Una chance in NHL per l’ex puschtra Jakaitis

Le strade dell’hockey italiano e dell’NHL si sfiorano ancora una volta. Il trait d’union è il portiere titolare del Val Pusteria 2009/10, Jeff Jakaitis, chiamato per un try-out (periodo di prova) da una franchigia di National Hockey League. La squadra in questione è ancora Buffalo, la franchigia che aveva fatto esordire un giocatore italiano in un’amichevole precampionato. Michele Strazzabosco fu a pochi passi dall’infrangere un tabu che l’hockey italiano insegue da troppo tempo: l’avere un giocatore formato nei nostri confini nel campionato principe dell’hockey.
Sempre Buffalo all’Entry Draft della scorsa primavera ha scelto al terzo giro Daniel Catenacci. Suo padre Maurizio calcò i ghiacci italiani per 12 anni dal 1983 al 1996. Due scudetti a Varese e Milano sponda Devils, “Mau” ha lasciato il segno in ogni posto dove ha messo i pattini: Como, Saima, Cortina, Fiemme, Aosta e Brunico. Il secondogenito di Maurizio Catenacci (Michael è capitano dei Kitchener Rangers) al momento dovrebbe continuare a giocare parcheggiato negli Owen Sound Attack, in OHL come il fratello.

Non è finita, l’allenatore dei Buffalo Sabres è sua maestà “Big” Jim Corsi, il portiere della Nazionale italiana che negli anni 80 tornò dopo 26 anni in serie A. Sarà principalmente lui a decidere se l’ex goalie pusterese Jakaitis sarà abile e arruolato in NHL, dal momento che Lord Jim lavora dal 1998 come allenatore dei portieri dei Sabres.

Jeff Jakaitis, 28enne americano di Rochester, con i Lupi di Brunico parando col 92% aveva fatto sognare gli affamati tifosi gialloneri fermati in semifinale dall’Asiago campione d’Italia.

Stats su Eliteprospects – Eurohockey