente ghiotte. Tornati in situazione di parità di uomini di movimento sul ghiaccio, il dominio canadese si ripresenta e prima della rete del 3-2, la più limpida occasione si presenta sulla stecca di Ryan Nugent-Hopkins a 3’02” dalla sirena, con il giovane gioiello di Oiler che stampa il puck sul palo alla destra di Jan Laco. La rete arrivata dopo 45” secondi, grazie all’ennesimo opportunismo canadese nello slot avversario : in questa occasione, è Alexander Burrows (Russell, Ladd) a sfruttare il tutto.
Il ritmo cala un pò nel finale ma la linea guida resta la stessa : le chiavi di casa rimangono in mano ai canadesi.

Inizio di terzo finale positivo da parte degli est-europei, che cercano di raggiungere con maggior frequenza la zona offensiva. Ci riescono con una certa costanza, grazie in principal modo al periodo di pausa preso da parte degli avversari, e la prima metà della frazione mantiene per tutta la sua durata questa trama. Visto l’andamento di tale frazione, a 6’36” dalla sirena finale Tatar regala a Milan Bartovic (Tatar)  un puck prezioso : al primo tentativo viene bloccato da un difensore canadese, mentre al secondo arriva la rete del 3-3. Poco meno di 1′ dopo quest’ultima rete, Miroslav Satan sfiora la doppietta personale stampando il puck sulla traversa.
I canadesi sembrano totalmente fuori match e lo fanno notare benissimo al minuto , quando Ryan Nugent-Hopkins carica gratuitamente un avversario e lascia i propri compagni in inferiorità numerica in un periodo della gara fondamentale. A 12” dalla fine della penalità, Ryan Getzlaf effettua un’altra sciocchezza, non da capitano, caricando in malo modo il difensore avversario. Conseguenza? 5+20 per il canadese, la slovacchia vince l’ingaggio e trova subito la rete del 4-3 con Michal Handzus (Sekera).
Con poco più di 2′ sul cronometro e quasi 5′ di situazione in PK, i canadesi neutralizzano un’occasione avversaria per poi togliere Cam Ward a poco più di 1′ dalla sirena finale, per provare a trovare il pareggio. Nonostante ciò, la testa dei canadesi non è più presente e non sono in grado di creare un attacco ben organizzato.

Dopo anni di anonimato, la Slovacchia torna a disputare una semifinale dei mondiali. Non avveniva dal lontano 2004, quando venne elimata per poi guadagnare la medaglia di bronzo.
Per i canadesi, è tornato il terrore post-eliminazione 2010 che portò al conseguimento di un misero 7° posto finale. Il Canada bissò quell’annata storta con il 5° posto guadagnato l’anno scorso. Indi per cui, quanto durerà questo periodo buio per una delle patrie dell’hockey su ghiaccio?