Mondiali Slovacchia 2011: Julien Vauclair “sveglia” la Steel Arena

Di Nicola Tosin

“Oh, buongiorno Kosice” (passa un uomo) “Scusi, lei, è così gentile da riferirci dove si trova la Steel Arena?”; “Siete fortunati che seguo l’hockey su ghiaccio. Ragazzi, questa è la Polonia”
E se fosse andata realmente così? Ilarità generale. Basilare.

La Svizzera scende sul ghiaccio con la vitalità di Gigi Marzullo e regala uno spettacolo da manicomio. Il match è chiaramente da OT letto, visto che la Francia attaca più per avvalorare la tesi del “Cristo, stanno giocando veramente male questi svizzeri. Proviamo ad attaccare” che per segnare realmente. La verità è che ci vanno molto vicini ma grazie a un buona protezione di Stephan e a qualche errore di troppo (1 vs 0 divorati, controlli errati, altruismo forzato, ecc…), gli elvetici riescono a mantenere il risultato invariato. Quest’ultimi, sì, riescono a rendersi pericolosi ma si tratta, come disse Adriano Celentano, di semplice “fumo negli occhi” ai propri sostenitori. Gestione oscena dei 2 PP ricevuti (il primo a dir poco ridicolo, dove concedono alla Francia estesi campi in stile british); una difesa assente (chiedere a Meunier dei due birilli che si è trovato sulla blu nella prima grande occasione del match); un 2 vs 0 dalla metà con disco perso subito (autolesionismo!). Dopo tutto questo travaglio hockeystico, il ritmo è salito durante la parte finale del periodo, dove la Svizzera è riuscita a rendersi pericolosa (Gardner su tutti).

Tornati sul ghiaccio, l’autolesionismo svizzero sembrava non volersene andare. 37” sul cronometro e PP per i francesi. A differenza di quanto avvenuto nei primi 20′, i transalpini non controllano bene il puck, indi per cui arrivederci alla superiorità numerica. Arrivati al minuto 4:42, il baby prodigio francese Stephane Da Costa si carica sulle spalle due minuti di penalità. La Svizzera ringr… eh no, è la Francia che stringe la mano all’avversario, visto che per la seconda volta creano di più loro in inferiorità che gli elvetici in superiorità numerica. Nel momento in cui la serata storta made in Svizzera sembrava aver imboccato una strada a senso unico, Seger e compagni si sono presentati sul ghiaccio. Dopo aver donato ancora qualche svirgolata e rischiato di subire la rete in svariate occasioni, hanno preso in mano la partita e l’hanno uccisa (nel modo peggiore possibile) per gli ultimi 5′ della frazione centrale.
Avevano progettato tutto alla grande, visto l’inizio pirotecnico di terzo periodo : nemmeno due minuti sul cronometro e appare il fantasma di Houdini. Blackout all’impianto d’illuminazione della pista. Tornati a giocare, la Svizzera spinge sull’accelleratore ma trova un ottimo ausiliare del traffico francese, tale Cristobal Huet. I francesi tirano solamente 4 volte e contando le 3 superiorità numeriche guadagnate, beh, … … avete capito.
L’illusione della partita da 0-0 all’infinito termina dopo 1’46” di OT, quando Julien Vauclair (Ruthemann) trafigge il goalie avversario al termine di una azione 1 vs tutti.

Svizzera – Francia 1-0 OT (0-0 0-0 0-0)

Svizzera : T.Stephan; Bezina, Diaz; Du Bois, Seger; P.Furrer, J.Vauclair; Sbisa; Gardner, M.Plüss, Rüthemann; Bieber, Trachsler, S.Moser; Sprunger, Lemm, Stancescu; Lötscher, Ambül, Monnet.

Francia : Huet; Besch, Auvitu; Hecquefeuille, Bachet; Moisand, Roussel; Janil; Sacha Treille, Meunier, Bellemare; Desroisiers, Stéphane da Costa; Teddy da Costa, Gras, Tardif; Romand, Raux, Henderson; Arrossamena.

Rete : 61’46” Julien Vauclair.

Penalità : 05:59 Raux – 2 min. (Holding an opponent); 11:46 Stancescu – 2 min. (Slashing); 16:10 Roussel – 2 min. (Delaying the Game); 20:37 Gardner – 2 min. (Tripping); 24:42 S. Da Costa – 2 min. (Slashing); 32:51 Furrer – 2 min. (Hooking); 42:12 Trachsler – 2 min. (Tripping); 43:16 Meunier – 2 min. (Hooking); 51:49 S. Da Costa – 2 min. (Tripping); 52:33 Ruthemann – 2 min. (Interference); 56:08 Ruthemann – 2 min. (Boarding)

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