Pali e goal: emozioni a Vipiteno

(da broncos.it) – Se la vecchia regola delle partite di calcio infantili, secondo la quale due pali o tre corner valevano un gol, fosse valida anche nell’hockey di Serie A, allora i Broncos oggi avrebbero vinto senza problemi. In realtà però, i Broncos ancora una volta si devono arrendere di fronte ad un Cortina non irresistibile. Gli stalloni controllano la partita per lunghi spezzoni di partita, permettono solo poche occasioni da gol, creano nettamente più chances del Cortina e centrano la bellezza di cinque pali secchi.

Il colmo era una traversa a 47 secondi dalla fine, quando il disco dopo un tiro angolatissimo di Ryan Ginand si “arrampica” sulla spalla di Levasseur, dietro il portiere ormai battuto cade sulla traversa e da lì si spegne nell’area di porta. In questo momento diventa chiarissimo: il puck non vuole saperne di entrare.

Ma iniziamo da capo: Dopo un penaltykilling fantastico nel primo drittel, durante il quale il Cortina solo a stento riesce ad entrare nella zona del Vipiteno, inizia il momento di gloria dei Broncos. Con il sesto uomo in campo per una penalità segnalata contro Bowman, Dirk Southern scaglia una botta contro il palo, dal quale il disco rimbalza sul rovescio della gamba di Levasseur e si ferma dietro la sua schiena. Nel seguente powerplay i Broncos hanno un’occasione ghiottissima con Prudden e sia Saviels che Gander fanno tremare ancora il metallo dietro a Levasseur, prima che Adami potesse rubare un disco a Gander davanti alla panchina di casa per partire verso la porta di Steinmann ed insaccare per il vantaggio ospite. I Broncos non si fanno scoraggiare e continuano a controllare la partita anche dopo questo powerplay, trovando ancora buone occasioni per il pareggio con Prudden, Gander e Southern.

Nel secondo periodo i padroni di casa fanno ancora più gioco, ma il Cortina è più abile a evitare le occasioni da gol. Comunque Ryan Ginand una volta sfugge agli avversari, ma il disco rimbalza troppo in avanti e non riesce ad approfittare del breakaway. Al 32° minuto però ecco la seconda botta per i Broncos: dopo che un cambio irregolare non viene punito, Fraser si procura il disco nello slot durante un’azione per sé innocua, ma viene lasciato solo e trova il raddoppio da distanza ravvicinata. I Broncos accusano il colpo e la partita sgocciola verso la seconda sirena, ma in chiusura del drittel si segnalano ancora due spaventi con Stofner, Kofler e Pichler da un lato e con la prima linea formata da Hennigar, Johansson e Dingle dall’altro.

Negli ultimi venti minuti giocano quasi solo i Broncos, fatta eccezione per un rebound pericoloso della prima linea, il Cortina non costruisce granché. Dopo poco più di quattro minuti Paolo Bustreo sorprende Southern con un passaggio d’oro che passa per due difensori, ma il compagno non riesce a deviare per il gol sicuro. Solo sette minuti dopo, Southern con un bel tiro ravvicinato ancora una volta trova solo il palo ed i Broncos spingono per il gol della bandiera, che però non vuole saperne di arrivare. Il Cortina barcolla, ma non cade, grazie anche ad un Jean Philippe Levasseur molto sicuro.

Oly Hicks commenta la partita:

“Sono molto contento della grinta che abbiamo dimostrato. Abbiamo giocato molto meglio del Cortina ed abbiamo avuto circa il doppio delle loro occasioni, per non parlare dei pali. Degli ultimi venti minuti probabilmente sedici li abbiamo giocati nella zona del Cortina, ma questo purtroppo non conta. Si è visto ancora una volta che per noi sarebbe abbastanza importante segnare per primi per avere più fiducia, cosa che oggi non siamo riusciti a fare solo con tanta sfortuna. Avevamo possibilità più che abbastanza per vincere la partita, ma il palo purtroppo non conta come una rete.”

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