Come fa bene l’Amur

Tre partite giocate nell’ultima settimana e altrettante vittorie; in testa della classifica generale, in quella dei cannonieri (Petruzalek, nella foto hcamur.ru) e in quella dei portieri (Murygin). L’Amur Khabarovsk ha davvero dominato la settimana KHL.
I biancoblu guidano, come detto, la classifica generale della Kontinental Hockey League dall’alto dei loro 18 punti, guadagnati nell’arco di nove partite. Alle vittorie su Salavat Yulaev, Neftekhimik e Kazan (4:0, un risultato mai raggiunto prima), i biancoblu hanno aggiunto ieri quella ottenuta contro il Lev Poprad, fuori casa. Gli Slovacchi possono comunque considerarsi soddisfatti della loro settimana, avendo portato a casa le prime gare ed iniziando pian piano a prendere “il ritmo” della Lega.

Al secondo posto della Divisione Est, un altro team della Chernyshev Division, l’Avangard Osmk. L’ex squadra di Jaromir Jagr ha superato indenne il primo “derby” col Vytaz Chekhov (come al solito sul fondo della Divisione Ovest, 5 punti in 7 partite), ma ha visto interrompersi a 4 il filotto di vittorie, perdendo a sorpresa contro il Traktor per 0:2.

A guidare la divisione occidentale ci sono, ad ora, la Dynamo Mosca e la Dinamo Minsk. Entrambe le squadre arrivano da delle sconfitte (contro il Poprad i Moscoviti, contro l’Atlant i Bielorussi) e mentre scriviamo l’articolo la Dynamo Mosca sta perdendo contro lo Spartak, che si conferma pericoloso anche senza l’apporto del capitano Piganovich, fuori almeno un mese e mezzo per una frattura ad una gamba. Dovrebbe servire ad evitare questi cali di attenzione il “nuovo acquisto” del team bielorusso: i biancoblu hanno infatti annunciato che inizieranno unna collaborazione col campione del mondo di thai boxing Alexander Ustinov.
Subito dietro di loro ci sono ben quattro squadre, tutte appollaiate a 13 punti e pronte ad approfittare di loro eventuali passi falsi. A far compagnia allo SKA San Pietroburgo e all’Atlant troviamo il CSKA Mosca e il Torpedo. Mentre il team di Nizhny Novgorod ha ben poco da festeggiare, avendo perso le tre partite giocate in settimana, il CSKA può rallegrarsi con la vittoria ottenuta domenica contro il Sibir (che vive un inizio di stagione in chiroscuro), ottenuta tra l’altro senza l’impiego dell’ultimo colpo di mercato, l’ex NHL Aleksei Yashin.

Un altro ex-NHL sta però monopolizzando l’attenzione dei media: Aleksander Radulov, leader dei campioni in carica Salavat Yulaev, avrebbe espresso tramite un famoso social network la volontà di tornare in NHL, anche a causa dei dissapori sempre più evidenti col coach Mikhalyov. Intervistati in merito, i portavoce del team verdeblu si sono celati dietro un ferreo “no comment”: “Nel nostro team tutto va bene, non abbiamo nessun problema. Questa è la verità e quello che dovreste scrivere. Alex in NHL? Non c’è ragione di parlare di questo”.

Come nella Divisione Ovest, anche ad Est troviamo il “gruppone” di squadre a 13 punti: Bars Kazan, Metallurg Novokuznetsk e Traktor hanno ottenuto i medesimi punti in altrettante partite (otto), mentre i Kazaki del Barys Astana hanno giocato solo sei partite, di cui l’ultima vinta sull’Avtomobilist Yekaterinburg, fanalino di coda della generale con soli tre punti in otto partite. A cavallo dell’ottava posizione, Magnitogorsk e Neftekhimik, che proprio ieri si sono incontrati: la vittoria è andata ai biancoblu per 3:1. Navigano invece fuori dalla zona playoff Dinamo Riga e Yugra.

In settimana sono anche state decise le mosse per agevolare la ripresa del Lokomotiv Yaroslavl: il team prenderà parte alla VHL a partire dal primo dicembre, con la possibilità di partecipare ai playoff. Sarà inoltre agevolato nell’acquisto di giovani giocatori, eventualmente già tesserati presso altre squadre.

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