Blanchard (Renon) ancora in DEL, Posmyk (Cortina) in Extraliga

Sean Blanchard, difensore 33enne di Sudbury, rimane a giocare in DEL per il quinto anno consecutivo. Scaricato in estate da Norimberga ha appena esordito con la maglia degli Iserlohn Roosters dell’ex bolzanino Colton Fretter, top scorer con 10 gol della formazione che occupa l’11° posto nella massima lega tedesca. I Roosters sono allenati da Doug Mason e Bernd Haake, rispettivamente già sulla panca di Asiago e Bolzano più Vipiteno. Da qualche giorno Blanchard s’era aggregato alla sua ex squadra (pattinò nella pista sulle rive del Seilersee nel 2007/08) per disputare degli allenamenti, ma l’ex difensore del Renon ha sùbito dato una buona impressione. In perfette condizioni fisiche ha già esordito contro gli Squali di Colonia, perdendo ai rigori. Il suo contratto è stato stipulato fino a fine stagione.
Per ricordare Sean Blanchard in Italia bisogna fare mente locale al 2003 fino al 2005: due stagioni durante le quali il canadese oggi 33enne si mise in bella mostra a Collalbo. Non era ancora il Ritten Sport delle entusiasmanti finali, era una squadra ricca di giovani con giocatori stranieri oggi ormai dimenticati. Marc Franco in porta, Darcy Anderson, Michael Martiniello, Kent Simpson e Chris Sebastian. Per inciso quest’ultimo, oggi 32enne, ha giocato fino all’anno scorso in una lega da “pensionandi” dell’Ontario chiamata Major League Hockey (MLH), oggi diventata Allan Cup Hockey (ACH). In buona compagnia: per citarne alcuni, con i suoi Dundas Real McCoys compare il nome anche di Ryan Christie (33enne ex Vipers), il 35enne Jeff Maund (Renon e Cortina) e il 33enne ex pusterese Brad Kenny. Negli Orillia Tundras vi giocano il Pirata John Vecchiarelli (alla veneranda età di 47 anni), pluriscudettato a Milano, e Matt Smith (34 anni), tre scudetti tra Milano e Cortina. Nei Brantford Blast fino alla scorsa stagione c’era il 38enne Greg Bullock (Fassa e Bolzano) e l’ex fassano Matt Turek (38 anni). Phil Groeneveld (37 anni) dopo essere stato osannato ad Alleghe e Bolzano ha concluso la sua carriera con i Whitby Dunlops.

Tornando all’avventura di Blanchard sull’Altopiano, durante la stagione 2003/04 in mezzo a tante “promesse” il difensore canadese realizzò dalla difesa 10 gol e 23 assist, terzo top scorer della squadra. Il Ritten Sport finì all’ottavo posto e venne eliminato ai play-off in tre gare dall’Asiago. Blanchard rimase sull’Altopiano e ci riprovò l’anno successivo. Era l’anno del lockout e anche a Renon arrivò una stella: Ryan Malone dei Pittsburgh Penguins. Tuttavia Blanchard continuò a pattugliare la difesa e spingersi in avanti segnando 5 gol e 19 assist, terzo marcatore dietro Luca Ansoldi e Tony Aquino. Due gol e tre assist anche nella serie di quarti di finale play-off, piegato in 6 gare dal Cortina di Matt Cullen.

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A 15 giorni dal 2012 trova una sistemazione anche Marek Posmyk, il ceco che l’anno scorso approdò a Cortina per tentare di evitare l’ultimo posto, sfumato all’ultima partita contro l’Alleghe. Il suo impegno fu però notato positivamente dal Val Pusteria che in estate lo mise sotto contratto. Le sue condizioni di forma e le sue prestazioni nella preseason però delusero la dirigenza pusterese che sciolse il contratto.
Il difensore 33enne è ora in prova al Rytiri Kladno, la squadra di proprietà di Jaromir Jagr al momento al nono posto in Extraliga ceca. A Kladno ha fatto una comparsata anche Miroslav Dvorak che è ricordato in Val Gardena per aver guidato la difesa (con 12 punti: 3+9) durante l’anno 2003/04, quello della Serie A allargata. Suo fratello Ales (oggi al Chemnitz 07 in Oberliga) giocò invece a Varese e Bressanone.

«Non ho giocato fin ora per motivi famigliari – ha detto Posmyk al sito ufficiale del Rytiri Kladno – trascorrendo il tempo con mia moglie e mio figlio appena nato. Casa è casa: vivo a Plzen e ne ho parlato col mio agente. A Kladno sto bene e voglio giocarmi le mie possibilità. Non credo che avrò problemi di adattamento, non ne ho mai avuti da nessuna parte. Poi conosco già giocatori come “Honzu” Chabera, Milan Toman e Vitezslav Bilek».

«Mi sono allenato sul piano fisico – ha aggiunto l’ex cortinese all’intervista sul sito dei Cavalieri – Mi basteranno poche sedute per riacquistare la velocità e il ritmo: sono abituato a lavorare sodo e faccio fatica a stare fermo. Vorrei iniziare a giocare al più presto. So bene che giocare in Extraliga è molto diverso dal campionato italiano, anche se lì hanno avuto un sacco di canadesi che hanno anche giocato in AHL e NHL».

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