Una grandissima rimonta vale il 1° punto dei Broncos contro il Val Pusteria

(da broncos.it) – Grazie ad un’eccezionale prestazione di squadra i Broncos mettono in cassa il primo punto contro l’HC Val Pusteria. Nel secondo tempo errori personali sembrano costare un’altra partita a questa squadra giovane, quando gli ospiti temporaneamente allungano fino a 1 a 4. Gli stalloni però riescono a ritrovare il controllo dei loro nervi e rimontano rete su rete e al 52° minuto la Weihenstephan Arena impazzisce completamente, quando Markus Gander approfitta di uno dei numerosi steals di Ryan Ginand, convertendo il passaggio di quest’ultimo di prima intenzione, battendo Mikko Strömberg per il 4 a 4.

Nel primo tempo i tifosi nella Weihenstephan Arena gremita assistono ad una partita divertente, dove le azioni offensive si susseguono ad alta frequenza, con i Broncos che sciupano diverse occasioni d’oro. L’HC Val Pusteria si fa davvero pericoloso solo una volta in inferiorità numerica. All’ottavo minuto Randall Gelech recupera un disco vagante sulla balaustra sinistra della zona neutra e sull’altezza dei cerchi d’ingaggio gioca un passaggio perfetto su Josh Prudden, il quale insacca al volo per il meritato vantaggio casalingo.

Come già detto, la seconda frazione è una quasi-catastrofe per i Broncos, dato che gli ospiti sfruttano al meglio gli errori piuttosto grossolani e prendono il largo. Mikko Strömberg dimostra cosa vale un portiere che partecipa attivamente al gioco e ne ha una buona visione, quando becca i Broncos durante un cambio di linea, facendo partire Jensen e Cullen, i quali, soli davanti a Tschomby, non si fanno pregare due volte e siglano il pareggio. In questo modo nascono più o meno tutti i gol pusteresi, sia per errori di posizione in penaltykilling, quando Max Oberrauch viene lasciato solo davanti alla porta, sia per decisioni sbagliate con il disco, ma anche su dischi vaganti. Neanche un timeout riesce a rimettere sul binario giusto i Broncos, ma dopo l’1 a 4 si vede che la squadra reagisce.

Al 38° Ryan Ginand ruba un disco vicino alla linea blu dei Broncos e imbecca Markus Gander, il quale sigla il 2 a 4 con la sua prima marcatura della serata. Solo 45 secondi dopo è Randall Gelech a mettere dentro un potentissimo tiro di polso dalla blu che trova esattamente l’incrocio distante. La squadra ed i tifosi sentono una brezza d’aria fresca, dato che il punteggio ormai è solo di 3 a 4 e la ritrovata fiducia si fa sentire anche nel terzo periodo.

All’inizio del drittel i Pusteresi trovano alcune ottime occasioni in powerplay, ma i Broncos in seguito se la giocano alla pari. L’HCP è la squadra che controlla la partita, ma si ha sempre la sensazione che il pareggio sia possibile. Al 49° è ancora Ryan Ginand che per l’ennesima volta dimostra la sua abilità da borseggiatore, quando letteralmente vuota le tasche ad un difensore pusterese e parte con il disco nella direzione opposta, dove serve a Markus Gander, che con un onetimer riporta i suoi in parità. Adesso si registrano occasioni per entrambe le squadre, non per ultimo grazie a due penalità perlomeno discutibili contro i Broncos, ma il 4 a 4 tiene. Olivier Magnan all’overtime mette dentro un rebound per il gol della vittoria, ma il punto per i Broncos è meritato quanto inaspettato.

“Questa era una grandissima serata di hockey qui a Vipiteno, assolutamente incredibile!”, è ancora colpito dall’atmosfera il tecnico Oly Hicks. “Il pubblico oggi era immerso, e non solo i pusteresi. Le emozioni durante la partita, lo show, il pubblico stasera erano assolutamente fantastici. Dal punto di vista sportivo è semplicemente formidabile come siamo riusciti a rimontare, credo che pochi se lo sarebbero aspettati. Abbiamo avuto delle ottime occasioni per costruire un bel vantaggio già nel primo tempo, è un peccato che non siamo riusciti a vincere questa partita, ma un punto contro il Val Pusteria è comunque ok.”

Il suo assistente Alex Gschliesser si sofferma un po’ sugli errori che rischiavano di costare la partita ai Broncos:

“Non credo che sia stato nervosismo, piuttosto si vedeva la mancanza di esperienza. Se prima della rete del pareggio pusterese buttassimo il disco oltre la linea di porta al posto di tirare, Strömberg non avrebbe la possibilità di giocare questo passaggio, ed è stato così con tutte le reti subite. Quello che potrebbe sembrare una piccolezza, a questo livello decide le partite, ed è proprio questo a fare grandi le squadre come il Pusteria: sanno controllare anche queste piccolezze nel corso di una partita.”

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