Ambrì: i giocatori offrono 100.000 franchi, raggiungo il primo milione

Comunicati stampa del 24 giugno 2011

Per conto di Paolo Duca (capitano), Alain Demuth e Mattia Bianchi

Gentili Signore ed Egregi Signori rappresentanti dei Media,

innanzitutto grazie per essere presenti e aver accolto la nostra richiesta d’attenzione.

Siamo qui oggi a nome di tutti i giocatori, fino ad ora sotto contratto, della Prima Squadra dell’HC Ambrì-Piotta per la stagione entrante 2011-2012. Questa è una conferenza stampa indetta dai giocatori BiancoBlù, con il supporto dei responsabili societari della comunicazione.

Il nostro obiettivo odierno è di annunciare che quale Prima Squadra HCAP vogliamo contribuire direttamente alla raccolta di fondi per rilanciare le sorti del nostro Club. Il modo e l’ammontare del nostro contributo collettivo ve li spiegherò a breve; prima ci terrei però a spiegarvi cosa ci ha portato a questa decisione e come ci siamo arrivati.

L’assemblea straordinaria della società tenutasi a metà maggio ha chiarito inequivocabilmente la situazione societaria alla fine della stagione corrente e ha messo tutti davanti alla crudità di fatti e cifre.
Noi giocatori, come la maggioranza dei tifosi, ci siamo resi conto solo a quel punto della serietà della situazione societaria e ci siamo sentiti subito in dovere di partecipare con il nostro contributo. Come tanti sostenitori dell’Ambrì, abbiamo cominciato a maturare l’idea di fare qualcosa per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società, ossia di archiviare la passata stagione e soprattutto di rilanciare quella nuova.
Durante l’assemblea qualcuno ha ventilato l’ipotesi di tagliare gli stipendi ai giocatori per ridurre i costi di gestione e siamo contenti che la dirigenza abbia fatto capire subito di non voler intraprendere questa strada. Condividiamo infatti l’opinione che un’azione del genere sia un’arma a doppio taglio, soprattutto a lungo termine con una possibile lesione dell’immagine del Club e della sua attrattiva nel nostro campionato.
Ciononostante, come dicevo, tra noi giocatori è nato il desiderio spontaneo di contribuire direttamente a quest’azione. Non siamo qui oggi perché sentiamo la pressione mediatica di qualche giornalista o perché ci è stato imposto da qualcuno, né tanto meno perché la campagna non ha ancora raggiunto l’obiettivo auspicato. Oggi, siamo qui semplicemente perché comprendiamo molto bene la serietà della situazione, abbiamo a cuore la nostra società e vogliamo dare il nostro contributo fattivo.
Sono tempi di sacrifici per tutti: dai tifosi, ai sostenitori, agli sponsor, ai creditori. Per tutta la famiglia BiancoBlù insomma. Dato che anche noi facciamo parte di questa grande famiglia, non vogliamo tirarci indietro e vogliamo dare il nostro contributo come squadra.

Ci rivolgiamo solo oggi a voi poiché coordinare un po’ più di una ventina di giocatori, che si allenano in tutta la Svizzera e all’estero, è piuttosto complicato. Sono fiero di poter affermare che sul fatto di fare qualcosa siano stati tutti d’accordo sin dall’inizio, ma sul come concretizzare il nostro contributo abbiamo dovuto fare dei compromessi.
Potete immaginare come venti teste pensanti creino quaranta idee differenti, tenendo conto poi che le condizioni contrattuali variano da giocatore a giocatore, e non da ultimo ognuno ha una situazione famigliare differente.
Abbiamo vagliato più strade per raggiungere il nostro obiettivo di contribuire all’azione di sostegno alla società. Intendiamo però percorrere sicuramente le strade di un nostro contributo diretto in forma pecuniaria, ma anche impegnarci in prima persona ad eventi per raccogliere fondi, oppure con la partecipazione attiva alle spese che concernono la Prima Squadra.
In ogni caso la Squadra concorda che ci impegniamo a contribuire alla raccolta di fondi per un ammontare minimo di 100’000 franchi. Quando ci troveremo ad inizio agosto per la preparazione sul ghiaccio, formalizzeremo le scelte e gli impegni di ognuno.

Qualcuno apprezzerà il nostro sforzo, per qualcuno invece non sarà sufficiente; ci tengo comunque a sottolineare ancora una volta che si tratta di un’azione spontanea e che viene fatta dai giocatori come Squadra per aiutare la nostra società.
Ciò vuol dire che tutti i giocatori , nessuno escluso, sono d’accordo e che tutti si impegnano a raggiungere questo obiettivo in nome della Prima Squadra dell’HC Ambrì Piotta. Se poi qualcuno si sente di voler fare qualcosa in più privatamente è libero di farlo.

Vi chiedo pertanto di non voler insistere nello scoprire a tutti i costi come ci saremo organizzati: non è questo l’importante. Importante è che come SQUADRA ci prendiamo l’impegno a contribuire con uno sforzo collettivo, e basta.
Spesso durante le interviste ci piace dire che ci sono cose che devono restare all’interno dello spogliatoio, e questa è proprio una di quelle…

Vi ringrazio sentitamente per l’attenzione e vi invito a rivolgerci le vostre eventuali domande oggi, in modo da lasciarci concentrare sull’hockey già a partire da domani.

Grazie ancora e a presto alla Valascia!

Segue il comunicato stampa della società

L’Hockey Club Ambrì Piotta tiene a ringraziare i giocatori della 1. Squadra che si sono oggi pubblicamente impegnati a raccogliere al loro interno almeno 100 mila franchi per l’azione “Facciamo vivere l’Ambrì”. La società apprezza questo gesto spontaneo della squadra, e ritiene molto positivo il fatto che esso sia stato condiviso da tutti i gi-ocatori della rosa, compresi gli stranieri e i nuovi arrivati. Una cifra equivalente è sta-ta d’altro canto versata in queste settimane dalle famiglie di alcuni giocatori ticinesi, che hanno a loro volta voluto mostrare il proprio attaccamento all’HCAP.

Con questi contributi, l’HCAP è lieto di poter annunciare, cinque settimane dopo l’inizio dell’azione di raccolta fondi, il raggiungimento del primo milione sui tre fissati quale obbiettivo dall’Assemblea straordinaria. Un risultato che si compone sia di ver-samenti tramite polizza, sia di partecipazione tramite SMS (quattromila partecipanti che hanno sinora versato 120 mila franchi), sia di condoni da parte di alcuni creditori, sia infine di promesse vincolanti per cifre che giungeranno nei prossimi mesi.

Si tratta di un primo obiettivo intermedio importante, per il quale l’HCAP ringrazia di vero cuore tutti coloro che hanno contribuito: avete fatto una cosa grande! Un grazie anche quei giornalisti e media che hanno fatto conoscere e spiegato correttamente questa azione, specie oltre S. Gottardo. Chi invece ha cercato la solita e inutile pole-mica ha dimostrato purtroppo una volta ancora di non capire nulla della realtà dell’Ambrì: peccato.

Il secondo obiettivo intermedio è ora quello del milione e mezzo di franchi, necessa-rio per chiudere i conti della stagione 2010-11 e firmare la documentazione richiesta dalla Lega Nazionale per confermare la licenza di gioco concessa ad aprile per la pros-sima stagione. Un appello ulteriore dunque a tutti coloro che hanno la possibilità di dare ancora il proprio contributo per far vivere l’Ambrì: l’obbiettivo si avvicina, non arrendiamoci!

Forza Ambrì

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