Italia coriacea, l’EIHC si tinge ancora di Azzurro

E due. Come i successi nell’Euro Ice Hockey Challenge, entrambi ottenuti ai tiri di rigore nell’ultima gara: a novembre era toccato ad un sorprendente Giappone deporre le armi, nella partita odierna ai padroni di casa dell’Ucraina, dopo una gara sofferta che non ha mancato di regalare emozioni. Gli Azzurri hanno riscattato la prestazione opaca  del giorno precedente, giocando in maniera gagliarda, anche se a tratti con qualche sbavatura, ma davanti non avevano una formazione modesta come la Romania, bensì l’Ucraina, il cui livello hockeistico è poco inferiore a quello della Nazionale italiana.

Cornacchia schiera la difesa al completo, rinunciando all’infortunato Insam, oltre a Gander. Scandella apre le ostilità dopo appena 20” con un tiro defilato che scalda i guanti di Symchuk; all’1.40 Iori e Denys Isaenko devono accomodarsi nel penalty box, in situazione di quattro contro quattro l’Italia colpisce: all’1.58 Marchetti scaglia il puck dalla blu, la corsa del disco è rallentata da un ucraino, ma Bernard con la stecca riesce a raccoglierlo e, in backhand, a deporlo alle spalle del portiere avversario; un minuto più tardi Pichler è pizzicato in penalità, in quattro contro tre l’Ucraina trova il pareggio con una saetta dalla blu di Kasyanchuk, servito da Klymentiev. Malgrado la rete subita l’iniziativa rimane in mano degli Azzurri che si riportano in vantaggio al 4.36 con un’iniziativa personale di Rocco, il quale, partito da dietro la gabbia, si porta alla sinistra del goalie gialloblu facendo passare il puck tra i suoi gambali. L’Ucraina è poca cosa: l’azione più pericolosa si registra al 7.12 con un tiro defilato di Scherbatyuk, bloccato da Bellissimo; al 9.35, in power play, i padroni di casa rischiano di essere beffati dal contropiede italiano. Negli ultimi minuti le penalità prendono il sopravvento, nel mezzo si contraddistinguono le occasioni di Benetti e Plastino da posizione defilata.

Helfer

Helfer


In apertura di secondo periodo l’Ucraina trova il pareggio in maniera rocambolesca al 21.57: Zabludovskiy vince un ingaggio, il puck finisce a Toryanik che a botta sicura gonfia la rete della gabbia di Bellissimo. Incassato il goal gli Azzurri subiscono l’iniziativa ucraina, il break  dell’Italia matura al 24.57 con Scandella che, con un passaggio orizzontale, serve a Sirianni un disco che chiede solo di essere spinto oltre la linea di porta, ma l’attaccante torrese è ipnotizzato da Symchuk che sventa il pericolo. Il portiere gialloblu si ripete al 26.46 su Benetti, il quale, lanciato da un suo compagno, si trova a tu per tu senza riuscire a superarlo. Nei minuti successivi piovono ancora penalità per entrambe le squadre: al 32.28 Plastino ci prova dalla media distanza, ma Symchuk interviene con la pinza vanificando il tentativo; l’azione dell’oriundo è solo il preludio del goal del 3-2 che si concretizza al 35.17 con Benetti. Il nuovo vantaggio è illusorio, a 5” dal suono della sirena, in situazione di cinque contro quattro a favore della Nazionale italiana, la retroguardia Azzurra è piegata dal goal di Kasyanchuk; al termine dell’azione Helfer è sanzionato con 10’ per cattiva condotta.

I ragazzi di coach Cornacchia raddrizzano la situazione al 46.01 con Scandella, il cui diagonale risulta fatale, tuttavia un errore di Marchetti, in balaustra all’altezza della blu, consente, al 55.04, a Pastukh di pareggiare con un fendente sul quale Bellissimo non riesce ad opporsi. Al 55.46, al termine di un’azione gialloblu, Kasyanchuk tocca Bellissimo, Iori accorre in sua difesa e ne scaturisce una rissa che coinvolge diversi giocatori.
Coach Cornacchia vuole la vittoria a tutti i costi e, a 2” dalla fine dei tempi regolamentari e con l’ingaggio nel terzo difensivo ucraino, toglie il portiere per l’uomo di movimento in più, ma l’ingaggio è perso e il tempo è troppo breve per un possibile goal della squadra di Khomenko.

L’overtime è giocato a viso aperto da entrambe le squadre sin dai primi secondi: il primo pericolo porta la firma di Scandella al 60.28, la sua conclusione da posizione defilata, al termine di una discesa, non ha esito positivo; al 62.59 Pobyedonostsev si vede il tiro bloccato dall’estremo difensore italiano, ma la parata più importante della frazione di gioco Bellissimo la sfodera al 63.25 mandando in fumo, con i gambali, il contropiede innescato da Yakovenko presentatosi pericolosamente davanti al suo slot. La risposta dell’Italia parte dalla stecca di Sirianni con una botta dalla blu neutralizzato da Symchuk al 63.07. L’ultimo assalto della partita matura al 64.38 con Toryanik in cerca della doppietta personale, Bellissimo non deve fare altro che alzare il braccio e bloccare con la pinza.

Ai tiri di rigore, quello decisivo è di Sirianni che, con un preciso slapshot, uccella il portiere avversario mirando il five hole.

Nel pomeriggio la Romania ha avuto ragione della Lituania dopo l’overtime. Il risultato di 4-3 vale il terzo posto nel torneo.

Italia – Ucraina 5-4 so (2-1; 1-2; 1-1; 0-0; 1-0)
Italia: Daniel Bellissimo (Thomas Tragust); Matt De Marchi – Nicholas Plastino – Armin Hofer – Andreas Lutz – Stefano Marchetti – Armin Helfer – David Bowman – Fabian Hackhofer; Patrick Iannone – Giulio Scandella – Thomas Pichler – Luca Felicetti – Patrick Mair – Anton Bernard – Diego Iori – Federico Benetti – Derek Edwardson – Robert Sirianni – Vincent Rocco – Luca Ansoldi. Coach: Rick Cornacchia
Ucraina: Kostyantyn Symchuk (Yevgen Napnenko); Yuriy Navarenko – Sergiy Klymentiev – Oleksandr Skorokhod – Denys Isaenko – Yevgen Emelyanenko – Oleksandr Pobyedonostsev – Roman Scherbatyuk – Volodymyr Aleksyuk; Oleksandr Toryanik – Denys Zabludovskiy – Victor Andryuschenko – Sergiy Babynets – Smytro Isaenko – Sergiy Chernenko – Shamil Ramazanov – Kosyantyn Kasyanchuk – Artem Bondaryev – Oleksandr Yakovenko – Pavlo Borysenko – Yevgen Pastukh. Coach: Anatoliy Khomenko
Penalità: Italia 38 (10/20/8/0) – Ucraina 30 (12/10/8/0)
Tiri: Italia 40 (14/12/11/2/1) – Ucraina 39 (9/13/12/5/0)
Marcatori: (1-0) 01.58 Anton Bernard (Stefano Marchetti); (1-1) 03.25 Kosyantyn Kasyanchuk (Sergiy Klymentiev) PP; (2-1) 04.36 Vincent Rocco; (2-2) 21.57 Oleksandr Toryanik (Denys Zabludovskiy); (3-2) 35.17 Federico Benetti (Thomas Pichler – Patrick Mair); (3-3) 39.55 Kosyantyn Kasyanchuk (Oleksandr Pobyedonostsev – Sergiy Klymentiev) SH; (4-3) 46.01 Giulio Scandella (Luca Ansoldi); (4-4) 55.04 Yevgen Pastukh (Denys Isaenko – Yuriy Navarenko); (5-4) Robert Sirianni (rigore decisivo)
Spettatori: 6.137

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