KHL, le prime indiscrezioni sulla prossima stagione

Mentre attendiamo con fervore l’inizio della finalissima che assegnerà la Gagarin Cup 2012 tra la Dynamo Mosca, vincitrice della Western Conference, e l’Avangard Omsk primo della classe ad Est, facciamo il punto della situazione riguardante l’ampliamento della Kontinental Hockey League per la stagione 2012/13.

Iniziamo questo viaggio dalla capitale della Repubblica Ceca, Praga, dove il team Lev ha trovato nuova casa. I “leoni”, dopo una prima stagione domiciliati nella cittadina termale slovacca di Poprad, si sono infatti trasferiti nella capitale ceca, da dove punteranno all’accesso ai playoff della prossima stagione. Gli imprenditori del gruppo CKD, che stanno dietro al progetto Lev, avevano già tastato il terreno ceco nel 2010, quando avevano richiesto alla Federazione la possibilità di fondare un nuovo team nella cittadina di Hradec Kralove, per poi partecipare alla KHL. All’epoca, la proposta non aveva ricevuto il via libera (come l’analoga richiesta da parte del Karlovy Vary), e così il gruppo aveva passato il confine, accasandosi a Poprad e riuscendo, un anno dopo, ad iscrivere alla KHL 2011/12 la prima squadra al di fuori della ex Unione Sovietica. Il domicilio slovacco era però temporaneo (il che giustifica l’assoulta contrarietà da parte del management ad investire fondi in un nuovo palaghiaccio) e così, dopo il discutibile licenziamento in tronco di tutti i dipendenti locali sul finire della regular season e la svendita di molti giocatori, il team si è ufficialmente spostato a Praga, dove continuerà ad operare.
Secondo i giornali locali, la nuova squadra giocherà le partite casalinghe alla O2 Arena, la stessa dello Slavia Praga, squadra impegnata nella locale Extraliga. L’arena conta ben 17.000 posti a sedere, tutt’altra storia rispetto ai 4.500 posti garantiti dalla Zimny Arena di Poprad. Resta da vedere, tuttavia, se il pubblico capitolino preferirà la KHL al campionato nazionale, dove almeno una delle due squadre locali ha sempre lottato per il titolo, stagione dopo stagione. Tre squadre per una sola città potrebbero essere davvero tante, anche se di massimo livello, anche in una capitale politica e sportiva come Praga. Inoltre, rimane sul piatto la questione della spartizione dello stadio tra Lev e Slavia.

Poprad, dal canto suo, ha annunciato di non voler abbandonare la KHL. La locale squadra, militante in Extraliga slovacca, ha ufficialmente richiesto la possibilità di entrare a far parte del campionato già dalla prossima stagione. Molte questioni rimangono tuttavia aperte e difficilmente risolvibili. Prima fra tutte la solidità economica del team, attualmente privo di grossi sponsor alle spalle. Giocando in un palaghiaccio da meno di 5.000 posti a sedere, i ricavi delle vendite dei biglietti non coprirebbero che una minima parte delle spese del team.

Konrad e Vaic festeggiano il passaggio in finale.

Lo Slovan Bratislava entrerà in KHL dalla prossima stagione.

Ben più solida e di fatto anche già accettata, la candidatura di un’altra squadra slovacca: alla KHL 2012/13 parteciperà, oltre al Lev Praga, anche lo Slovan Bratislava. Le aquile slovacche, attualmente impegnate nella finale della loro ultima Extraliga contro il Kosice, hanno già tutte le carte in regola. Il team giocherà le partite casalinghe alla Ondrej Nepela Arena, restaurata per i Mondiali del 2011, capace di garantire ben 10mila posti a sedere.

L’opportunità di vedere la KHL a Praga o a Bratislava sarebbe ben accetta anche da parte dei fans più occidentali. Milano e Zagabria, le altre due città nell’orbita KHL già a da qualche anno, non hanno infatti ancora fornito tutte le garanzie necessarie. Per entrambe le squadre, problemi comuni sono lo stadio e i fondi. Ma mentre la capitale croata (posta, tra l’altro, a pochi kilometri dal confine sloveno e quindi sicura di una base di tifosi molto ampia) avrebbe a disposizione l’enorme Arena Zagreb (16mila posti, attualmente utilizzata per basket, pallavolo e pallamano e solo un paio di settimane all’anno per hockey ghiaccio), la neopromossa squadra meneghina deve fare i conti con un’obiettiva carenza di strutture adatte, tanto che il Presidente Migliore ha recentemente dichiarato che l’eventuale compagine KHL potrebbe giocare la maggior parte delle partite a Torino, per poi spostarsi in altre città, come Cortina, Roma, Bologna e addirittura Catania.
Ufficialmente, la porta per l’accesso in KHL dalla prossima stagione è ancora aperta, ma in realtà – il Presidente Medvedev l’ha recentemente confermato – la luce è divenuta uno spiraglio e la candidatura delle due squadre verrà tenuta in considerazione per la stagione 2013/14.

Dal prossimo ottobre dovrebbe tornare in KHL anche il Lokomotiv Yaroslavl. La squadra ha partecipato quest’anno alla VHL, in ottica di un veloce reinserimento nel campionato maggiore già dalla prossima stagione. Inoltre, se venissero confermati gli accordi tra Lega e società dello scorso ottobre, i biancorossi avrebbero garantito l’accesso ai playoff indipendentemente dal risultato conseguito al termine della regular season.