KHL : dal 28 Marzo le finali di Conference

Sabato 24, con la chiusura della serie tra Ak Bars Kazan e Traktor Chelyabinsk, hanno trovato epilogo le semifinali di Conference. In data 28 verranno tagliati i nastri di partenza riguardanti le finali, visto che verrà disputata gara-1 tra lo SKA e la Dynamo Mosca. Il giorno dopo toccherà al ghiaccio di Chelyabinsk.

Eastern Conference
di Nicola Tosin

Traktor Chelyabinsk (1) – Ak Bars Kazan (4) 4-2 [3:1, 2-1, 1-2OT; 3-2; 1-2OT; 4-1]
Figlio della sicurezza con cui ha affrontato l’intera stagione regolare, il Traktor è riuscito a chiudere la serie nella delicatissima gara 6 in casa d’ospiti. Dopo l’inaspettata sconfitta patita in gara 5, arrivata dopo 49′ di OT, Valeri Belousov è riuscito a scaldare l’anima dei propri giocatori in una giornata nevosa in quel di Kazan.
Primo periodo in cui i padroni di casa non riescono a piazzare il cartello del senso unico, per via di un Michael Garnett che stoppa due ottime occasioni e per il regalo che il goalie kazako dona a 1′ dalla prima sirena. Dopo un periodo centrale gestito dagli ospiti, vicini in più di un’occasione alla rete del doppio vantaggio, gli ultimi 20′ si presentano con la rete di Danis Zaripov che riporta il match sul risultato di parità. Il pubblico si carica, il pareggio nella serie sembra alla portata … ma il Traktor reagisce da grande squadra. Subisce poco e colpisce per 3 volte fra il 46° e il 59°, con Evgeny Kuznetsov (2) e una prodezza di Petri Kontiola.

http://www.youtube.com/watch?v=zNaP8tNNl3Q&feature=player_embedded

Traktor Chelyabinsk (1) – Avangard Omsk (2)
Se con l’avvento del 2012 un terzo ti avesse detto : “Ragazzo, l’Avangard approderà in finale di Conference”, te l’avresti preso e, probabilmente, fatto internare. Dopotutto, la squadra aveva cambiato modus operandi rispetto alla dominante RS datata 2010/2011 e la 7a piazza era là a confermare la tesi. Questa finale è stata raggiunta grazie alla perfetta forma che ha, da 1 mese a questa parte, il roster guidato da Rostislav Cada.
Ad essere onesti, il Traktor è stata l’unica compagine della Eastern a mantenere una costanza durante l’intera stagione. Come l’Avangard, sia il Magnitogorsk che il Salavat sono andati a corrente alternata. Per quanto riguarda l’Ak Bars, non è mai risultato realmente solido.
Tale finale avrà il compito di rubare spettatori alla sfida della Western, visto il maggior blasone di quest’ultima.

Western Conference
di Simone Quargnal

SKA San Pietroburgo (1) – Atlant Oblast di Mosca (4) 4:2 [4:0, 7:1, 1:2OT, 5:1, 1:3, 4:0]
Lo SKA chiude i giochi con una vittoria autorevole, un 4:0 tutto sommato meritato, che riflette un’innegabile superiorità in tutti i fondamentali del gioco dell’hockey ghiaccio. Lo squadrone allenato da Milos Riha si è dimostrato solido, veloce ed estremamente abile ad organizzare il gioco offensivo. Dove la difesa non ha potuto, vi è arrivato il portierone Jakub Stepanek, decisivo su un paio di iniziative avversarie con la partita sul 2:0, quindi ancora aperta. Da guardare la rete da cineteca del 3:0 di Maxim Afinogenov.
Per fermare una squadra del genere ci vuole qualcosa di più: ci vuole cinismo, ci vuole capacità di infliare il disco in rete nelle pochissime occasioni che ti vengono concesse. Ci vuole tanto affiatamento fra le linee, conoscendosi a memoria. Ci vuole, forse, la Dynamo Mosca.

Torpedo Nizhny Novgorod (2) – Dynamo Mosca (3) 2:4 [0:1, 3:2OT, 4:3OT, 2:3, 2:4, 2:3]
Con la terza vittoria consecutiva, i capitolini archiviano la pratica e guardano ora alle finali di Conference. La serie col Torpedo è stata sicuramente equilibrata, ma è risultato evidente come il team biancoblù abbia saputo prendere, partita dopo partita, “le misure” del gioco avversario, piazzando sul ghiaccio una partita meglio dell’altra. Trascinata in particolar modo da Mikhail Anisin (nove reti per lui nei playoff, primo della Lega assieme a Roman Cervenka), la squadra capitolina si è guadagnata l’accesso alle finali dimostrandosi avversario tanto flessibile quanto coriaceo.

httpv://youtu.be/8uyjzrM6s24

SKA San Pietroburgo (1) – Dynamo Mosca (3)
Senz’altro, questa è la finale di Conference che tutti sognavano. Si trovano in finale due corrazzate, due squadre che giocano un hockey tanto distante quanto efficace. Si scontrano l’hockey “avanti tutta!” di Milos Riha con quello preciso e difensivo di Oleg Znarok. Si incontrano la “capitale del Nord” con la capitale vera della grande Russia. Grandi nomi contro grande squadra. Prima e seconda della classe nella loro Conference, in ordine di punti. Speriamo che mercoledì 28 marzo arrivi in fretta.

Tags: