NHL Playoff2011: Canucks in finale dopo 2 overtime

di Groden

Dopo la bella vittoria in gara 3, tutti a San Jose pensavano di arrivare facilmente alla prima finale di NHL della loro storia, invece in poco meno di due minuti di follia di gara 4 si trovano a dover scalare una montagna alta come l’Everest per arrivare a giocarsi la Stanley Cup. Quella di questa sera, notte in Italia, è partita da dentro o fuori per i ragazzi di Todd McLellan; partita da ultima spiaggia nel tentativo di provar a riaprire la serie e il doversela giocare a Vancouver sul ghiaccio nemico non aiuta di certo. Quello che aiuta è l’aver dominato gara 4, i tiri fatti lo dimostrano, a parte quei due minuti del secondo drittel. I Canucks hanno a disposizione 3 partite per chiudere i conti e sono pronti già da stasera a non concedere troppe possibilità agli avversari.
Gli Squali recuperano anche capitan Thornton, uscito anzi tempo in gara 4 e anche se non al 100% coach McLellan e compagni concordano che meglio il loro capitano non in perfetta forma fisica che qualsiasi altro giocatore.

San Jose si sveglia dal grande sogno al 10.18 del 2° overtime quando con un tiro tanto micidiale quanto preciso dalla blu di Bieksa porta la propria squadra in finale.
Il protagonista della serata oltre a Bieksa è stato senza ombra di dubbio Luongo con i suoi 54 salvataggi.
Ma andiamo per gradi: dopo un salvataggio di Luongo su un tiro ravvicinato di Thornton sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 8.02 con un’azione tutta in velocità conclusa da BURROWS su assist di H. Sedin dopo che lo stesso giocatore recupera un prezioso disco nel terzo avversario.
A questo punto sale in cattedra Luongo che abbassa la saracinesca e sventa gli attacchi degli ospiti che si rendono pericolosi al 9.09 con White, al 14.26 con Thornton, Squali in superiorità, che tenta di deviare una respinta dell’estremo canadese, al 14.46 con un tiro dalla blu di Boyle, Sharks in doppia superiorità, al 15.17 ancora con Thornton con gli Squali sempre in doppia superiorità e al 28.53 è ancora Luongo a negare la gioia del goal a Couture con un tiro da fuori ben servito dal proprio capitano.
Finalmente dopo tante occasioni arriva la rete del pareggio al 29.57 con un tiro dalla blu di Boyle con la propria squadra in power play.
Gli Squali non si fermano è dopo qualche buon intervento di Noemi su D. Sedin ed Edler, si portano in avanti con SETOGUCHI, servito in tuffo da Pavelski a sua volta ben lanciato da Huskins.
Quando tutto sembra finito al 14 secondi dalla fine i Canucks, che nel frattempo hanno tolto Luongo per un uomo di movimento in più, vincono un ingaggio in zona d’attacco con Kesler. ed è lo stesso KESLER che viene liberato davanti la gabbia di Noemi da un veloce scambio tra H. Sedin ed Edler.
Si va ai supplementari ma succede poco fino al 8.09 del secondo OT quando, come già detto, Bieksa ha sul proprio bastone un sogno chiamato Stanley Cup e non sbaglia.
I Canucks proseguono il loro cammino verso la gloria e gli Squali si devono nuovamente arrendere e rimandare i propri sogni ancora una volta.

SAN JOSE SHARKS-VANCOUVER CANUCKS 2-3
(0-1, 1-0, 1-1, 0-0, 0-1)
Reti: 8:02 BURROWS (VAN), 29:57 BOYLE (SJS) in superiorità, 40:24 SETOGUCHI (SJS), 59:46 KESLER (VAN), 88.09 BIEKSA (VAN).
Tiri: SHARKS 56, CANUCKS 34.
PENALITÀ: SHARKS 2, CANUCKS 8