Doppietta di Niklas Persson, insuperabile Viktor Fasth e la Svezia vince

di Christian José Cobos

Alla Steel Arena  di Kosice, davanti a 3704 spettatori, si scontrano Svezia e Austria. La prima è reduce da un amara sconfitta contro la Norvegia, la seconda invece vuole uscire dalla “relegation zone” della classifica.
 
Il primo periodo è caratterizzato dal dominio della squadra bianco rossa; gioca bene, mantiene il possesso del puck, crea (e spreca) occasioni. Già al 2.30 l’ Austria si rende pericolosa, passa meno di un minuto e si trova addirittura in power play, Gunnarson per gioco duro. Al 7.14 si assiste alla prima vera azione da goal da parte degli austriaci. Rush  dei bianco rossi, Reichel tira e l’ottimo porrtiere svedese Fasth risponde con una parata. La Svezia in questi primo periodo sembra più macchinosa e vittima di quest’Austria che ci mette tutto l’impegno possibile per passare in vantaggio. Le statistiche dei tiri in porta sottolineano questo fatto: 6 a 1 per l’ Austria. Al 9.50 ancora Austria ed ancora Fasth “dice no”. Solo al 12′ vedremo la prima azione pericolosa della Svezia la quale, dopo una respinta del portiere austriaco Weinhandl, crea a sua volta la prima chiara netta occasione degli austriaci. Pattinata in solitaria del numero 91, Setizinger, ed errore davanti a Fatsh (ottima la sua parata). In questo periodo, il golie svedese, effettuerà 11 parate su 11 tiri contro. Stesso copione a 17.20;  il numero 15 austiraco, Latusa, ha l’occasione per sbloccare il risultato e la spreca grazie all’ottima risposta di Fasth. Nel finale la sorpresa. La Svezia preme sull’acceleratore, pressa, attacca ed alla fine ottiene il vantaggio grazie alla volata del numero 21 Loui Eriksson, assist su Niklas Persson e rete. 1 a 0 a sorpresa per la Svezia, cosi si conclude il primo periodo.

 
Il secondo periodo è l’opposto del primo. L’Austria si spegne e diviene vittima di una Svezia in netto miglioramento. Al 25.39 ancora Persson in rete, grazie ad un assist del difensore numero 22 Petrasek. Al 25.57 l’Austria si trova in superiorità numerica, Sjogren viene punito per gancio con bastone, tuttavia nemmeno questo sembra svegliare la squadra. Il resto è pressoché nella norma; azioni non pericolose da parte di entrambe le squadre. Il periodo prosegue, e si conclude con un susseguirsi di punizioni: al 28:52 , Kaspitz viene punito per gancio con bastone, al 29:51 l’austiraco Lakos è invitato ad accomodarsi nel enalty box per ostruzione e al  35:11  lo svedese Grossmann è sanzionato con 2′ per trattenuta. Da sottolineare nuovamente la prestazione in porta di Vktor Fasth: 17 tiri, 17 salvataggi. Più sfortunato il suo avversario, Fabian Weinhandl: 22 tiri, 20 parate. Entrambi su 40 minuti giocati.
 
Il terzo periodo è praticamente uguale al secondo. Svezia che domina e Austria che subisce. Al 40.56, Latusa viene mandato nella “panca” dei cattivi, per gancio con bastone; al 42.34, in  power play, arriva la terza rete della Svezia: Petrasek, assiste, grazie ad un suo tiro respinto dal portiere biancorosso, Paajarvi. La partita prosegue all’insegna del dominio svedese e del nervosismo austriaco. I bianco rossi in questo periodo collezionano una bella “lista di castigati”, regalando ai gialli diverse situazioni di power play (non sfruttate, nemmeno in 5-on-3) eccezion fatta per quella ad inizio periodo (5-on.-4). Questo grazie alla bravura di Weinhandl, che assieme al suo rivale svedese Fatsh, giocherà 60 minuti totali ed entrambi saranno nominati MVP. La partita si conclude sul risultato di 3 a 0 per i gialli (1-0,1-0,1-0). Ora la Svezia si gioca il primo posto contro gli Usa. Norvegia e Austria l’ultimo.