Lugano, missione compiuta

Facile vittoria casalinga per 4.0 sul Bienne. Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati, frutto di un ottimo primo tempo in cui si è evidenziato il divario di tasso tecnico tra le due compagini.

Rimessosi prepotentemente in carreggiata, dopo un inizio altalenante il Lugano si ripresenta Alla Resega. Avversario di turno il Bienne. Le due vittorie consecutive contro  Davos ed Ambrì hanno tolto sicuramente un po’ pressione alla squadra, che ha potuto così lavorare con maggiore serenità per tutta la settimana. L’obbiettivo primario nell’immediato è quello di dare continuità ai risultati senza tralasciare l’aspetto tattico. Di fondamentale importanza per coach Barry SMITH è la ricerca dell’equilibrio nelle linee offensive  oggetto di parecchi aggiustamenti nelle partite precdenti con esiti non sempre positivi. Inutile dire quindi che la sfida di questa sera contro i “Seelander” rappresenta un’occasione d’oro per incamerare i tre punti. Tuttavia l’equilibrio regna sovrano in LNA e diventa quindi impensabile che ci possano essere partite facili. Gli ospiti sono reduci dalla doppia sconfitta contro il Friburgo, l’ultima della quali maturata in settimana. L’inizio del campionato è stato comunque in linea con le aspettative.  

L’organico a disposizione di Kevin SCHLAPFER non sembra esser stato rinforzato in maniera particolare. Si dovrà soprattutto far fronte alla dipartita di un attaccante importante come  Rico FATA, ora a Ginevra, garanzia di goal e assist. Nel Lugano oltre a MURRAY e SCHLUMPF, assente di rilievo Sebastien REUILLE, fuori per circa due mesi a causa della rottura del legamento collaterale interno del ginocchio, in seguito ad uno scontro fortuito a centro pista con un compagno di squadra. Nel Bienne sono assenti per motivi diversi gli stranieri PREISSING (infortunato)  e BORDELEAU (influenzato) oltre a TRUTTMANN, GLOOR e HAAS.

Tutto troppo facile nel primo periodo per i bianconeri che, dopo una sbavatura difensiva iniziale che costringe CONZ a salvare su TSCHANTRE’, prendono decisamente in mano la partita. Al minuto 02:43 NUMMELIN ancora in versione derby semina in slalom i difensori del BIENNE realizzando in modo spettacolare la rete dell’ 1-0. Fatica la difesa ospite a contenere le scorribande offensive dei padroni di casa che impegnano BERRA prima con HIRSCHI quindi con SIMION che lavora un ottimo disco dietro la gabbia senza trovare compagni pronti per la deviazione a rete e per finire con NIEDERMAYER che non si fa trovar pronto dopo un’azione di JORG. Cosa che riesce invece al minuto 08.04 a HIRSCHI che ben servito da RINTANEN batte con un diagonale a mezza altezza BERRA per il 2-0. Devono passare piu’di dieci minuti per vedere il Bienne affacciarsi dalle parti di CONZ con una certa pericolosità. Buona azione WETZEL- LAUPER con tiro che finisce fuori di poco. Nella dinamica della stessa WETZEL  finisce in panca puniti per colpo di bastone offrendo al Lugano una situazione di power play che non sortisce effetto alcuno. Ci vuole ancora NUMMELIN che semina il panico nel terzo offensivo costringendo BERRA a due interventi consecutivi. Nell’azione susseguente su un tiro SANNITZ è bravo NIEDERMAYER appostato davanti alla gabbia di BERRA a segnare la rete del 3-0. Distratto lo stesso quando su una discesa di VAUCLAIR non si fa trovare pronto all’appuntamento col gol fallendolo banalmente anzi incorrendo in una penalità per cross check. Una liberazione del disco nei minuti finali da parte di CONZ finisce accidentalmente sul corpo di EHRENSPERGER carambolando verso la gabbia sguarnita. E’ l’unica azione di rilievo per il Bienne in un primo periodo decisamente deludente.

Ci si mette anche la panchina a creare difficoltà agli ospiti. Troppi uomini sul ghiaccio e due minuti di superiorità che il Lugano non capitalizza. Due tiri di VAUCLAIR e  una conclusione dalla blu di NODARI non servono per battere BERRA. Potrebbe avere efficacia migliore una bella azione DOMENICHELLI-STEINER ma nulla di fatto. Periodo piu’equilibrato dove si susseguono diversi ribaltamenti di fronte ma nello stesso tempo l’elevato numero di penalità  rendono il match molto spezzettato. Prima ci provano BEDNAR  e NUMMELIN a  scardinare la porta di BERRA ma è CONZ a superarsi su WIESER lanciato da solo a rete mantenendo la porta inviolata. Un’altra penalità ai danni del Bienne permette al Lugano di provare un nuovo power play. HIRSCHI rompe la stecca concludendo a rete favorendo il contropiede di EHRENSPERGER che trova al suo fianco PETER la cui conclusione trova ancora un CONZ superlativo a dire di no.  Nell’occasione fiscale la penalità per trattenuta sanzionata allo stesso HIRSCHI. In 4 contro 4 aumentano gli spazi e DOMENICHELLI si trova per due volte a tu per tu con l’estremo difensore ospite senza però riuscire a trovare la rete. Terna arbitrale assoluta protagonista della serata. Dieci minuti disciplinari sanzionati a STEINEGGER e due minuti per eccessiva durezza a WIESER mettono di nuovo in apprensione la difesa del Bienne che tuttavia conclude il secondo periodo senza subire reti anche per l’indecisione di NIEDERMAYER non proprio reattivo sull’assist servitogli da NUMMELIN

Tre gol di vantaggio da gestire sono comunque un  bottino rilevante all’inizio del periodo conclusivo. Il Bienne mostra l’orgoglio di chi vuole cercare di riaprire e ci prova due volte con MIEVILLE, il Top Scorer al posto dell’assente PREISSING, ma non ci sono più aggettivi per descrivere la bravura di CONZ che chiude tutti i varchi. I bianconeri forti del triplo vantaggio rifiatano curando maggiormente il loro reparto difensivo. Bravo ancora CONZ due volte, prima su PETER quindi sul redivivo TSCHABTRE sparito dopo un  inizio di partita promettente. La penalità fischiata al minuto 48:30 a DOMENICHELLI coincide col momento di maggior difficoltà del Lugano stretto d’assedio. Difesa tutta a protezione della imbattibilità di CONZ che si salva per l’ennesima volta sulla conclusione ravvicinata di PETER ben appostato sul tiro di LAUPER. Potrebbe spegnere la spinta del Bienne il Lugano se JORG non si addormentasse anziché concludere a colpo sicuro. Cosa che riesce nell’azione successiva quando un contropiede magistralmente condotto da DOMENICHELLI porta STEINER a realizzare la più semplice delle reti al minuto 53.50. Un 4-0 che chiude definitivamente la contesa. ZIGERLI per SPYLO salva CONZ e poi ancora SPYLO a tre minuti dal termine cercano di realizzare il gol della bandiera  senza successo. Finisce con tutta la squadra, panchina compresa a complimentarsi con CONZ per lo splendido shoot.out. Per il Lugano arriva un vittoria convincente maturata dopo un ottimo primo tempo in cui ha messo in luce la migliore qualità del suo organico. Su tutti, merita una citazione particolare Petteri NUMMELIN, davvero un giocatore tornato ai suoi livelli. Lugano atteso sabato dalla trasferta di Ginevra dove diventa fondamentale dare continuità ai risultati possibilmente vincendo contro una squadra che dopo la sconfitta di Rapperswil ora è fanalino di coda del campionato.

LUGANO – BIENNE 4-0 ( 3-0; 0-0; 1-0)      

02.43  1.0   3.NUMMELIN (40.CONNE)

08:04  2.0   8.HIRSCHI (23.RINTANEN – 21.BEDNAR)

14:28  3.0   7.NIEDERMAYER (38.SANNITZ)

53:50  4.0  48.STEINER (76.DOMENICHELLI – KAMBER)

PENALITA’ LUGANO 4X2 MIN. BIENNE 6X2 MIN. + 10 MIN.DISCIPLINARI

ARBITRI : MANDIONI (KEHRLI-KOHLER)

SPETTATORI : 3115

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