Ladies. Lo scudetto rimane a Bolzano

di Marco Depaoli

Il sogno di portare in Piemonte per la prima volta nella storia lo scudetto femminile s’è infranto nel giro in una partita a tinte forti che dovrebbe far ricredere chi considera l’hockey femminile non altrettanto entusiasmante rispetto a quello maschile. Uno scudetto inseguito e sognato tutta la stagione, dominando la regular season e mancando due match point in finale, il primo in gara due alla Sill e l’ultimo a metà partita dello spareggio di domenica. Nel mezzo, la disillusione di non aver vinto il tricolore almeno sub iudice in quella domenica paradossale durante la quale la partita saltò.
Come l’anno scorso il Bolzano ha tirato invece fuori l’esperienza con un colpo di coda che ha confermato il titolo in Alto Adige per la nona volta. Le “senatrici” hanno preso sulle spalle il gruppo quando sembrava potesse cadere a pezzi e alla fine sono state decisive: Angeloni col gol che ha riacceso le speranze e il capitano Kaser (nella foto a sinistra, per la nona volta campionessa d’Italia) con assist vincenti e dischi recuperati. E’ senza dubbio un suo vanto anche l’exploit del cecchino di questo spareggio scudetto: la carinziana Sabrina Stubner è stata trovata e convinta proprio dalla pusterese a vestirsi di biancoblu. L’austriaca proveniente dal Villach fino a sabato aveva segnato solo ad Appiano il 21 febbraio e ha aspettato l’ultima partita per realizzare i gol che hanno scritto l’esito del 21° campionato femminile di hockey su ghiaccio.

Roster mutilati
Numerose le assenze da entrambe le parti. Il Torino lamenta la mancanza di Martina Gili e Denise Orifici (foto a destra), senza stampelle ma col legamento del ginocchio ancora da operare. Per il Bolzano niente finale per la futura mamma Bazzanella, Caudia Negrisolo per una nuova lesione ai legamenti del ginocchio, Mary Alberghina (problemi allo stomaco), Rebecca Fiorese (volata oltreoceano) e soprattutto l’azzurra Diana Da Rugna (foto a sinistra) che contro la Francia a Caen ci ha rimesso una doppia frattura al polso. Hanno voluto esserci a tutti i costi Zaccherini e la trentina Eleonora Bonafini, con una spalla ancora in pessime condizioni tanto che riuscirà solo a fare 4 cambi.

Fase di studio nel primo tempo
Si parte con le squadre molto chiuse, vuoi per la tensione vuoi perché è passato tanto tempo dall’ultima gara di finale. All’1:02 il Bolzano sbaglia il cambio delle linee. Il Torino è furbo ad accorgersi dell’indecisione e a spostare il disco verso quella zona per il fischio dell’arbitro e i primi due minuti di powerplay. Arrivano al tiro Avanzi e De la Forest prima di back e poi con uno slap da posizione angolata. Il Bolzano reagisce al 4:10 con Bea Larger che di forza si fa largo e arriva in porta trovando un tiro di back piazzato che però Chiara Traversa riesce a neutralizzare con sicurezza. 7:45, tocca alla collega Mazzocchi sventare il pericolo presentato da Saletta che arriva da sola verso la sua porta. Gius prova con un tiro velenoso al 9:29 con il disco che finisce di poco a lato. Per contrastare un’avversaria Carignano all’11:43 alza il bastone e finisce in panca puniti ma è il Real a rendersi più pericoloso col difensore Elisa Ballardini che con la sua velocità si fuma tutte le avversarie e non trova per poco lo spiraglio.
La velocità sembra essere dalla parte piemontese: Anna De la Forest imbocca Carola Saletta con un perfetto assist da dietroporta ma di fronte al goalie bolzanino il tiro della 17enne di Torre Pellice viene parato. Gli ultimi minuti del primo tempo regalano brividi: Zaccherini trova un’autostrada di fronte e lancia da lontano una sassata di poco alta, al 16:50 Ellicasis tira da posizione ravvicinata ma Traversa è attenta mentre a 42 secondi dalla fine lo stesso portiere che frequenta la Norwich University neutralizza l’occasione più limpida del primo tempo in spaccata su un disco di Wally Kaser raccolto nello slot. Poco prima della sirena avviene l’episodio che poteva decidere la gara: a un secondo dalla sirena Michela Angeloni sgambetta ingenuamente un’avversaria costandogli due minuti di penalità da scontare nella ripresa.

L’entusiasmo per il vantaggio soffocato nei minuti finali
Il powerplay del Torino non è ordinato ma per Mazzocchi è un inferno. Batti e ribatti e il portiere bolzanino si deve sdraiare con De la Forest che può scavalcarla col suo tocco. Al 2:49 ancora pericolo nello slot sudtirolese: il disco è sempre pericoloso e la difesa non lo spazza via lasciandolo spesso lì inattivo nello slot. Dopo l’1-0 la partita diventa molto più veloce con l’apertura di molti spazi. Il pubblico (oltre due centinaia) diventa caldissimo e spuntano anche strumenti musicali per trascinare la squadra nel suo momento migliore. Al 6:57 si apre ancora la porta della panca puniti del Bolzano per l’ostruzione di Stubner. Ricca ci prova con uno slap, Elisa Ballardini con un diagonale. Per il Bolzano non ce n’è: al 10:40 Elena Ballardini leva un disco che sarebbe stato letale dalla stecca di Beatrix Larger lanciata a rete. Anna De la Forest, pattinando il doppio delle avversarie, quando parte pare impossibile contenerla: all’11:53 semina il panico, arriva dalle parti di Mazzocchi e passa dall’altra parte per l’accorrente Carola Saletta che indisturbata può fulminare il portiere avversario puntando l’angolino alla sua sinistra. Il Real Torino sorretto dal suo pubblico ha la partita in mano. De la Forest è un incubo e al 14:45 Angeloni può fermarla solo con una spallata nello slot che spedisce il fulmine piemontese direttamente in porta. Altri due minuti in powerplay che non sfociano nella rete del 3-0 che avrebbe seppellito le campionesse d’Italia. Allo scadere della penalità della bergamasca, Farinella impegna Traversa e poco dopo la stessa Angeloni tornata sul ghiaccio si trova un disco che chiama il suo slap. Un tiro forte e preciso che si insacca alle spalle del goalie piemontese per l’1-2 che riscatta la lombarda dalle penalità appena ricevute. Il Bolzano comincia a crederci, al 17:40 Avanzi del Real finisce in panca per carica scorretta e il Bolzano spinge sempre con più insistenza. Al 19:04 un tiro di Larger finisce in braccio a Traversa e al 19:30 Kaser non trova la deviazione vincente. Combatte però come un leone per mantenere il disco che finisce sulla stecca di Gius per un ponte verso l’austriaca Stubner, che quasi in tuffo chiude il tip-in per l’incredibile pareggio.

Il colpo di reni del Bolzano
Il pubblico del Tazzoli è ammutolito, si ricomincia tutto da capo ma l’adrenalina taglia le gambe del Torino e mette le ali al Bolzano. Al 2:07 Farinella per uno sgambetto dà un altro powerplay al Torino ma stavolta non viene sfruttato a dovere. Il Torino è incriccato e distratto e al 5:45 perde il disco che gli costa lo scudetto: il diagonale di Sabrina Stubner si infila dritto nell’angolino opposto (nella foto): per la prima volta Bolzano è in vantaggio. Al 7:33 Carignano atterra Larger con un gancio e il Bolzano mette a ferro e fuoco le protezioni di Chiara Traversa che però tiene a galla il Real Torino come all’8:10 quando riesce a nascondere il disco sotto i gambali evitandogli di rotolare in porta. L’allenatore delle rosso-nere Zurek chiama Time Out per riorganizzare la squadra e all’8:54 in inferiorità potrebbe colpire: Saletta scippa il disco lanciando De la Forest che di rabbia scalda il guanto di Mazzocchi. La bolzanina arriva a pinzare con la punta del guantone il disco che si impenna verticalmente e ricade pericolosamente nello slot, spazzato però questa volta dalla difesa del Bolzano. Dopo un’ultima occasione in powerplay neutralizzata dal troppo traffico davanti porta, Larger al 10:28 trova un tiro che preoccupa Traversa, graziata dal mancato rebound di Gius. Al 13:53 un altro cambio completamente sbagliato del Bolzano dà l’occasione al Real di un ultimo serio assalto in powerplay. Il Bolzano è ormai arroccato in difesa e al 18:50 Traversa esce di corsa dai pali. In 6 contro 5 il Real fatica ugualmente a tenere il possesso del disco e non riesce ad impostare un’azione vincente. Al 19:32 Fedrizzi chiama time-out per calmare i nervi delle ragazze bolzanine a 28 secondi dalla sirena. Un soffio di vento per le piemontesi, un’eternità per il Bolzano. Torino non riesce a trovare il bandolo della matassa e scoppia la gioia delle Aquile del Bozen 84.

Lo scudetto resta quindi storicamente in comproprietà tra Bolzano e Agordo, con l’eredità raccolta dalla vicina Alleghe. Al Bolzano manca ancora una vittoria per cucirsi la stella sulla maglia, cosa che può fare solo l’Agordo che nel 2009 ha vinto il 10° titolo. La delusione del Torino è tanta ma le basi e gli elementi per riprovarci il prossimo anno la ripresenteranno al via con in più l’arma dell’esperienza di una squadra vincente.

freccia dx Domenica a Torino si decide lo scudetto femminile LE INTERVISTE DEL DOPO-PARTITA
freccia dx Domenica a Torino si decide lo scudetto femminile GALLERY

HC Real Torino – EV Bozen 84 Eagles 2-3 (0-0, 2-2, 0-1)
Marcatrici: 20:57 (1-0=pp) De La Forest (Ricca, Saletta), 31:53 (2-0) Saletta (De La Forest), 36:58 (2-1) Angeloni (Kaser), 39:37 (2-2=pp) Stubner (Gius), 45:35 Stubner (Palaoro, Gius)
Real Torino: Traversa Chiara (Conte Stefania); Ballardini Elisa – Casassa Eugenia, Ballardini Elena – Ricca Valentina; Carignano Silvia “A” – Galliana Valentina “C” – Masperi Michelle, De La Forest Anna – Avanzi Virginia – Saletta Carola; Battaglia Enrica – Di Mase Alessandra – Di Giovanni Melissa. Allenatori: Zurek Drahoslav e Chironna Andrea
Eagles: Mazzocchi Giulia (Klotz Daniela); Angeloni Michela – Sacchi Alice, Zaccherini Nadine – Farinella Miriam; Kaser Waltraud “C” – Elliscasis Hanna – Palaoro Anne (Bonafini Eleonora), Stubner Sabrina – Larger Beatrix – Gius Samantha “A”, Pramstaller Deborah. Allenatore: Fedrizzi Massimo
Arbitri: W. Vinicio Volcan, Stefano Terragni
Penalità: 6-12 (2-4, 2-4, 2-4) 
Tiri: 32-30 (11-9, 12-13, 9-8)
Spettatori: 225

Serie: TO-BZ 1-2 (2-1 d.r., 0-2, 2-3)
Precedenti stagionali: 3-1 (3-1, 4-0, 1-0, 2-3)
freccia dx Domenica a Torino si decide lo scudetto femminile Il campionato
freccia dx Domenica a Torino si decide lo scudetto femminile Finale gara 1
freccia dx Domenica a Torino si decide lo scudetto femminile Gara 2
freccia dx Domenica a Torino si decide lo scudetto femminile Gara 3 (mancata)

Albo d’Oro

2010/11 EV Bozen 84 Eagles
2009/10 EV Bozen 84 Eagles
2008/09 HC Agordo
2007/08 HC Agordo
2006/07 HC Agordo
2005/06 Eagles Ice Team Bolzano
2004/05 Eagles Ice Team Bolzano
2003/04 Eagles Ice Team Bolzano
2002/03 HC Agordo
2001/02 HC Agordo
2000/01 HC Agordo
1999/00 Eagles Ice Team Bolzano
1998/99 Eagles Ice Team Bolzano
1997/98 Eagles Ice Team Bolzano
1996/97 Eagles Ice Team Bolzano
1995/96 HC Agordo
1994/95 Alleghe Femm. APT
1993/94 HC Agordo
1992/93 HC Agordo
1991/92 HC Agordo
1990/91 Alleghe