Stanley Cup Final 2011: Canucks buona la prima

Un sogno diventato realtà. Questa sera inizia la serie che tutti i giocatori di hockey vorrebbero giocare almeno una volta nella propria vita: quella che porta alla gloriosa Stanley Cup. All’inizio erano 30, scese a 16 dalla metà di aprile, queste si son date battaglia per arrivare infine alle due che danno vita alla finale di quello che è, giustamente, considerato il miglior campionato del mondo. Vancouver e Boston hanno ottenuto il primo, 117, e il settimo, 103, miglior punteggio nella regular season e nell’ordine i Canucks, che non hanno mai vinto la NHL, in questi playoff, hanno avuto la meglio su San Jose, Nashville e Chicago mentre Boston, ultima titolo nel 1972, su Tampa Bay, Philadelphia e Montreal.
Da una parte ci sono i fratelli Sedin, Luongo, Kesler, Bieksa e Burrows, dall’altra Thomas, Horton, Krejci, Marchand; Vancouver avrà anche il vantaggio dell’eventuale gara 7 tra le mura amiche che ricordiamo essere la Rogers Arena. Unico precedente in questa stagione si è giocato il 26 febbraio di quest’anno a Vancouver concluso con la vittoria dei Bruins per 3 a 1, con le reti di Malhotra per i Canucks e Horton, Lucic e Bergeron per gli ospiti.

Lato infermeria: Per i Canucks assente Samuelsson, e anche Malhotra, dato per certa la sua presenza alla vigilia; Bruins invece sono al gran completo.
Ci sono voluti 59 minuti e 41 secondi per sbloccare questa partita e regalare la vittoria ai 18860 spettatori presenti sugli spalti. Infatti a 19 secondi dalla fine e da un overtime quasi certo KESLER recupera un disco e lo serve immediatamente a HANSEN che libera con un assist preciso TORRES che tutto solo davanti a Thomas mette in rete. Nel palazzo, fuori dall’arena e nei locali di Vancouver scoppia la gioia sicuri che gara 1 è ormai archiviata.

Ma andiamo per gradi: partita degna della finale con i goalies protagonisti abili a respingere i tiri delle bocche di fuoco degli attacchi avversari; alla fine per Luongo ci saranno 36 salvataggi, 33 per Thomas: per entrambi percentuali da paura. Il primo a essere chiamato in causa è l’estremo di Boston che al 1.07 respinge un tiro di Raymond; poi è la volta di Luongo che nell’ordine nega la gioia del goal a Horton, Kaberle, Krejci e Seidenberg; ma l’intervento più difficile lo fa Thomas al 8.10 quando devia un tiro ravvicinato di D. Sedin ben liberato da Hansen. La partita è corretta alla fine dagli arbitri vengono fischiati solo 28 minuti di penalità, il giocatore più nervoso risulta essere Burrows al quale vengono inflitte 4 penalità.

Il secondo drittel inizia subito con i Bruins che tentato di sbloccare il risultato ma è ancora bravo Luongo su Horton, Krejci e Recchi.
Poi sale in cattedra Thomas che abbassa la saracinesca su Ehrhoff, micidiale il suo tiro dalla blu, Sedin D., Kesler che manca la deviazione vincente dopo un’altra bomba dalla blu di Ehroff.

Il terzo drittel vede la squadra di casa tentare ogni via per far sua la partita: ci prova Burrows dalla blu, Lapierre ben servito da Torres, bravo a recuperare il disco dopo uno scontro in balaustra con McQuaid, Hansen ben lanciato da Ehrhoff in un 1vs1 tira su Thomas. La fatica delle 7 gare di Boston contro Tampa Bay si fanno sentire soprattutto in questo terzo tempo. Infatti sono ancora i padroni di casa a rendersi pericoloso ancora con Hansen, Sedin D., Lapierre e Salo.
Se non ci fosse stato il buon vecchio 37enne Thomas sarebbe finita in goleada per i Canucks questa sera. Ma nulla può a 19 secondi dalla fine quando davanti a lui per una conclusione facile, liberato da un bellissimo passaggio smarcante di Hansen, si presenta TORRES.
La prossima gara sempre a Vancouver, è fissata per sabato sera, in Italia l’ingaggio iniziale è fissato alle ore 2 di domenica 5 giugno.

BOSTON BRUINS-VANCOUVER CANUCKS 0-1 (0-0, 0-0, 0-1).
Reti: 59.41 TORRES (VAN).
Tiri: BRUINS 36, CANUCKS 34.
Penalità: BRUINS 14, CANUCKS 14.