Donne – La Finlandia elimina la Svezia, la Svizzera fa harakiri

di Marco Depaoli e Andrea Valla

Non sembrava l’anno giusto per le ragazze finlandesi e invece contro l’eterna rivale Svezia ecco la partita perfetta del mondiale e l’obiettivo minimo conquistato, quello della semifinale. Come nel 2008 la Svezia non entra nelle prime 4, quando la Svizzera battè ai rigori 4-3 la nazionale delle Tre Corone nel gironcino per il quarto posto. Per il quarto anno consecutivo dunque le Leonesse fanno loro il derby scandinavo: l’anno scorso finì 3-2 all’overtime alle olimpiadi di Vancouver dopo le vittorie al mondiale nel 2009 per 4-1 e a quello 2008 per 3-2 all’overtime. La Svezia ha fatto meglio delle rivali in un mondiale solo nel 2005 e 2007, quando nella finale per il bronzo barrè la Finlandia per 1-0 col gol di Maria Rooth al 42:37. Al 54° all’epoca si succedettero i portieri svedesi Kim Martin e Sara Grahn, realizzando entrambe uno shutout. 4 anni dopo gli stessi due portieri non hanno fatto un gran mondiale e anche al quarto di finale di oggi c’è stato un avvicendamento già al 6:23 quando la Grahn ha dovuto raccogliere dalla gabbia il secondo disco di Michelle Karvinen. Alla collega eroina di Torino 2006, Kim Martin, non è andata meglio: la Finlandia al 38° si porta sul 4-0 (Karoliina Rantamäki e Annina Rajahuhta) chiudendo moralmente la partita. Solo al 44° la Svezia in powerplay con Erika Holst rovina la serata alla 21enne Noora Räty e al 57° ancora Rantamäki firma il definitivo 5-1.

La semifinale sarà ora contro il Canada e come ogni anno solo un miracolo potrà mandare le finniche in finale. L’anno scorso alle Olimpiadi finì 5-0 per le canadesi, 8-0 al mondiale 2009 e 4-2 a quello 2008.

Sulla pista del Hallenstadion di Zurigo si è giocato il quarto di finale tanto atteso tra la Russia e le padrone di casa della Svizzera che, dopo aver battuto nel girone la forte Finlandia, era chiamata a ripetersi per conquistarsi la semifinale mai disputata in un mondiale dalle ragazze elvetiche.
La partenza lascia ben sperare gli oltre quattromila spettatori svizzeri sugli spalti, la Svizzera va in vantaggio dopo soli 35 secondi dall’inizio della gara con Darcia Leimgruber. Le svizzere avrebbero più di un occasione per raddoppiare giocando anche svariati minuti in superiorità numerica, ma sebbene tanti siano i tiri fatti, nessuno va a segno e il primo tempo termina sul punteggio di 1-0.
Il secondo periodo vede come protagonista Sara Benz , la 18enne attaccante del Winterthur va in rete due volte e la Svizzera si trova avanti 3-0 dopo due periodi per quella che sembra sia una passeggiata. Il terzo tempo invece manda in scena uno spettacolo assolutamente imprevisto, in poco più di sei minuti la Russia riesce incredibilmente a ribaltare il risultato, andando a segno con quattro dei soli otto tiri effettuati contro la porta di Florence Shelling. Cosi al 54.21 è incredibilmente la Russia ad essere avanti per 4-3. La reazione delle rossocrociate è impetuosa alla ricerca del pareggio, e arriva quando mancano soli 43 secondi alla sirena finale per merito di Stefanie Marty.
Il supplementare vede le elvetiche partire arrembanti sostenute dal proprio pubblico, ma al primo affondo la Russia va in rete al 62.58 con Tatyana Burina che fa scendere il gelo su un Hallenstadion alquanto attonito e sbigottito. Nelle fila delle rossocrociate è grande la delusione per un traguardo a portata di mano e cullato per i due terzi di partita, grida di gioia invece sulla panca delle russe che conquistano un’insperata semifinale che le vedrà opposte al colosso Stai Uniti. Una sfida che nel maschile è sinonimo di storia, meno nel femminile dove l’esito sarà scontato. La Russia esattamente 10 anni fa a Minneapolis fu l’unica squadra nella storia del mondiale a salire sul podio diversamente da nord-americane e scandinave.

In serata è andata in scena sulla pista di Winterthur anche la prima delle tre sfide tra Slovacchia e Kazakhstan per determinare quale delle due nazionali sarà retrocessa in Division I. La gara è stata avvincente ed equilibrata con un leggero predominio delle slovacche. A decidere le sorti della partita è stata Anna Dzurnakova che al 47.59 riusciva a superare la goalie kazaka Dari Obydennova. Vano il tentativo nel finale delle kazake di trovare la via del pareggio, Zuzana Tomcikova manteneva la propria porta inviolata, la partita finiva col successo per 1-0 in favore della Slovacchia. Le due nazionali si troveranno di fronte nuovamente domenica 24 aprile per la seconda gara.

Quarti di finale (Zurigo)
Svezia-Finlandia 1-5 (0-3, 0-1, 1-1) Tiri: 39-32
Svizzera-Russia 4-5 dts (1-0, 2-0, 1-4, 0-1) Tiri 44-33

Semifinali, 23/4 (Zurigo):
ore 16:00 Canada-Finlandia
ore 20:00 Usa-Russia

Relegation Round (Winterthur)
Slovacchia-Kazakhstan 1-0 (0-0, 0-0, 1-0) Tiri 34-25
24/4 ore 20:00 Kazakhstan-Slovacchia
25/4 (ev.) ore 16:00 Slovacchia-Kazakhstan

Finali (Zurigo)
5°-6° posto, 24/04 ore 16:00
3°-4° posto, 25/04 ore 16:00
1°-2° posto, 25/04 ore 20:00

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Gli altri mondiali
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