Il 60° minuto : Canes e Sens sul velluto e il -6 alla trade deadline

Nella giornata del Washington’s Birthday statunitense, sono scese sul ghiaccio solamente quattro compagini. Queste due singole partite si sono rivelate di un certo livello, tanto da oscurare la stessa mancanza di altre partite serali.
Al Nassau Veterans Memorial Coliseum di Uniondale, gli Islanders sono stati maltrattati dalla settima forza della Eastern Conference : i Senators.
Nel giorno in cui Eugene Melnyk, proprietario della franchigia canadese, ha lodato Erik Karlsson, etichettandolo come uno dei più forti difensori moderni e un possibile difensore da top 10 di tutti i tempi, lo svedese ha risposto mettendo il suo nome in 4 delle 6 reti di serata. Per il 21enne, si tratta del primo 2+2 a livello nord-americano, visto che non aveva mai oltrepassato la soglia dei 3 punti a partita (6 volte in 3 stagioni, di cui 5 composte da un 0+3).

Per i padroni di casa, la serata storta si è presentata fin dal primo puck giocato. Dopo poco più di 60” di gioco, si presenta un TO e lo svedese di cui abbiamo tessuto le lodi sfrutta immediatamente il tutto. Passano 27” e Jason Spezza sigla la rete del doppio vantaggio.
Il risultato finale potrebbe trarre in inganno. Certamente, la vittoria dei canadesi è senza dubbio meritata ma Craig Anderson ha dovuto lavorare più del dovuto. Come affermano le statistiche finali, il terzo shutout stagionale (il secondo in una settimana) è stato guadagnato grazie ai 28 salvataggi effettuati nei 60′ di gioco.
A Jason Spezza bisogna offrire il ruolo di seconda stella della serata, vista la doppietta realizzata e il raggiungimento del 27° gol stagionale, che permette al centro dell’Ontario di staccare in classifica il compagno di squadra e di linea Milan Michalek, fermo a 25. Da ricordare che l’alternate captain della nazionale canadese durante gli ultimi mondiali, nelle ultime due stagioni si era fermato a 23 e 21 reti realizzate. 23 in 60 partite, 21 in 62 e, ora, 27 in 61 e con la certezza di poter concludere la carriera senza ostacoli. Difficile vederlo ai massimi storici a livello numerico, vista la carestia che l’ha colpito dal 21 Gennaio al 4 Febbraio scorso.

A 827 km di distanza, nel North Carolina, un simil trattamento è stato ricevuto dai Washington Capitals. Sotto i colpi del capitano Eric Staal, i rappresentanti della capitale hanno portato a casa la settimana sconfitta mensile, in dieci gare disputate.
Per gli Hurricanes, si tratta della seconda vittoria consecutiva nello scontro diretto di division, dopo le tre sconfitte iniziali fra Ottobre e metà Gennaio. Anche nella prima partita stagionale Eric Staal segnò un 2+1, ma servì solamente per guadagnare un punto dopo la marcatura di Mike Green all’OT. Proprio quest’ultimo, è tornato sul ghiaccio sabato scorso contro i Lightning, dopo 40 giorni di assenza. Un lieto ritorno, in un periodo di crisi totale.
Il 5-0 finale ha ben poco di interessante da poter essere analizzato e per la franchigia residente a Raleigh, si tratta del ritorno al successo dopo la sconfitta a Uniondale.
Chiamale coincidenze…

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A 6 giorni dalla trade deadline, i rumors sono più vivi che mai.
Per quanto riguarda Rick Nash, la storia continua a mutare di giorno in giorno. Ultimamente è stato accostato ai Maple Leafs ma come fa notare una testata giornalistica di Toronto, il GM Brian Burke sembra più interessato all’acquisto di Jeff Carter e del suo contratto “senza fine”.
Lo stesso quotidiano ha riferito che il capitano dei Blue Jackets troverebbe un giusto contesto a LA, come a NY.
Ecco, NY!
Durante la sfida di pochi giorni fa tra la franchigia dell’Ohio e quella guidata da Tortorella, il MSG ha intonato un “We don’t want you” alla rete del pareggio dello stesso Nash. Quel canto non voleva dire “non ti vogliamo, non ci piaci, ecc…”, ma semplicemente è stato figlio di un ragionamento più profondo. Quale? In Ohio, per il capitano, hanno chiesto Dubinsky, Del Zotto, McDonagh e altra merce di contorno. Perdere Dubinsky e Del Zotto, due tasselli fondamentali di questo roster? I fans dei Rangers non vogliono vagliare questa ipotesi.

In quest’ultima settimana hanno effettuato dei movimenti i Flyers. Due mosse difensive, per coprire la solita e devastante assenza di Chris Pronger e dare più sicurezza al goalie di turno. Nei social network, per quest’ultimo capitolo, sono state scritte delle perle assolute di comicità e il concetto base era sempre il solito : “Potete prendere quanti difensori volete, ma la questione goalie non si risolve così”.
Le due novità sono di un certo spessore : Nicklas Grossman, in cambio di una 2a pick del prossimo draft e una terza di quello del 2013; Pavel Kubina, in cambio di Jon Kalinski, una 2a pick del 2012 o del 2013 (legata alla trade riguardante Versteeg) e una 3a pick del 2013.
Per il difensore ceco, la trade è avvenuta poco meno di un’ora prima della sfida tra Tampa e Washington.

A San Jose stanno cercando un cecchino da inserire nel roster, così da poter competere senza alcun tipo di problema.
Si sono fatti i nomi di Teemu Selanne e del sempre presente Rick Nash.
Scenario difficile.