Lugano: col Davos continua la serie negativa

Bianconeri sconfitti 3.1 alla Resega dai campioni svizzeri del Davos. Prestazione comunque all’altezza nonostante le tante assenze. Diventano così cinque le sconfitte consecutive.

Quattro sconfitte di fila sono sembrate più che sufficienti per fare scattare l’allarme in casa bianconera deprimendo un po’ tutto l’ambiente. Oggi come non mai servirebbe dare un segnale forte, per ritrovare quella fiducia che consenta alla squadra un approdo senza patemi, e nel più breve tempo possibile, alla certezza dei playoff, obiettivo minimo di inizio stagione. Ovviamente Davos permettendo…. La sfida con i campioni svizzeri, recenti trionfatori alla Spengler Cup, racchiude in sé sempre qualcosa di affascinante e potrebbe fornire alla squadra di casa, vincendo, una ghiotta occasione per uscire da questo momento delicato. Per tentare il salto di qualità e migliorare la propria autostima, è di capitale importanza soprattutto ritrovare quella continuità di risultati, coincisa a suo tempo con il ritorno in panchina di Larry HURAS, ma che ora sembra essere solo una prerogativa delle squadre in vetta alla classifica. Lugano falcidiato dagli infortuni e costretto ad utilizzare nel fine settimana solo tre stranieri per la perdurante assenza di NUMMELIN (stiramento ad una gamba) oltre a BURKI e al lungodegente NIEDERMAYER. A questi vanno aggiunti DOMENICHELLI, SANNITZ, ULMER e i due giovani KOSTNER e SIMION. Tra i grigionesi unica assenza significativa quella di RIZZI.

Prima della partita viene ricordato con un minuto di silenzio Aldo ZEHNHAÜSERN, ex giocatore bianconero, protagonista della storica promozione del 1982, scomparso di recente.

Dopo un minuto buona occasione per RINTANEN che però non riesce a spingere in rete il disco respinto da GENONI sulla conclusione di HENDRY. Poco dopo è invece SYKORA a sfuggire a VAUCLAIR ma il suo tiro è ribattuto da CONZ. Subito un power-play per il Davos, fuori HIRSCHI, e due buoni occasioni per SEJNA, nella prima ottima l’assistenza di GUGGISBERG, che trova l’efficace opposizione dell’estremo difensore bianconero. Soffre la difesa del Lugano che deve di nuovo fronteggiare l’intraprendenza dello slovacco SEJNA,decisamente il più pericoloso in quest’inizio per la formazione di DEL CURTO. La velocità di pattinaggio dei grigionesi determina quasi sempre a loro favore la superiorità nei duelli uno contro uno. Anche SCIARONI accelera sulla destra e mette al centro un disco molto insidioso che per poco non viene deviato a rete da un compagno. Dal punto di vista offensivo Lugano poco pericoloso. L’unico che sembra provarci, forse troppo individualmente, è il solito BEDNAR, ma senza successo. Diventa così fin troppo facile per gli ospiti, che trovano il vantaggio, peraltro nell’aria da qualche minuto, grazie al Top Scorer SYKORA, che ribadisce in rete, giungendo a razzo a rimorchio, una conclusione del connazionale TATICEK ribattuta alla disperata da CONZ (0.1) al minuto 14:36. Un cross check di RAMHOLT con conseguente penalità potrebbe servire per rianimare i bianconeri, ma nonostante le ottime statistiche in power-play, i padroni di casa non riescono a costruire nulla di rilevante. Accenno di rissa in balaustra tra il giovane BALMELLI (debuttante classe ’94) e UNTERSANDER con quest’ultimo unico punito, e nuova preziosa chanche per il Lugano di cercare il pareggio. Troppo organizzati in box play gli ospiti e suono della sirena che chiude il periodo dominato dagli ospiti, lasciando sul cronometro ancora 40” da giocare in superiorità numerica per i bianconeri.

A 3”secondi dallo scadere della penalità HIRSCHI, lasciato colpevolmente solo davanti allo slot, può colpire sottomisura deviando in rete il disco servitogli magistralmente da RINTANEN (1.1). Partita finora a senso unico che d’improvviso si anima. SCIARONI cerca il nuovo vantaggio ma CONZ è bravo a chiudere e Lugano che nello stesso tempo sembra meno timoroso. Comincia il lavoro anche per GENONI. Un disimpegno errato permette a FORSTER un tiro facile ma CONZ si salva. Occasioni su entrambi i fronti. NODARI si trova a tu per tu con GENONI che si salva chiudendo l’angolo col pattino. E’tutto un altro Lugano che crea occasioni con ROMY e due volte con REUILLE. STEINER protagonista nel bene e nel male. Prima perde maldestramente un disco favorendo la fuga solitaria di SEJNA fermato ancora da un ritrovato CONZ, quindi si rende pericoloso con una conclusione che sfiora di un niente il gol. Si accendono gli animi in pista e ne fanno le spese rispettivamente HIRSCHI e WIESER puniti da MANDIONI per eccessiva durezza. In 4 contro 4 solo un pericolo per la retroguardia bianconera con il tiro del ceco TATICEK che manda fuori alla sinistra di CONZ. Ci vuole allora una magia dello stesso TATICEK che servito da SYKORA rompe di nuovo l’equilibrio, trovando così la rete del nuovo vantaggio grazie ad una superba finta (1.2) al minuto 30:28. Un disco di rovescio di KAMBER da dietro la gabbia rischia seriamente di carambolare alle spalle di GENONI ma la grossa occasione capita al minuto 32:37 sulla stecca di PROFICO la cui conclusione colpisce il palo alla sinistra di GENONI. BACK protagonista di un colpo di bastone fuori per due minuti e sfortuna che sembra accanirsi con il Lugano, che coglie nuovamente il palo con MURRAY, con il portiere grigionese battuto. Ultimi cinque minuti del periodo centrale coi padroni di casa spesso nel terzo offensivo alla ricerca della rete del pareggio e Davos, che dopo aver rischiato in diverse occasioni trova le opportune contromisure attuando una difesa molto fisica e le solite ripartenze veloci.

Un tuffo alla disperata di CONZ salva su SEJNA lanciato a rete in avvio del periodo conclusivo. Uno sgambetto di BÜRGLER lascia i suoi in inferiorità. E proprio allo scadere della penalità due grandi occasioni per il Lugano, prima con MURRAY e poi con il velenoso rovescio di ROMY respinto col corpo da GENONI. PROFICO, quasi in tuffo, prova col suo tiro a battere GENONI che però è sulla traiettoria e respinge. RINTANEN sfugge con facilità a UNTERSAND ma il suo potente diagonale da posizione defilata è largo. Padroni di casa che nonostante siano largamente rimaneggiati provano con grande volontà a spingere per cercare il gol del pareggio e KAMBER solo per una questione di centimetri, per poco non arriva a ribattere in rete la conclusione di STEINER respinta col pattino da GENONI a circa otto minuti dal termine. BEDNAR da ottima posizione trova ancora il corpo di GENONI mentre sul successivo contropiede è bravo CONZ a non farsi superare dal tiro di RAMHOLT occasionalmente in veste di attaccante.

Una conclusione di GUGGISBERG, su cui SEJNA fa una sorta di velo, colpisce l’esterno del palo della porta di CONZ. DEL CURTO chiama time-out quando mancano 04:26 alla fine del match e dopo qualche penalità reclamata ma non sanzionata, tocca a WIESER finire sulla panchina dei cattivi per un evidente aggancio ai danni di STEINER a tre minuti esatti dal termine. A due dalla fine fuori CONZ e CONNE non trova incredibilmente il varco giusto a porta vuota. Brividi nel finale con WIESER che sbaglia alla prima occasione il gol con la gabbia sguarnita. Lugano alla disperata ricerca del pareggio con le ultime energie a disposizione negli ultimi secondi che viene punito definitivamente all’ultimo secondo dall’empty net gol di SEJNA che fissa il risultato sul (1.3)

Incamerata la quinta sconfitta consecutiva, nonostante una prestazione positiva almeno dal punto di vista dell’impegno, diventa più che mai fondamentale a questo punto la trasferta di Ginevra, contro una squadra che col successo di Ambri ha ridotto pericolosamente il suo distacco a dieci punti. Sarà determinante in questo che diventa a tutti gli effetti uno scontro diretto, portare a casa qualche punto per evitare nel prosieguo della regular season spiacevoli sorprese.

LUGANO – HC DAVOS 1-3 (0-1, 1-1, 0-1)
14:36 0.1 37.SYKORA ( 17.TATICEK – 29.FORSTER)
20:37 1.1 8.HIRSCHI (23.RINTANEN – 40.CONNE) PP1
30:28 1.2 17.TATICEK (37.SYKORA)
60:00 1.3 13.SEJNA EMPTY NET GOAL
PENALITA’ : LUGANO 2 X 2 MIN. DAVOS 6 X 2 MIN.
ARBITRO : MANDIONI LINESMAN : BÜRKI – MAURON
SPETTATORI : 4109

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