Tutto facile per il Bolzano: 6 a 2 al Fassa

I Foxes passano facilmente al Palaonda davanti al pubblico di casa contro un Fassa mai in partita, in cui ha pesato molto l’assenza del goalie titolare Doyle, sostituito dal backup Carlo Di Rienzo: i ladini sono apparsi quasi nulli in attacco e molto disattenti in fase difensiva, facilitando la vita ai ragazzi di Insam che si sono limitati a sfruttare i buchi tra le maglie fassane per portare a casa 3 punti importantissimi in vista del master round; con il Val Pusteria sconfitto a sorpresa a Brunico contro il Vipiteno, infatti, i punti dalla vetta adesso sono solamente 3, tradotti nella classifica master round in un – 1.

La cronaca. I primi cinque minuti di gara sono soporiferi, con tiri pretenziosi e dischi recuperati in zona neutra, ma al 4:51 i biancorossi sbloccano il risultato: Insam recupera un disco vagante e scarica un missile fuori di poco, Christian Walcher però è più lesto di tutti ad arrivare sul puck dopo il rimbalzo sulla balaustra e a depositarlo comodamente in rete. Il Fassa non riesce a reagire al gol subito: l’unica azione vagamente pericolosa la confeziona Chrenko, che si inserisce bene tra le maglie biancorosse ma non impegna particolarmente Zaba con il backhander. Dall’altra ci provano prima Zisser e poi due volte Meyers, ma Di Rienzo in queste occasioni si oppone bene. La prova offensiva dei ladini però continua a essere nulla e in difesa le disattenzioni sono tante: così prima McCutcheon manca la deviazione da pochi passi, poi Knackstedt fa il bello e il cattivo tempo nel terzo offensivo senza però riuscire a segnare, infine a 17:38 arriva l’inevitabile raddoppio: Meyers cerca lo slap dalla blu e Stefano Giliati trova la deviazione vincente.

Il secondo tempo si apre con il numero 11 biancorosso ancora protagonista: dal suo terzo difensivo fa tutto da solo saltando tre avversari, ma Di Rienzo si oppone al suo tiro. Il Fassa non riesce a colpire neanche in powerplay, così Giliati ci riprova in due diverse occasioni, sparando fuori la prima volta e concludendo centrale la seconda. Al minuto 27:25 Bernard conquista il disco davanti a Di Rienzo ma non riesce a tirare perché subisce il gancio con bastone di Turon (pessima la sua prova, con le visite in panca puniti fin troppo frequenti): sul successivo powerplay il Bolzano trova il terzo gol. A 28:53 Stefan Zisser dalla zona neutra passa la linea blu e indisturbato insacca con un preciso tiro di polso. Subito dopo ancora in powerplay i Foxes sfiorano il quarto gol, con McCutcheon che a porta sguarnita non riesce a concludere. Il quarto sigillo però è nell’aria e lo firma proprio Mark McCutcheon: l’americano al minuto 31:21 riceve il disco da Edwardson, dopodiché aggira Di Rienzo e deposita in rete. Subito dopo Sharp ha sulla stecca una facilissima occasione per il pokerissimo, ma liberato da Knackstedt a porta sguarnita sporca il tiro. Il Fassa ancora anestetizzato prova a reagiare con Oberdofer, che da buona posizione però non riesce ad angolare il tiro: poi fioccano le penalità soprattutto per gli ospiti, ma le emozioni latitano. A 38:25 però anche il Fassa trova il gol: Marek Chvatal piazza sotto l’incrocio dei pali un polsino chirurgico, che sorprende Zaba.

Il terzo tempo inizia con Hell al posto di Zaba nella gabbia biancorossa e in 4vs4, ma ci pensa Turon a fornire un ulteriore powerplay al Bolzano: in 5vs4 i Foxes trovano il quinto gol, con Josh Meyers che servito da Giliati trova un rasoterra dalla blu che beffa ancora Di Rienzo. Egger e compagni non si fermano e prima Walcher coglie in pieno l’incrocio dei pali, poi McCutcheon, Dorigatti ed Edwardson hanno tre ghiottissime occasioni su tre rebound consecutive per far capitolare ancora Di Rienzo, ma nessuno dei tre riesce a segnare. In seguito Borgatello sfiora il palo e al 50:30 il Bolzano trova il sesto gol: Bernard, approfittando dell’assoluta immobilità della difesa ospite, serve Derek Edwardson, che fa sedere Di Rienzo e insacca. Il Fassa prova a ridurre il passivo con qualche conclusione, ma trova sempre Hell sulla propria strada. La partita scivola verso la fine e a 55 secondi dalla sirena i ladini trovano il secondo gol: Chelodi trova Trevor Kell che da pochi passi batte Hell, fissando così il risultato sul definitivo 6 a 2.

Il Bolzano affronterà adesso il master round da seconda classificata, contro Val Pusteria (1°), Pontebba (3°) e Cortina (4°). Il Fassa invece se la vedrà da ottavo nel relegation round con Alleghe (5°), Asiago (6°), Renon (7°), Vipiteno (9°) e Valpellice (10°).

 

HC Bolzano Foxes – Val di Fassa Ferrarini 6:2 (2:0, 2:1, 2:1)

HC Bolzano: Matt Zaba (dal 40° Günther Hell); Josh Meyers, Alexander Egger, Christian Borgatello, Andrea Ambrosi, Brandon Rogers, Daniel Fabris; Stefano Giliati, Jordan Knackstedt, Mac Gregor Sharp, Anton Bernard, Derek Edwarson, Mark McCutcheon, Marco Insam, Stefan Zisser, Christian Walcher, Enrico Dorigatti
Coach: Adolf Insam

Val di Fassa Ferrarini: Carlo DiRienzo (Marco Menguzzato); David Turon, Thomas Dantone, Marek Chvatal, Hannes Oberdorfer, Damiano Casagranda; Diego Iori, Tomas Chrenko, Stefano Margoni, Trevor Kell, Enrico Chelodi, Martin Castlunger, Luca Planchesteiner, Mattia Bernard, Nicola DeLuca, Cesare Sottsas, Gabriele Vieider
Coach: Miroslav Frycer

Arbitri: Claudio Pianezze e Massimiliano Rebeschin (Giulio Soia e Fabrizio De Toni)

Reti: 1:0 Christian Walcher (4.51), 2:0 Stefano Giliati (17.38), 3:0 Stefan Zisser (28.53), 4:0 Mark McCutcheon (31.21), 4:1 Marek Chvatal (38.25), 5:1 Josh Meyers (41.57), 6:1 Derek Edwardson (50.30), 6:2 Trevor Kell (59.05)

Tiri: Bolzano 34; Fassa 24

Minuti penalità: Bolzano 6 – Fassa 16

Spettatori: 600

Classifica master round:

1. Val Pusteria 36
2. Bolzano 35
3. Pontebba 29
4. Cortina 28

Classifica relegation round:

5. Alleghe 27
6. Asiago 26
7. Renon 24
8. Fassa 23
9. Vipiteno 21
10. Valpellice 18

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